SEO internazionale multi-paese: rischi del contenuto duplicato su più domini

E' passato un po' di tempo da quando ho scritto questo articolo.
Il mondo del digital è sempre in evoluzione e potresti trovare delle informazioni non più aggiornate.

Per molti siti web che operano all’estero la presenza on line è spesso per necessità articolata per nazione e non per lingua.

Questa scelta potrebbe essere motivata da diverse ragioni, ad esempio:

  • per un e-commerce ci potrebbero essere politiche di pricing diversi tra vari paesi con la stessa lingua;
  • per questioni di comunicazione on line, l’azienda vuole comunicare in maniera diversa negli Stati Uniti rispetto all’Inghilterra e al Sudafrica;
  • per ragioni commerciali poichè a seconda di diverse stagionalità o per questioni culturali alcuni prodotti funzionano meglio di altri nelle diverse nazioni.

Se si ragiona in ottica "world-wide" in alcuni casi non agire differenziando per nazione potrebbe generare dei veri e propri autogoal: vi pongo due casi di esempio divertenti:

  • immaginate la faccia di un utente australiano che in estate si vede in homepage di un e-commerce di elettronica un'offerta per stufe elettriche. Come può succedere? Semplice: essa è stata pensata per gli utenti inglesi poichè da loro nello stesso periodo è inverno;
  • pensate ad un utente argentino che nel pieno di un freddo inverno si aspetterebbe un bello e caldo pigiamotto e invece si trova il bikini per la spiaggia in bella vista nell'homepage di un'azienda di intimo.

Anche se per una maggiore efficacia comunicativa, avere versioni di siti web distinti è utile, molto spesso a maggior parte dei contenuti è molto simile: le schede prodotto di un ecommerce probabilmente non avranno grosse differenze nelle descrizioni, l'area corporate di un sito web probabilmente non cambierà nei testi nella versione uk da quella americana, ecc.

Per l'aspetto legato al contenuto duplicato, vi segnalo un recente video Q&A di Matt Cutts, dove spiega che la duplicazione tra diversi siti della stessa azienda su ccTLD diversi non è un problema grave, specie nel caso in cui i contenuti siano presenti su domini diversi.

Questa tipologia di duplicazione non è considerato un pattern pericoloso per Google: tipicamente gli spammer tendono a non lavorare su ccTLD diversi ma agire su domini in exact match con estensioni simili.

Dal mio personalissimo punto di vista, io mi porrei la questione dei duplicati nel caso in cui la duplicazione moltiplica eccessivamente il numero di contenuti: a quel punto probabilmente è più corretto "designare" una versione principale per ogni lingua (ad esempio per l'inglese USA, per lo spagnolo la Spagna, ecc.) e permettere l'indicizzazione dei contenuti duplicati solo per le versioni principali.

Poi bisognerà anche rendere facile per l'utente la navigazione nella versione paese corretta nel momento in cui sta navigando in una versione errata.

Nell'esempio sotto gap.com se rileva che un utente sta navigando sulla versione errata, invita l'utente a spostarsi nella nazione corretta attraverso un overlayer.

GAP E-commerce internazionale

In questo modo per ogni lingua vi sarà un contenuto ben ottimizzato e l'utente nel caso in cui atterri in una versione errata, potrà avere un'esperienza di navigazione soddisfacente.

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