Promuovere un’App nativa con Facebook e monitorarne i risultati in 4 passi

E' passato un po' di tempo da quando ho scritto questo articolo.
Il mondo del digital è sempre in evoluzione e potresti trovare delle informazioni non più aggiornate.

Gli investimenti in mobile advertising sono in continua crescita, così come è in crescita il numero di aziende che approcciano il mobile, non più come canale di sperimentazione ma come un elemento strategico.

La crescita della vendita di soluzioni di mobile Adv è trainata da Facebook, che si è guadagnato in poco meno di 2 anni il 15% del mercato.

Uno dei prodotti più interessanti è quello dedicato alla promozione delle app native con le campagne Click-to-download: i risultati ottenibili sono eccezionali con dei costi per download davvero molto bassi.

Come si può vedere dallo schema, il processo di gestione di una campagna per App native vede tanti piccoli elementi in gioco, tutti che devono parlare la stessa lingua, quindi il lavoro di configurazione è un po' più prolisso rispetto alla campagne classiche di Facebook Adv.

schema-setup-campagna-Facebook

Di seguito sono elencati i 4 passi principali per creare campagna Facebook per spingere il download delle App native con modalita click to download.

1) Crea un'applicazione Facebook per promuovere l'App nativa

La prima operazione è quello di creare un App Facebook a partire dal seguente indirizzo: https://developers.facebook.com/apps/

Lo scopo di questa App è di erogare agli utenti le inserzioni desiderate, portando gli utenti direttamente su AppStore e su Google Play, con la possibilità di registrare alcuni dati sul comportamento degli utenti (download dell'App, avvii del'applicazione, ecc.)

Per creare un App è sufficiente inserire le informazioni sull'App da promuovere a seconda del sistema operativo. Nel caso in cui siano disponibili le due versioni di App nativa, una per iOs e una per Android, è possibile inserire sulla stessa App Facebook i dati di emtrambe le App.

I dati da inserire sono:

  • Display Name;
  • L'indirizzo di contatto;
  • [Per iOs] L'ID dell'App su iPhone App Store, facilmente identificabile anche dall'URL sul sito iTunes https://​itunes.apple.com/it/​app/​nomeapp/idnumerico;
  • [Per Android] PackageName, valore che identifica univocamente l'App Android. Tale valore è facilmente reperibile dal file AndriodManifest.xml ed ha la forma topleveldomain.nomedominio.nomeapp;
  • [Per Android] ClassName, che identifica la classe principale dell'App, tipicamente il valore è PackageName.Activity

FacebookApp-Adv-mobile

Concluso l'inserimento dei dati, occorre verificare nelle opzioni avanzate che il tipo di applicazione sia settato come "Native/Desktop" e non web.FacebookApp-Adv-mobile2

2) Costruisci le campagne con targeting e creatività

Una volta che l'App è correttamente settata, è possibile costruire la campagna Facebook dal pannello delle inserzioni, specificando come destinazione della campagna l'Applicazione appena creata:

pannello-creazione-inserzione

La creazione dell'inserzione è molto simile a quella di altri prodotti di ADV Facebook. E' possibile:

  •  utilizzare fino a 6 immagini diverse di dimensioni 1200 pixel x 627 pixel;
  • specificare il targeting per dispositivo (marca di cellulare e versione minima di sistema operativo), interessi degli utenti, per categorie di utenti (arrivando fino ad intercettare gli utenti che si sono fidanzati soltanto da un anno), per pubblico personalizzato specificando fornendo addirittura indirizzi e-mail degli utenti a cui mostrare gli annunci mobile.

pannello-creativita

3) Imposta il tracking dei dati sulla piattaforma Facebook

Per poter gestire correttamente le campagne è importante capire per ogni inserzione e target quali sono stati i rendimenti. Questo è possibile integrando i dati dell'App Facebook che gestisce l'ADV con quelli di utilizzo dell'App nativa.

Ad esempio si possono ottenere informazioni sul profilo socio demografici di chi ha scaricato l'App:

datiFAcebook

Oppure il costo effettivo per download suddiviso per targeting  o per creatività dell'inserzione:

dati-facebook-costoinstall

 

Per tracciare i dati è necessario installare l'SDK di Facebook (a questi link la pagina per il download per iOs che Android) e configurare i parametri App Secret e AppId in modo tale che l'App Nativa sia legata all'App Facebook.

Qui sotto un breve tutorial di come si installa l'SDK per iOs, mentre a questo link è disponibile il tutorial per Android:

4) Imposta il tracking per Google Analytics

Oltre a capire le installazioni indotte dalle campagne è fondamentale anche capire quanto le App sono utilizzate e qual'è il comportamento degli utenti quando utilizzano le App.

Google Analytics fornisce un prodotto apposito per il tracking delle App che, sebbene abbia delle informazioni inferiori rispetto a quelle disponibili per i siti web, fornisce un insieme di metriche utili anche se basilari.

rendimenti2

Tra le cose interessanti c'è anche il tracking degli acquisti generati da App e-commerce.

rendimenti

Sul fronte del tracking del comportamento degli utenti con Google Analytics c'è un limite: non è possibile segmentare il comportamento degli utenti in base alla campagna di provenienza (che ha indotto il download). In sostanza per delle App e-commerce non è possibile conoscere il numero di acquisti e quanto fatturato ha generato una determinata campagna mirata al download dell'app.

Qui al momento sulla valutazione del rendimento delle campagne, al momento questo strumento può dare delle tendenze generali ma niente di più.

Qui un video che fornisce un'overview maggiormente approfondita sul prodotto.

 

Anche in questo caso per l'implementazione del tracking ci sono degli SDK che permettono l'integrazione tra Google Analytics e gli ambienti di sviluppo per iOs e Android, disponibili qui:

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  • Pingback: Pubblicizzare una app #Android  tramite #Facebook   – Sebastiano Montino |()

  • A me risulta che si possa segmentare con precisione almeno chi la scarica dal Google Play, se imposti la app per ricevere i parametri di tracking (utm). Addirittura con la nuova integrazione ( http://analytics.blogspot.it/2013/10/google-play-integration.html ) segmenta anche referral, organico, direct ecc.

    • Ciao Marco, grazie per essere passato per di qui. Avevo visto la novità che rende possibile la segmentazione per capire chi scarica l’App ma è davvero limitante, specie per App ecommerce.
      A me piacerebbe capire più nel dettaglio come le campagne impattano l’utilizzo effettivo dell’App e non solo i download. Su questo siamo ancora distanti: siamo ancora troppo abituati con Google Analytics per siti web, no? 🙂

  • tu dici “In sostanza per delle App e-commerce non è possibile conoscere il numero di acquisti e quanto fatturato ha generato una determinata campagna mirata al download dell’app.”

    io dico che la revenue in-app è segmentabile *esattamente* per campagna di provenienza, almeno per Google Play e almeno se:
    a) l’app è stata configurata per marchiare a fuoco la campagna di provenienza che punta alla pagina Google Play
    b) le campagne che puntano alla pagina Google Play codificano correttamente i parametri utm

    In sostanza se è stato fatto questo
    https://developers.google.com/analytics/devguides/collection/android/v2/campaigns#google-play-campaigns

    questa non è una novità, c’è da anni, mentre è vero che adesso puoi vedere il funnel completo di acquisizione (impression comprese) come se la pagina del Google Play fosse una “tua” pagina 🙂

  • Ciao Marco, sempre utile con i tuoi approfondimenti.

    Il limite che trovo è principalmente su iOs maledizione (il grosso degli acquisti nelle App li trovo da quel canale), speriamo presto in un update. 🙂

  • ah ok. Si, è la rimostranza di molti. Purtroppo come immagini quello è un territorio dove Google non può spingersi molto in là, a differenza del Play Store 🙂

  • Andrea

    Ciao,
    ci sono delle statistiche ufficiali sulla resa delle campagne Click-to-Download? Quanti download in base a quanto investo?

  • Ciao Andrea,
    beh è piuttosto difficile trovare un effettivo valore: dipende molto dalla notorietà dell’azienda che la propone, dal vantaggio che il cliente ne trae a scaricarla, ecc.
    Da alcune campagne che ho avuto la fortuna di gestire, ti posso dire che i costi possono partire dall’1€ ai 10€ per download.