Ispirare per vendere: una fotografia del fashion e-commerce tra lookbook, contenuti ed effetti WOW
E' passato un po' di tempo da quando ho scritto questo articolo.
Il mondo del digital è sempre in evoluzione e potresti trovare delle informazioni non più aggiornate.
Uno degli obiettivi di comunicazione principale per un e-commerce nel mondo della moda è sicuramente quello di mettere in vetrina il prodotto in modo efficace e coinvolgente. Nella maggior parte dei casi, infatti, i potenziali clienti non acquistano un prodotto moda online per necessità ma per ottenerne un beneficio, per "sentirsi bene".
Per vendere il superfluo e il "non necessario", l'ispirazione e l'emozione possono giocare un ruolo importante nell'esperienza di acquisto.
Se si considera che gran parte degli utenti che acquistano moda online sono indecisi (vedi ricerca Google "How to Move Apparel Shoppers from Undecided to Decided in the Path to Purchase"), oltre ad un attento design delle schede prodotto, un e-commerce deve sostituirsi alla commessa del negozio fisico proponendo gli abbinamenti giusti e dando un'idea di come i singoli prodotti potrebbero essere utilizzati.

1- La classica "shop by look" si evolve in modo emozionale:
Negli e-commerce di moda la "classica" sezione che ha lo scopo di mostrare abbinamenti e look generalmente si trova generalmente sotto il nome di "look book" o "shop by look", dove è possibile consultare in modo interattivo le foto dei look completi ed accedere alle schede prodotto che lo compongono.
Negli anni si è passati da un wall fotografico dei look sfogliabili con griglie semplici e simmetriche, a pagine interattive con foto emozionali, spesso ambientate, impreziosite da copy che trasmettono lo spirito del look che l'utente sta visualizzando.
Brunello Cucinelli nel suo e-commerce propone una sezione "shop by look" dal design piacevole con bellissime foto accompagnate da un copy emozionale che trasmette l'attenzione ai dettagli che ha il brand perugino:


Style Saint sceglie la strada di non mostrare l'anteprima di ogni scheda prodotto, ma catalizza l'attenzione del cliente sul wall fotografico con foto ambientate dalla dimensione molto grande e dei link testuali ai singoli prodotti:

Anche Protest propone nella sezione lookbook un wall fotografico con una sezione "scrollabile" in senso verticale con un elemento che fornisce il contesto di navigazione (la barra a sx con i "pallini") e la possibilità di accedere ai prodotti attraverso una barra a scomparsa posizionata sul bordo destro dello schermo:


2- Da lookbook a social lookbook
Non solo modelli nelle foto dei lookbook ma anche persone comuni: Modcloth sceglie la coraggiosa strada di sfruttare le foto della community di utenti. Sicuramente un modo innovativo poichè oltre all'ispirazione permette di rafforzare il legame con i clienti e di creare una community solida e affezionata.
Il design della pagina ricorda molto l'interfaccia di Pinterest e mostra un wall di fotografie scattate dagli utenti. Con un click sulla foto è possibile vedere i prodotti indossati nella foto e accedere alla scheda prodotto.
Ciascuna foto contiene il dettaglio dell'utente che l'ha postata, il colore dominante del look ed una serie di tag che permettono anche una navigazione per tema.


Si tratta di una scelta audace e coraggiosa poichè purtroppo le foto degli utenti se non filtrate a dovere non sono sempre belle e di ispirazione come quelle che vedete nell'esempio sopra: il wall "latest" dove sono presenti le ultime foto caricate, il contenuto non sempre è in linea con la promessa di essere una "style gallery" (la foto in alto a sinistra è davvero terribile :-) ).

3- Ispirare con l'aiuto di giornalisti, influencer e celebrità
Se ModCloth sceglie la strada della community con un approccio dal basso, dall'altra ci sono altri player che hanno reclutato degli opinion leader, coinvolto star e personalità per ispirare gli utenti "dall'alto", sfruttandone il know-how, l'autorevolezza e la community che queste personalità possono attrarre.
Questa tecnica è spesso utilizzata dai grandi marketplace nel mondo della moda che hanno affiancato la loro attività "core" e-commerce con una produzione editoriale parallela diventando produttori di contenuti nell'ambito fashion allo scopo di diventare più autorevoli e legare i contenuti alla vendita.
ShoeDazzle, ad esempio, ha scelto la stylist delle celebrità Rachel Zoe per curare una rubrica editoriale mensile dove propone look e prodotti in vendita sul sito (n.b. l'interfaccia di navigazione non è molto up-to-date e semplice da utilizzare ma è sicuramente un esempio da prendere in considerazione):


Il colosso YOOX.com ha una sezione editoriale "The New Yooxer" che, sebbene soffra di un'interfaccia piuttosto "zoppicante", propone interessanti interviste e contenuti legati a personalità creative e vicine al mondo dell'arte e della moda, sempre legati poi a gallery e selezioni di prodotto:

Se poi si parla di contenuti editoriali per ispirare i propri clienti è impossibile non parlare di Net-a-porter.com e MrPorter.com: due perle che fin dalla nascita hanno avuto la pecularità di affiancare i contenuti ispirativi simil "magazine" alla vendita online.
Sicuramente si tratta ancora oggi dell'esempio migliore di qualità di contenuti ed esperienza di navigazione tra magazine e e-commerce.

Come ultimo esempio c'è invece l'approccio del sito di Giuseppe Zanotti che nella sua sezione "star look" utilizza le foto da Red Carpet raffiguranti le star internazionali che indossano le scarpe e i capi della casa di moda romangnola.
4- Ispirare con un effetto WOW!
Concludo questo post con il trionfo della creatività e dell'interattività, il lookbook del sito StylePit.com, citato anche dal sito Think with Google come esempio di eccellenza.
Enjoy the video! :-)
Spero che tu abbia apprezzato questo breve giretto nel mondo dell'ispirazione nel fashion e-commerce. Hai anche anche tu degli esempi che vuoi condividere?






