Splash page e manie visionarie da marketing (non web)
E' passato un po' di tempo da quando ho scritto questo articolo.
Il mondo del digital è sempre in evoluzione e potresti trovare delle informazioni non più aggiornate.
È vero...Molto spesso il marketing e la comunicazione delle aziende hanno degli obiettivi e delle necessità molto pressanti e devono raggiungere degli obiettivi difficili e ambiziosi.
Penso, ad esempio, ad eventi particolari come per il lancio di nuovi prodotti o servizi che hanno come obiettivo quello di intercettare quanti più utenti possibili.
In questi casi, molto spesso mi è capitato di imbattermi in situazioni dove la soluzione a tutti questi problemi è
LA SPLASH PAGE COME INTRO AL SITO
Dai, non fingete di non averla mai sentita...
Massì dai, la splash page, sapete quella cosa un po' 1999 con quei bei link "skip intro", "clicca qui", "visita il sito".
Una bellssima collezione di splash page, molto belle graficamente, ma poco utili agli utenti, le trovate anche su smashing magazine, nel post: Splash Pages: Do We Really Need Them?
Qui ne riporto qualche esempio più illustre:


Altro esempio appena uscito in questi giorni su MSC:

Probabilmente la scelta di affidarsi a questo tipo di comunicazione push è dato dalla foga di dover intercettare più utenti possibile, forzando la comunicazione all'utente per dare un messaggio non richiesto proprio come nei mezzi pubblicitari quali carta stampata o televisione.
Ricordatevi, però, eccellenti uomini di marketing (e creativi di ogni ordine e grado): il web è un media a sé stante!
Sarà una frase demagogica ma...è l'utente il padrone del suo destino...è attivo!non passivo come la pubblicità e non vuole sottostare alle regole di nessuno!
Queste pagine, se fatte nel vostro sito oscurando inaspettatamente i contenuti originali, raggiungono utenti acquisiti ed intercettati con fatica che in qualche modo potrebbero essere spinti verso il messaggio in modo meno invasivo.
Probabilmente gli utenti che vedono queste splash page, vorrebbero fare altro nel vostro sito, magari un acquisto: allungargli la strada e inviare messaggi invasivi fin dall'inizio non è un buon modo per creare una relazione di fiducia tra produttore-consumatore...è un po' se trovi un davanti un commesso che tenta di venderti qualcosa di non richiesto ancor prima di salutarti!
Le splash page, ed in generale tutte le forme di fornitura di messaggi push (ad es. gli interstitial) vanno contro alla user-experience e causano frustrazione negli utenti.
Inoltre, probabilmente il messaggio forzato viene ignorato dall'utente medio del web, che sarà molto più impegnato a cercare una via di fuga (lo skip intro) piuttosto che leggere messaggi invasivi ed informazioni non richieste.
Certo, il numerino delle pagine vista sulla splash page, renderà brillante la vostra scelta ma non sono così convinto che sia questa la strada da perseguire.
Per fare un'azione di promozione più che un tipo di meccanismo push ci dovrebbe essere più creatività, iniziative, voglia di rischiare a provare modi di interazione e comunicazione differenti.
Abbiamo la fortuna di vivere un momento stupendo, dove grazie al web e al social web, creatività, ritorni in termini di visibilità, passaparola e piccoli budget vanno a braccetto, perché non provarci?
Ho ancora esempi eccellenti di lanci 2.0: Jeep Cherokee, Alfa mito, 500 wants you (Youtube)...
E non dimentichiamo la brillante presentazione di Perosino di Fiat allo IAB...
Sì, insomma...Se non si fosse capito...Se fosse per me la produzione di splash page diventerebbe un reato punibile penalmente...:-)








