E tu di che SEO sei?

E' passato un po' di tempo da quando ho scritto questo articolo.
Il mondo del digital è sempre in evoluzione e potresti trovare delle informazioni non più aggiornate.

I vari esponenti del mondo SEO hanno visioni molto discordanti tra loro sul ruolo del SEO a seconda delle proprie esperienze personali: “il SEO deve saper programmare; non è vero, il SEO deve avere conoscenze di marketing”; “ma cosa state dicendo, il SEO deve avere ottime doti di analisi di dati statistici”, ecc….insomma una gran confusione e tutti più o meno in disaccordo.

Mi permetto di dire la mia, anche se non avrò un parere così autorevole e non ho sicuramente l’esperienza di chi si è pronunciato sulla questione.

L’aspetto che bisogna considerare prima di tutto è che nel web ci sono realtà web diverse con esigenze diverse:

  • c’è chi dispone di un sito con una buona piattaforma tecnica, ma con poca attenzione alla scrittura per i motori di ricerca e con contenuti organizzati male;
  • c’è chi ha siti Flash ( volgarmente detti Flashoni :-) ) dove si deve sudare sangue per riuscire ad ottenere qualcosa di buono;
  • c’è chi ha delle policy aziendali restrittive e ti pone dei vincoli e paletti sui contenuti ed interventi da attuare;
  • c’è chi ti dà le chiavi del sito e ti dice: "fai quello che vuoi io voglio le conversioni";
  • c’è anche chi magari ha poca conoscenza del web e ha bisogno di una guida per una gestione anche strategica della visibilità nei motori di ricerca;
  • c’è chi ha una cattiva reputazione e ha le SERP relative al brand sporcate da contenuti negativi (vedi la SERP di Mosaico Arredamenti)
  • ecc. (potrei andare avanti fino a domani mattina :-) )

Come potete capire, quindi, la prima variabile da considerare sono le aziende e le realtà che gravitano sul web.

Se a questo aggiungiamo il fatto che la visibilità nei motori di ricerca è un aspetto che interseca molte altre discipline del mondo del web ed è davvero difficilissimo trovare una persona competente in tutte le varie discipline e che sia sempre aggiornata e rodata.

Seo e IA

E quindi che cosa dev’essere un SEO? Un SEO dovrebbe essere praticamente un mostro a 9 teste:

  • psicologo-diplomatico: capire come sono fatti i referenti con cui si ha a che fare, confrontarsi con loro, cercare sempre il compromesso che offra la soluzione più performante, tentare di evitare qualsiasi tipo di contrasto che possa in qualche modo scontentare qualcuno (il marketing, la web agency, l’IT, ecc.);
  • stratega: deve elaborare una strategia di visibilità, gestire dei budget di risorse sia economiche che di tempistiche e risorse/uomo;
  • architetto: deve avere conoscenze di progettazione di siti web, di Information Architecture e di design della navigazione. Potrebbe affiancare il team web nella progettazione del sito e dare una mano per apporre la giusta attenzione alla User Experience per gli utenti che provengono da motore nell'ottica della conversione.
  • smanettone: ha buone conoscenze di programmazione, conosce le difficoltà e gli aspetti di sviluppo Search Engine Friendly anche avanzate, come Flash, AJAX, ecc. E’ in grado di produrre e proporre soluzioni a basso impatto di risorse/tempi per risolvere problemi di implementazione SEF.
  • scrittore-amanuense: gli dovrebbe piacere la scrittura e si occupa dell’analisi, la stesura e la revisione dei testi presenti in un sito web. Si occupa della produzione di contenuti freschi e crea i piani editoriali e propone la strategia dei contenuti;
  • poliglotta: se poi si hanno clienti con siti multilingua dovrebbe sapere tutte le lingue come un madrelingua per poter fare delle analisi dei testi e delle valorizzazioni dei meta tag corrette;
  • PR: sdovrebbe conoscere le directory, i principali circuiti di article marketing, e comunicati stampa anche esteri, avere ganci e conoscenze con blogger e influenzatori per riuscire a strappare anche link pesanti. Si dovrebbe muovere con facilità nei software di monitoraggio dei backlinks ed ha delle competenze di marketing per stendere delle strategie di link building e link baiting efficaci;
  • sociale: deve essere un markettaro sempre informato su nuove iniziative e social media, avere registrati 8000 account su tutte le piattaforme esistenti e avere moltissime idee per nuove iniziative, al fine di ottenere una visibilità indotta.
  • analitico: deve sapersi barcamenare con qualsiasi strumento di web analytics (o quasi) presente sul mercato (ogni cliente potrebbe averne uno diverso e non gli si può dire: “questo non lo so usare” :-) ). Si dovrebbe adoperare per il settaggio avanzato dei software e la creazione di analisi del traffico, dei percorsi di conversione, di valutazione dei ritorni nei social media, ecc.

Francamente mi sembra al quanto improbabile che una persona sola, detta SEO, sappia fare tutte queste cose e sia una figura così duttile, preparata ed aggiornata su questi aspetti.

Essendo la SEO una “disciplina” trasversale e che spesso si traduce in un’attività per conto di terzi, io direi quindi che forse non esiste il SEO PERFETTO (magari qualcuno ci sarà ma dev’essere davvero una figura rara), forse esistono diversi profili/orientamenti (definiti in modo forse troppo generale SEO) che possono adattarsi e lavorare al meglio in alcuni progetti e situazioni rispetto ad altri.

E tu?Di che SEO sei?:-)

Con completezza linko un po’ di diatribe sull’argomento…

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