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08/02/16 E-commerce , Usabilità #

Schede prodotto e-commerce e fotografie: finisce l’era de “Lo voglio come Net A Porter”?

L’importanza delle foto per la vendita online è arcinota e sembra che il trend del design specialmente nel settore fashion, lusso e design stia sposando la strada della valorizzazione delle foto: oramai il layout assume quasi una funzione di contorno alle grandi foto che valorizzano il prodotto a garantiscono emozionalità all’esperienza di navigazione e acquisto.

 

Alzi la mano chi in una riunione non ha mai sentito dire “Lo voglio come Net-A-Porter” :-)

 

Il settore fashion e luxury ha visto per circa un lustro un susseguirsi di schede prodotto e-commerce fatti quasi tutte “con lo stampino” ispirandosi a Net-a-porter, che è stato il riferimento per lo stile minimale ma con un’interfaccia usabile: con elementi facilmente distinguibili, una palette di colori semplice bianco-nero, un’area sinistra dedicata alle foto e thumbnail ed un’area destra dove sono presenti informazioni approfondite sul capo grazie al grande lavoro editoriale della redazione.

 

net-a-porter-product-page

 

Esempio 1 – Net A Porter – http://www.net-a-porter.com/

 

Sembra che ora il trend del design sia cambiato andando sempre di più verso la direzione di schede prodotto grandi fotografie, spesso utilizzate come immagini di sfondo a tutta pagina.

Le foto non svolgono soltanto la funzione di mostrare il prodotto con i classici still life ma danno anche ispirazione all’utente per un possibile utilizzo del prodotto: nell’ambito dell’abbigliamento i capi sono sempre più spesso indossati dei look interi con volto, per il mondo del design la visualizzazione del prodotto avviene in un contesto abitativo.

SSense, è stato uno dei primi siti interessanti che è andato in questa direzione con un layout con le due colonne esterne “fisse” e le immagini al centro che scrollano.

ssense-com-product-page

Esempio 2 -SSense – www.ssense.com

 

Anche Mulberry, Bonobos e ETQ hanno optato per questa scelta, lavorando però con un layout più essenziale a due colonne.

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02/02/16 E-commerce , Web Marketing

30 libri che non puoi NON avere nella tua libreria

Volete leggere qualcosa di “digital” e non sapete che cosa acquistare? In questo post trovate una raccolta di libri che mi sono piaciuti e che toccano diversi argomenti che mi appassionano dal punto di vista professionale: l’e-commerce, il digital marketing, la progettazione web ed il design.
Se per caso ne avete altri da proporre, fate pure: ogni consiglio è sempre ben accetto ad eccezione dell’autopromozione! 😉

 

User Experience (10)

 

content-strategy-halfcontent-strategyContent Strategy for the Web (Voices That Matter)

Autore: Kristina Halvorson

Di che cosa parla: un trend del web design a cui non ci si può sottrarre. In questo libro trovate una miriade di consigli ed una vera guida passo passo per la costruzione di un template adattabile alla risoluzione dello schermo.


Prioritizing Web Usability (Voices That Matter)

Autore: Jakob Nielsen e Hoa Loranger

Di che cosa parla: un interessante overview degli aspetti principali dell’usabilità con un grandissimo numero di esempi e consigli su IA e information design. Un po’ datato, ma sempre attuale nei principi.

 

A Practical Guide to Information Architecture (English Edition)

Autore: Donna Spencer

Di che cosa parla: il libro descrive nel dettaglio tutto il processo per la definizione dell’architettura delle informazioni: dalle user research fino alla presentazione finale di un progetto di IA.

 

Emotional Design: Why We Love (or Hate) Everyday Things

Autore: Donald A. Norman

Di che cosa parla: il libro affronta le tematiche del design. Si parla in particolare di emotional design, ovvero il design in grado di generare piacere ed entusiasmo alle persone che utilizzano l’oggetto.

 


The Design of Everyday Things

Autore: Donald A. Norman

Di che cosa si parla: si tratta di una pietra miliare, un po’ datato, ma che snocciola alcuni contenuti interessanti sul design degli oggetti e sulla psicologia applicata al concepimento di prodotti di uso comune.

 


When Search Meets Web Usability (Voices That Matter)

Autore: Shari Thurow

Di che cosa si parla: la SEO sarà sempre il primo ammore e mescolata all’usabilità fanno un cocktail infallibile :-) E’ il libro interessante per i SEO che vogliono vedere al di là del proprio naso e valutare non solo come attirare traffico sul sito, ma anche come migliorare l’esperienza utente.

 

usable Usability di Eric ReissUsable Usability: Simple Steps for Making Stuff Better

Autore: Eric Reiss

Di che cosa parla: un libro for dummies che mi piace molto perchè affronta l’usabilità dandone una visione per i non addetti ai lavori con esempi applicati alla vita quotidiana e quindi immediati. Un buon libro divulgativo che può essere di aiuto per presentazioni.

 

Don't make me think di Steve KrugDon’t Make Me Think, Revisited: A Common Sense Approach to Web Usability

Autore: Steve Krug

Di che cosa parla: un classico dell’usabilità alla seconda versione, che parla dell’approccio “smart” all’usabilità. Senza troppi formalismi in questo libro vengono dati dei consigli pratici per intraprendere un percorso di miglioramento del proprio sito senza compliacarsi troppo la vita.

 

How to get people to do stuff

How to Get People to Do Stuff: Master the art and science of persuasion and motivation

Autore: Susan Weinschenk

Di che cosa parla: un libro che parla poco direttamente di design ma affronta il tema della persuasione e della motivazione per invogliare le persona a fare qualcosa. Offre parecchi spunti di riflessione anche sul tema della customer experience.

 

100-things-designer-should-know100 Things Every Designer Needs to Know About People

Autore: Susan Weinschenk

Di che cosa parla: un classico libro in stile americano che elenca le 100 cose più importanti che un designer deve conoscere. Libro piuttosto scorrevole e poco impegnativo che permette di avere consigli utili per progettare le proprie interfacce.

 

 

E-commerce e Business Strategy (9)

Se ti piace il mondo dell’e-commerce non puoi non leggere questi, che possono essere utile per trarre ispirazione e nuove idee per il proprio negozio online:

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25/01/16 E-commerce , Information Architecture , Search Engine Optimization , Usabilità # , ,

E-commerce e SEO: come sfruttare al meglio la navigazione a faccette

Una della più diffuse di strutture di navigazione per e-commerce è il sistema di navigazione a faccette: che permette attraverso una selezione degli attributi di interesse di ottenere il risultato ricerca desiderato.

Ottenere una navigazione a faccette efficace per i motori di ricerca prevede un buon lavoro di progettazione web, in questo post riassumo i passi principali per ottenere un buon sistema di navigazione a faccette:

  1. Scegli le dimensioni che descrivono meglio il tuo prodotto
  2. Identifica quali filtri ed incroci sono utili per la SEO
  3. Fornisci al motore una struttura più “snella” con le URL interessanti
  4. Integra i listing con contenuti e meta che contestualizzino i risultati ricerca
  5. Verifica gli aspetti tecnici sulle paginate

 

1. Scegli le dimensioni che descrivono meglio il tuo prodotto

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19/01/16 E-commerce # ,

Scegliere la piattaforma e-commerce: i 7 errori da non commettere

Uno dei grandi dilemmi della community degli e-commerce manager è “qual è la migliore piattaforma e-commerce“? Vale la pena investire fantastiliardi di euro per delle suite enterprise o per i miei volumi e aspettative un’installazione di Prestashop o Magento è sufficiente?

Per rispondere a questa domanda, il primo aspetto da considerare è:

Che cosa ti aspetti dalla piattaforma e

che strumenti hai in uso che desideri integrare?

Nello schema qui sotto, una possibile rappresentazione di un’architettura software per un e-commerce composta da 3 livelli principali:

  • Experience, ovvero quella componente software che gestisce l’interazione tra l’utente ed il sistema e-commerce. Tale interazione avviene principalmente con due mezzi: il sito web ed i suoi contenuti che possono essere serviti su diversi device e applicazioni (PC, wep app, App nativa, tablet, kiosk, ecc.) e i sistemi di comunicazione tra l’utente ed il servizio clienti.
  • Merchandising e catalogo, che ha lo scopo di definire nel dettaglio qual’è l’assortimento in vendita e la politica commerciale;
  • Gestione degli ordini ed in generale di tutte le operations di back-office: aspetti amministrativi, gestione del/i magazzino/i e spedizioni e delle transazioni dei pagamenti.

schema piattaforma e-commerce

1. Experience Management

Al primo livello che il layer che ha lo scopo di gestire la customer experience e i diversi touchpoint che l’utente finale ha con l’e-commerce. Per gestire al meglio l’esperienza utente è necessario avere una gestione del servizio clienti, dei contenuti e della navigazione del sito con l’obiettivo di ottimizzarla e migliorarla con dei processi continuativi.

1.1 Content Management System

Magic Quadrant Gartner CMS

Il CMS garantisce una corretta gestione di tutti i contenuti del sito: le landing pages, i banner promozionali, i contenuti editoriali, i menù di navigazione ed eventuali percorsi emozionali di acquisto (gallery speciali di prodotto, video, ecc.)

Generalmente le piattaforme e-commerce non fanno molto bene questo lavoro – vi posso assicurare che Demandware è a dir poco penoso – e per necessità anche minime di gestione dei contenuti è preferibile integrare un CMS anzichè affidarsi a “farraginose” gestioni manuali dei contenuti che implicano perdita di tempo e poca flessibilità in termini di comunicazione.

Per quanto riguarda i CMS integrati con l’e-commerce ho trovato interessanti i seguenti:

  • Zmags: da vedere almeno una volta perchè ha un modello piuttosto interessante. Si tratta in sostanza di un non-CMS, ovvero un tool di gestione di banner ed elementi creatività “on the fly” che va ad inserire rich content nelle pagine template di pagina;
  • WordPress – nel quadrant sotto è Automattic: un sistema di gestione contenuti open source che permette di attingere ad una svariata serie di componenti e integrazioni. La sensazione è che sia ancora debole nella gestione multilingua/multi site, molti sviluppatori ne hanno sperimentato l’integrazione con diverse piattaforme e-commerce;
  • Acquia: un CMS che permette di integrare le caratteristiche di una piattaforma e-commerce con il CMS Drupal, fornendo anche un servizio di hosting cloud.
  • E-spirit: un CMS proprietario piuttosto avanzato e con un costo non troppo elevato, che permette una semplice integrazione con le principali piattaforme e-commerce Enterprise.

1.2 Customer Care Management

Magic Quadrant Gartner - Customer Service

Il customer care è una funzione strategica che influisce in modo importante nella customer experience: non è sufficiente avere del personale cortese e ben preparato per soddisfare le richieste dei clienti. Servono strumenti software evoluti in grado di aiutare il personale del servizio clienti a:

  • gestire tutte le interazioni mediante ticket centralizzando le interazioni che provengono da diversi mezzi (social media, email, telefono, chat, ecc.);
  • gestire dei livelli di servizio e team di lavoro diversi e distribuiti su uffici diversi;
  • conoscere lo storico delle segnalazioni dei clienti;
  • collegare ogni ticket al dettaglio degli acquisti precedenti e dei comportamenti dell’utente sia sul sito che sui negozi fisici;
  • fornire l’accesso ad una knowledge base ben approfondita e con contenuti facilmente trovabili.

Senza citare i big player, credo che anche per buoni volumi di business è possibile avere un ottimo strumento senza “svenarsi” troppo: sia Zen Desk che Desk.com (Salesforce), infatti, offrono delle suite incluse nel Quadrante di Gartner (a sinistra) di tutto rispetto con pochi dollari al mese.

 

1.3 User Experience Optimization

Dopo aver fornito un’ottima esperienza con contenuti di qualità e ben organizzati ed un customer care di buon livello, è necessario avvalersi di tool che permettano una costante ottimizzazione dell’esperienza utente.

Sicuramente è importantissimo avvalersi di una piattaforma di analisi dei dati sul comportamento degli utenti (potrebbe avere sufficiente una buona integrazione con Google Analytics) e di uno strumento di Business Intelligence in grado di dare la miglior lettura dei dati per migliorare il rendimento, a cui vanno affiancati dei tool che abbiamo come obiettivo quello di ottimizzare la user experience attraverso gli AB test, MVT test, ecc.

2. Merchandising and Catalog

Lo strato 2, Merchandising and Catalog ha l’obiettivo di definire nel dettaglio che cosa vendere e con che politica commerciale: su questa materia le piattaforme e-commerce sono più forti e forniscono soluzioni solide.

2.1 Product Information Management

Il componente PIM ha lo scopo di raccogliere tutte le informazioni sui prodotti, mettendole in un archivio organizzato, raccogliendo descrizioni testuali, traduzioni in lingua, foto di prodotto, classificazioni e tassonomie, ecc.

Questo componente potrebbe essere esterno alla piattaforma e-commerce che funga da accentratore per tutte le aree aziendali, non solo per l’e-commerce.

L’uso di un componente esterno dedicato permette una migliore condivisione delle informazioni, aspetto molto importante se esse vengono riutilizzate in altri ambiti: cataloghi cartacei, altre piattaforme e-commerce terze, network di affiliazione/distribuzione di contenuti, App B2B o B2C, siti web di rivenditori/franchising, ecc.

2.2 Commerce Management

Il miglior venditore è quello che sa proporre il giusto prodotto al giusto prezzo: pressochè tutte le piattaforme e-commerce hanno già tool nativi piuttosto evoluti che permettono l’utilizzo di logiche complete e solide senza necessità di integrazioni esterne, ad eccezione di suite specifiche per recommendation e personalization.

In ogni caso già piattaforme Open Source come Magento permettono una strutturata ed avanzata gestione delle promozioni, di prezzi e regole di sconto e raccomandazione dei prodotti.

3. Operations

Per rendere possibile la vendita è necessario che ci sia una corretta gestione degli ordini. Le attività di operation si posso raggruppare in 3 entità logiche:

  • gli aspetti amministrativi e contabili;
  • la gestione del magazzino e delle spedizioni;
  • infine quello dei pagamenti e delle transazioni monetarie.

3.1 Amministrazione e contabilità

Per soddisfare i bisogni amministrativi e contabili è necessario avvalersi di strumenti dedicati: order management systems o integrandosi ad ERP aziendali.

Le operazioni da gestire sono molteplici:

  • stampare ed archiviare fatture, corrispettivi e note di credito;
  • occorre tener traccia dei valori di IVA per tipologia di merce e destinazione dell’ordine;
  • gestire nel modo migliore le fatturazioni a seconda dei paesi di destinazione;
  • liquidare l’IVA nel modo corretto avvalendosi eventualmente di partner esterni per la gestione dei registri IVA
  • gestire il pagamento di tasse e dazi, ecc.

A complicare il tutto ci aggiungiamo anche i continui aggiornamenti delle norme per le diverse Nazioni.

3.2 Gestione del magazzino

Il sistema di gestione del magazzino e-commerce ha come obiettivo quello di occuparsi del processo di raccolta ed evasione degli ordini con la messa in spedizione.

Può prevedere delle logiche per il multimagazzino, come ad esempio eseguire il routing dell’ordine verso il magazzino corretto in base al contenuto dell’ordine e la destinazione della merce, di aggiornare lo stock con logiche di gestione di magazzino condiviso tra più canali di vendita.

Un’altra fondamentale funzione è la gestione delle spedizioni,  l’interfacciamento con i diversi spedizionieri e la produzione della documentazione necessaria per le spedizioni e le dogane.

3.3 Pagamenti

A completare il quadro lato operations ci sono i pagamenti: per gestire le frodi, gli incassi su valute differenti e la loro conversione e i diversi metodi di pagamento più diffusi nei mercati di riferimento potrebbe essere utile avvalersi di un sistema di pagamento evoluto da integrare all’interno della piattaforma e-commerce.

Le soluzioni che offre il mercato sono piuttosto interessanti dove oltre a player verticali esistono anche soluzioni che forniscono un layer di gestione anche integrato con i sistemi di pagamento nel fisico (POS, Kiosk, ecc.) per permettere una gestione degli incassi omnichannel.

Alcuni tra i player principali sono:

Qual è la migliore piattaforma per il mio e-commerce? Scegli la tua architettura e non commettere questi 7 errori

Con i volumi di vendita che aumentano e con una sempre crescente complessità delle organizzazioni che hanno un business online parlare di “piattaforma e-commerce” è riduttivo: la sola spesso non può soddisfare tutte le esigenze, pertanto è più corretto parlare di architettura e-commerce.

E’ importante mappare bene gli attuali strumenti in uso in azienda, tutte le esigenze e pecularità del business e i processi di operations: la miglior piattaforma e-commerce è quindi in realtà composta da diversi componenti che se ben integrati tra loro permetteranno una gestione efficiente.

Per concludere, progettare o migliorare una piattaforma e-commerce non è un mestiere facile ed occorre stare alla larga dai 7 vizi capitali :-):

ERRORE #1 – non reinventare la ruota: non pensare ad operazioni di customizzazione, nella maggior parte dei casi c’è già un tool efficace per risolvere un problema;

ERRORE #2 – non avere mai una religione: non affidarti per forza ad un solo vendor, molto spesso i player verticali posso dare grandi soddisfazioni;

ERRORE #3 – non avere certezze: sonda sempre il mercato ci sono sempre strumenti e nuove opportunità;

ERRORE #4 – non tagliare il budget per ricerca e sviluppo: dare libero sfogo a nuove idee ed innovazione darà sempre risultati.

ERRORE #5 – non pensare di sapere tutto: parla e confrontati con persone competenti, potrebbero condividerti esperienze e mostrarti strumenti di cui non sapevi l’esistenza.

ERRORE #6 – non costruire una cattedrale nel deserto: scegli accuratamente i componenti della tua architettura evitando investimenti prima di aver calcolato bene i ricavi derivanti (sia in termini di efficienza o fatturato). Se ti innamori della tue idee potresti creare delle cattedrali nel deserto.

ERRORE #7 – non fare l’e-commerce dei poveri, pensa in prospettiva

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23/11/15 Search Engine Optimization

La SEO vista dalla parte del cliente

Da quando sono passato da una realtà puramente digital ad un’azienda che ha come core business un altro tipo di attività, mi sono accorto che molti aspetti del digital marketing e del mondo dell’e-commerce vengono “sottovalutati” perdendo delle opportunità importanti.

La SEO resta uno degli esempi più lampanti e frequenti di gigantesche perdite di opportunità: pur essendo la principale fonte di traffico e revenue di un progetto digital, spesso resta relegato in un angolo come un “figlio incompreso”.

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Image credits: http://www.poweredbysearch.com/blog/the-ultimate-guide-to-meme-marketing/

Qual’è la percezione della SEO da parte del management di un’azienda non digital?

Tipicamente viene considerata un’attività tangente e non integrata nell’ecosistema aziendale: nell’immaginario dei non addetti ai lavori la SEO viene implementata in laboratori misteriosi da specialisti che applicano dei tecnicismi per fare in modo che il sito sia ben posizionato nei motori di ricerca.

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Image Credits: http://breakingeveninc.com/what-seo-means-in-2015/

E’ generalmente noto che influenza le attività di copy, che impone dei requisiti tecnologici non meglio identificabili ma non è ben chiaro che la vera chiave per il successo di un progetto SEO è l’integrazione con le diversi team sia interni all’azienda che con altri fornitori.

Che cos’è la SEO nel 2015?

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Andrea Vit
E-commerce Manager
I am an enthusiastic e-commerce professional that loves to work with people, data and users. Now I'm working as international e-commerce manager at OVS spa.