Differenze tra blog aziendali e blog personali

E' passato un po' di tempo da quando ho scritto questo articolo.
Il mondo del digital è sempre in evoluzione e potresti trovare delle informazioni non più aggiornate.

I blog aziendali e i blog personali sono due tra le principali categorie di blog esistenti in rete. Queste due tipologie di blog hanno una caratteristiche totalmente diverse e in questo post ne sono elencate le sette principali:

 

1- Obiettivi comunicativi:

 

Gli obiettivi comunicativi del blog aziendale e del blog personale sono diversi: nel primo caso lo scopo è quello di instaurare un nuovo canale di comunicazione tra l'azienda ed il mondo esterno attraverso delle conversazioni condivise, che possa anche fungere da vetrina per gli operatori del settore e per potenziali clienti interessati a conoscere qualche informazioni in più. Il blog personale, invece, vuole condividere dei contenuti allo scopo di creare relazioni tra altri blogger e scatenare delle interessanti discussioni.

 

2- Contenuti dei post:

 

I contenuti dei post, quindi, sono diversi. Nel caso dei corporate blog si parlerà in modo "istituzionale": i punti di vista e gli argomenti sono esposti nella maniera più oculata possibile per non incappare in "incidenti diplomatici" con competitor ed operatori del settore che causerebbero di fatto un evento negativo per l'immagine aziendale. Il blog personale, invece, tende talvolta a mostrare le proprie opinioni e a farle diventare il principale tema di interesse per i lettori ( Basti pensare al blog di Beppe Grillo).

 

3- Identità :

 

Le Identità diverse mostrate all'esterno sono spesso diverse: i blog personali, spesso, non hanno la necessità di esplicitare chi è l'autore rendendo note le sue generalità ma mantengono l'identità sotto forma di nick name, il blog aziendale, invece, ha un forte interesse nel far capire subito al lettore l'interlocutore con chi sta interagendo in quel momento attraverso l'inserimento di link al sito istituzionale, pagine "Chi Siamo" o direttamente contenuti relativi a prodotti/servizi offerti.

 

4- I lettori:

 

se da un lato i blog aziendali sono letti da operatori del settore e potenziali clienti, dall'altro i blog personali a seconda del "taglio" che hanno vengono letti da amici della sfera personale, colleghi di lavoro, ecc. Questo significa che i blog aziendali possono essere molto più a rischio di eventuali critiche per contenuti scomodi o errori nella comunicazione.

 

5- Controllo della forma:

 

Il controllo della forma dei post nei blog personali, solitamente viene effettuato dalla stessa persona che scrive. Nei blog aziendali, invece, i rischi di eventuali critiche richiedono una revisione più attenta dei post che può essere effettuata da persone diverse al fine di evitare eventuali argomentazioni ambigue o che potrebbero suscitare commenti negativi.

 

6- Scrivere post collettivi

 

I post dei blog personali sono solitamente scritti da una persona, nei blog aziendali c'è il vantaggio di poter scrivere contenuti in modo collettivo, per poter far emergere in un post la sintesi dei punti di vista di più persone appartenti all'azienda.

 

7- I link
I link del blogroll e dei post, oltre ai commenti, sono degli importanti strumenti attraverso il quale vengono strette relazioni verso altri contenuti del Web e anche tra i blogger/lettori. In questo senso il blog personale ha spesso al suo interno link ad amici (che a volte nel lavoro possono essere anche competitor :-) ) e persone con cui si sono strette relazioni anche attraverso commenti, ecc. Il blogroll ed i link di un blog aziendale hanno spesso con destinazione blog di riferimento del settore, siti istituzionali o "partner" (sicuramente qui di link ai competitor non ne trovate :-) ).

 

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  • Complimenti per il post:la distinzione fra i due tipi di blog è piuttosto chiara. L’unico punto su cui ci troviamo in disaccordo è il secondo. Non sono d’accordo sul fatto che nei corporate blog viene utilizzato un linguaggio istituzionale. Anzi, con i blog, anche aziendali, è stato proprio eliminato quello che Debbie Weil, nel suo libro “Blog in azienda”,definisce l’aziendalese, ovvero un liguaggio troppo tecnico e soprattutto non adatto a qualunque utente.
    Un’azienda ricorre ad un blog per mettersi allo stesso livello dei suoi utenti, potenziali clienti utilizzando così un linguaggio semplice, amichevole e non settoriale. Chiunque deve poter comprendere e partecipare alla discussione

  • Ciao Marianna, grazie per il tuo interessante commento.
    Hai ragione nella teoria, ma forse nella pratica non può e forse non deve essere così.
    Mi spiego meglio: in un blog aziendale spesso ci si trova davanti ad un processo di approvazione che può rivedere alcune forme di scrittura o che evita di citare o fare riferimenti particolarmente scomodi.
    Non dico che si debba utilizzare l’aziendalese, ma secondo me è corretto un atteggiamento un po’ ingessato rispetto a quello di un blog personale (più nella sostanza che nella forma)… 🙂
    Per esperienza personale certe castronerie che scrivo in questo blog non lo potrei mai fare nel blog dell’azienda per cui lavoro! 😛

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