Restyling di un sito web e SEO: un’occasione da non perdere ma attenzione a non fare disastri!

E' passato un po' di tempo da quando ho scritto questo articolo.
Il mondo del digital è sempre in evoluzione e potresti trovare delle informazioni non più aggiornate.

Nel momento in cui ci si imbatte nella pubblicazione del restyling di un sito web, le cose da fare sono sempre troppe.

In molti casi per riuscire ad andare online rispettando i tempi imposti, si devono fare delle scelte: talvolta ci si trova davanti alla situazione di dover posticipare alcune attività e gestire la pubblicazione di un sito web in diverse release intermedie.

Questo approccio modulare ai progetti è oramai consolidato e spesso è derivato da questioni di costi/benefici e da tempi sempre troppo stretti:

Image credit pratical-ia.com by Donna Spencer

Durante la pianificazione di un restyling web, si deve assolutamente evitare che la SEO non venga ritenuta come essenziale e che le attività di progettazione ed ottimizzazione vengano ridotte o posticipate rispetto alla messa on line del sito per due ragioni:

  • conservativa, ovvero scongiurare la perdita di posizionamenti e traffico ottenuti nel tempo;
  • migliorativa, per sfruttare l’occasione del restyling per ottenere un forte boost di traffico SEO.

Il momento del restyling, inoltre, è davvero molto importante e, se sfruttato a dovere, può dare buoni risultati in termini di visibilità.

Quando si mette on line la nuova versione di un sito, infatti, Google “drizza” le orecchie e avvia una procedura di deep crawling, ovvero ricerca in modo approfondito tutti i nuovi contenuti e le nuove pagine avviando una rivalutazione del valore del sito eventualmente modificandone i posizionamenti.

Durante il deep crawling, il sito viene scansionato in modo intenso e profondo, più di quanto Googlebot faccia durante la “normale vita” del sito: quindi se vengono inserite delle migliorie al sito contestualmente alla messa on line del sito i tempi di assorbimento e miglioramento del posizionamento sono più brevi ed efficaci rispetto ad un'ottimizzazione a posteriori.

Di seguito vorrei condividere un primo elenco di attività essenziali da mettere assolutamente in campo prima del go live, se si spera di limitare i danni durante un restyling (vi invito a segnalarmi eventuali osservazioni o integrazioni nei commenti ;-) ):

a) Migrazione URL con redirect 301

 

Un’attività SEO fondamentale è la migrazione delle URL attraverso un piano di redirect 301. Quest’attività è necessaria nel momento in cui il nuovo sito avrà URL per le diverse pagine del sito.

Il motivo per cui è necessaria quest’attività è scongiurare la perdita di tutti i posizionamenti guadagnati in precedenza.

Senza redirezione le pagine che Google ha ora in archivio, verrebbero eliminate nel giro di poche settimane e riprendersi da un restyling senza un piano di 301 è un percorso lungo e che non è detto dia dei risultati a breve termine.

b) Pagina 404

 

La pagina di errore 404, è una pagina speciale che viene mostrata all’utente qualora la risorsa all’URL indicata non sia disponibile.

È importante che il server e il CMS permettano la gestione di tale pagine di errore in modo da customizzarne la layout e restituire uno status code HTTP corretto.

L’assenza di una gestione corretta della pagina 404, può avere conseguenze deleterie per il posizionamento, come ad esempio la produzione di contenuto duplicato.

Inoltre, risolvere il problema del contenuto duplicato per soft 404 a posteriori può non essere così semplice.

c) Concordare eventuali temporanei momenti di down dei server

 

È importante gestire al meglio eventuali down del server causati dalla migrazione dei sistemi attraverso uno status code http 503 ed un header “retry-after” adeguato.

In questo modo è possibile congelare il posizionamento per un periodo limitato di tempo, senza avere danni derivanti da problemi tecnici.

d) Metodologie di navigazione

 

Alcune tecnologie non agevolano la navigazione agli spider: cookie, JavaScript, AJAX, Flash ed in generale tutte quelle tecnologie che non utilizzano HTML o tecniche accessibili per mostrare/navigare i contenuti.

Tuttavia alcune di queste tecniche (Flash, AJAX, ecc.) in molti casi rappresentano un valore aggiunto per la gradevolezza grafica e l’emozionalità di un sito web, e sono un aspetto di sicuro valore per il progetto.

È necessario in fase di progettazione riuscire a trovare il corretto compromesso tra una struttura di presentazione dei contenuti Search Engine Friendly e la presenza di percorsi emozionali e ad alto impatto grafico.

L’assenza di un confronto su questi temi in fase di progettazione potrebbe causare la perdita di tutti i posizionamenti, nel caso in cui vengano adottate tecniche non ottimali per i motori di ricerca.

e) Gestione dei metatag

 

Il CMS dovrebbe essere in grado di gestire i principali metatag relativi alla SEO e dovrebbe essere garantita la possibilità di creare delle routine per la valorizzazione automatizzata di tali informazioni.

Di seguito l’elenco dei metadati necessari per la SEO con un'indicazione della loro importanza:

  • [FONDAMENTALE] title;
  • [FONDAMENTALE] description;
  • [IMPORTANTE] meta robots: serve per impedire la spiderizzazione senza però utilizzare il robots.txt. In molti casi può offrire molti vantaggi SEO rispetto ad altre tecniche di blocco della spiderizzazione con le direttive Disallow;
  • [IMPORTANTE] link rel=canonical, serve per indicare a Google la versione dell’URL corretta, per evitare il presentarsi di contenuti duplicati;
  • [IMPORTANTE] attributo ALT per le immagini durante l’editing dei testi, e prevederne una valorizzazione di default.
  • [IMPORTANTE] attributo rel=nofollow per i links nell’editor di testo.

La mancata gestione dei dati marcati come fondamentali potrebbe avere gravi conseguenze per il posizionamento dei siti web.

f) Architettura delle informazioni

 

Se il sito durante la migrazione avrà una revisione dell’architettura delle informazioni o della struttura dei contenuti è bene pensare anche alla SEO, poiché la visibilità ed il posizionamento è strettamente legato ai contenuti.

L’eventuale eliminazione o accorpamento di contenuti unilaterale può essere critico poiché causerebbe una probabile perdita dei posizionamenti.

Inoltre, dal punto di vista tecnico, l’organizzazione e la struttura di gestione dei contenuti, dovrà garantire un accesso immediato alle informazioni sia all’utente che allo spider scongiurando il rischio di contenuto duplicato.

È inoltre fondamentale che le pagine a più alto potenziale per il posizionamento organico e quindi più strategiche, debbano essere ad una distanza di massimo 2 livelli dall’home page.

Che ne pensate di questa lista? Aggiungereste qualcosa?

p.s.: Su questo punto f) si potrebbero scrivere dei libri...Intanto vi lascio con questo video della sempre sorridente Shari Thurow :-)

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  • Secondo me in questo ottimo resoconto mancano consigli sul timing con cui si fanno aggiornamenti. Cosa intendo: conta che devi fare ottimizzazione di un sito: aggiunta elementi, cambio titoli, etc…

    Come affrontare le modifiche? tutte insieme o un po’ alla volta, analizzandone gli effetti?
    Grazie.

  • @merlinox
    dalla mia esperienza, quando lavoro per un sito web in fase di restyling tendo ad inserire tutte le modifiche/migliorie in un colpo solo, chiaramente se il progetto lo permette.

    Questo perchè mettere on line modifiche, che si spera siano migliorative, in concomitanza con un forte scossone nella struttura del sito permette una più veloce indicizzazione e risposta in termini di posizionamenti.

    Faccio un paragone che potrebbe fare al caso nostro.

    E’ un po’ come chiedere ad un amico un giudizio su un nuovo libro che stai scrivendo: se gli dai la copia definitiva ci metterà sicuramente meno a darti un giudizio rispetto alla situazione in cui in 2 mesi gli dai 4 bozze e poi la copia definitiva.

    Dovresti rileggerlo l contenuto più volte, potresti cambiare idea sulla qualità dei capitoli, magari puoi anche ricrederti sulla centralità tematica del libro in virtù di nuovi capitoli inseriti, ecc.

    Grazie mille per il commento.

  • Grazie a te per l’interpretazione. L’unico neo che vedo – però – è che sicuramente non si è più in grado di capire quale miglioria ha portato successo, anche se comunque l’isolamento delle variabili, nella seo, è una pura utopia.

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