Ecco perchè i SEO sono odiati: dieci motivi pratici e veloci.
E' passato un po' di tempo da quando ho scritto questo articolo.
Il mondo del digital è sempre in evoluzione e potresti trovare delle informazioni non più aggiornate.
È inutile dire che il SEO nello scacchiere di un team web è una figura strategica ed è a contatto con varie professionalità: l'IT, il marketing, i web designer, i web developer, ecc.
Ma ogni tanto può succedere che certe specifiche o linee guida non sono molto viste di buon occhio. Ecco qui elencate le dieci ragioni classiche che rendono i SEO un losco figuro odiato e rompiscatole:
- Vorrebbe del testo in tutte le pagine, quando la parola d'ordine del marketing è emozione;
- Odia il Flash, strumento paradisiaco attraverso il quale i webdesigner si sbizzarriscono con la loro creatività;
- Abbatte l'AJAX obbligando gli utenti a caricare una pagina per ogni contenuto;
- Parla ossessivamente di contenuto duplicato, anche se le pagine del sito sono diverse;
- Richiede la modifica dei link nei siti dei partner, costringendo a contattare referenti di altre aziende noiosi e antipatici;
- Ama la semantica e i tag H, specie in via di estinzione nell'universo del codice HTML;
- Vuole gli ALT nelle immagini obbligando i copy ad un lavoro inutile quando avrebbero molte altre cose più urgenti da fare;
- Parla di Google, come fosse il centro del mondo ed un essere vivente con capacità cognitive autonome;
- Richiede di fare i redirect: misterioso accrocchio con fantomatiche utilità benefiche simili all'Aulin che ha la curiosa caratteristica di non funzionare mai;
- Non garantisce mai nulla sul posizionamento tirando fuori sempre scuse fantasiose e ripiene di senso dell'immaginazione.
Ovviamente questi sono soltanto alcune delle ragioni per cui i SEO sono odiati. E sono sicuro che anche voi ne avete tante in mente... :-)









