Vit Andrea

Il blog di Andrea Vit

E-commerce project Manager @ FiloBlu

Mi piace analizzare dati per aiutare le aziende (a vendere) e gli utenti (a comprare)


Business Intelligence per l’e-commerce: tutto quello che Google Analytics fa fatica a dirti

April 21st, 2015 § 6 comments

Questo post è tratto da una presentazione svolta il 20 Dicembre 2014 in occasione del Convegno GT tenuta con Stefano Guerra con il supporto del team di FiloBlu.

Per vedere la presentazione completa puoi cliccare questo link oppure scorri fino in fondo il post, dove ho inserito l’embed della presentazione.

Google Analytics è uno strumento fantastico per l’analisi dei dati e-commerce ma potrebbe non essere sufficiente ad avere una vista completa del business e quindi a rispondere a tutte le domande che emergono durante la normale gestione di un e-commerce.

Anche se con Universal Analytics è possibile arricchire i dati di user experience con altri dati di dettaglio, l’utilizzo della sola piattaforma di big G potrebbe limitare l’orizzonte dell’analisi dei dati.

Quali potrebbero essere le domande a cui Google Analytics non è in grado di darti una (semplice) risposta?

Di seguito qualche esempio nell’ambito dell’e-commerce di abbigliamento:

  • Qual è la percentuale di ordini con spedizione gratuita del mese di Maggio?
  • Quanto pesano le vendite di prodotti in saldo rispetto a quelli a prezzo pieno?
  • Quando devo riordinare della merce per evitare che il prodotto vada “out of stock”?
  • Quali sono le taglie più vendute di T-shirt dell’ultima collezione?
  • Qual è il tasso di reso per country delle principali categorie merceologiche?

Per dare queste risposte, nasce quindi l’esigenza di avvalersi di uno strumento di Business Intelligence che possa in qualche modo dare risposte veloci e complete.

you-need-a-better-BI-tool

Image credit http://www.everyonemakesdecisions.com/comic/7

Che cos’è la Business Intelligence?

Spesso si tende a “marchiare” la Business Intelligence come un aspetto puramente tecnologico, ma nella realtà un progetto di BI si compone di tre parti che non posso prescindere l’una dall’altra:

  • un insieme di processi aziendali per raccogliere dati ed analizzare informazioni strategiche;
  • una tecnologia utilizzata utile per realizzare i processi ed immagazzinare le informazioni;
  • le informazioni risultanti (sia visuali che no) necessarie per la consultazione efficace ed efficiente dei dati.

Ecco un esempio pratico che può rendere bene l’idea: ovvero il collezionamento dei dati relativi ai resi.
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7 report da leggere prima di pianificare le azioni del tuo e-commerce nel 2015

January 12th, 2015 § 5 comments

I primi giorni dell’anno sono un buon momento per mettere le basi alle attività dell’anno, anche per l’e-commerce pianificare per bene potrebbe essere il modo migliore di iniziare l’anno.

In questo post raccolgo una raccolta di 7 report, che potrebbero essere utili per prendere delle decisioni chiave nel 2015 e preparare un piano di ottimizzazione e miglioramento guidato dalle esigenze di business.

Report analytics e-commerce 1 CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Data Layer e Tag Management System per e-commerce: l’architettura dei dati per tracciare la user experience

October 13th, 2014 § 7 comments

Lo strumento fondamentale che permette una gestione efficace, efficiente e scalabile del proprio sistema di tracciamento ed analisi della customer experience è senza dubbio il Tag Management System, ovvero un tool che ha come scopo principale quello di gestire in modo centralizzato tutti i tag di tracciamento delle diverse piattaforme di analisi dei dati.

Per far funzionare al meglio un Tag Management System nel mondo dell’e-commerce, non è sufficiente soltanto installare un codice nelle pagine del sito, ma occorre costruire una vera e propria architettura informativa per il tracciamento della customer experience.

L’architettura dovrebbe composta almeno da 4 strati principali:

  1. un unico codice di tracciamento , ovvero quello del Tag Management System;
  2. il DataLayer, lo strato intermedio che espone dati e messaggi al Tag Management System.
  3. il Tag Management System, che comunica utilizzando i dati presenti nel data layer alle diverse piattaforme di tracciamento, occupandosi di gestire le diverse sintassi e attivando i tag necessari nel modo opportuno;
  4. ed infine i sistemi di Web Analytics, che configurati nel modo corretto dal tag management system permettono un’analisi dei dati puntuale e completa.

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1. Cos’è il Data Layer?

Il Data Layer svolge il ruolo di bus esponendo in modo standardizzato le informazioni utili per tracciare la navigazione degli utenti, estraendole dalla piattaforma e-commerce in base al contesto di navigazione.

E’ sicuramente il componente centrale del sistema di tracciamento, più completo e ben strutturato è, migliori ed accurati saranno i dati a disposizione del software di web analytics.

Le informazioni messe a disposizione dal DataLayer verranno poi utilizzate dal Tag Management System, che si occuperà di leggere il Data Layer e di attivare i tag per il tracciamento corretti.

Ad esempio, nel caso in cui si vogliano segmentare gli utenti autenticati e “guest”, è necessario che il Data Layer esponga al Tag Management System la variabile logged con valori a “si” o “no”. In questo modo, nel momento in cui l’utente si autenticherà nel sito questa variabile verrà valorizzata a “sì”. Il Tag Management System, quindi, comunicherà il valore della variabile al software di tracciamento che ne permetterà l’analisi al web analyst. YEO!

Screen Shot 2014-09-27 at 10.16.14 PM CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Facebook advertising e microtargeting: una miniera di informazioni tutte da analizzare

January 13th, 2014 § 0 comments

Facebook-Advertising-TargetingUno dei punti di forza del Facebook Advertising è che offre la possibilità di creare campagne con un’elevata targetizzazione: è possibile infatti fornire messaggi pubblicitari diversi a pubblici molto mirati e specifici come ad esempio “uomini dai 25-45 anni a cui piace il tennis che abitano in lombardia”, “donne dai 30-50 anni di Milano che si sono appena trasferite “, “uomini tra i 20-40 anni che si sono appena sposati”.

Facebook-Advertising-Targeting

Image credit

Grazie al targeting avanzato di Facebook ed un tracciamento puntuale del traffico è possibile raccogliere informazioni utili per migliorare un prodotto, l’offerta commerciale di un prodotto, l’usabilità di un ecommerce o di un sito web.

In questo post ho raccolto alcuni spunti in merito all’uso del micro targeting. CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Promuovere un’App nativa con Facebook e monitorarne i risultati in 4 passi

October 14th, 2013 § 8 comments

Gli investimenti in mobile advertising sono in continua crescita, così come è in crescita il numero di aziende che approcciano il mobile, non più come canale di sperimentazione ma come un elemento strategico.

La crescita della vendita di soluzioni di mobile Adv è trainata da Facebook, che si è guadagnato in poco meno di 2 anni il 15% del mercato.

Uno dei prodotti più interessanti è quello dedicato alla promozione delle app native con le campagne Click-to-download: i risultati ottenibili sono eccezionali con dei costi per download davvero molto bassi.

Come si può vedere dallo schema, il processo di gestione di una campagna per App native vede tanti piccoli elementi in gioco, tutti che devono parlare la stessa lingua, quindi il lavoro di configurazione è un po’ più prolisso rispetto alla campagne classiche di Facebook Adv.

schema-setup-campagna-Facebook

Di seguito sono elencati i 4 passi principali per creare campagna Facebook per spingere il download delle App native con modalita click to download.

1) Crea un’applicazione Facebook per promuovere l’App nativa

La prima operazione è quello di creare un App Facebook a partire dal seguente indirizzo: https://developers.facebook.com/apps/

Lo scopo di questa App è di erogare agli utenti le inserzioni desiderate, portando gli utenti direttamente su AppStore e su Google Play, con la possibilità di registrare alcuni dati sul comportamento degli utenti (download dell’App, avvii del’applicazione, ecc.)

Per creare un App è sufficiente inserire le informazioni sull’App da promuovere a seconda del sistema operativo. Nel caso in cui siano disponibili le due versioni di App nativa, una per iOs e una per Android, è possibile inserire sulla stessa App Facebook i dati di emtrambe le App.

I dati da inserire sono:

  • Display Name;
  • L’indirizzo di contatto;
  • [Per iOs] L’ID dell’App su iPhone App Store, facilmente identificabile anche dall’URL sul sito iTunes https://​itunes.apple.com/it/​app/​nomeapp/idnumerico;
  • [Per Android] PackageName, valore che identifica univocamente l’App Android. Tale valore è facilmente reperibile dal file AndriodManifest.xml ed ha la forma topleveldomain.nomedominio.nomeapp;
  • [Per Android] ClassName, che identifica la classe principale dell’App, tipicamente il valore è PackageName.Activity

FacebookApp-Adv-mobile

Concluso l’inserimento dei dati, occorre verificare nelle opzioni avanzate che il tipo di applicazione sia settato come “Native/Desktop” e non web.FacebookApp-Adv-mobile2

2) Costruisci le campagne con targeting e creatività

Una volta che l’App è correttamente settata, è possibile costruire la campagna Facebook dal pannello delle inserzioni, specificando come destinazione della campagna l’Applicazione appena creata:

pannello-creazione-inserzione

La creazione dell’inserzione è molto simile a quella di altri prodotti di ADV Facebook. E’ possibile:

  •  utilizzare fino a 6 immagini diverse di dimensioni 1200 pixel x 627 pixel;
  • specificare il targeting per dispositivo (marca di cellulare e versione minima di sistema operativo), interessi degli utenti, per categorie di utenti (arrivando fino ad intercettare gli utenti che si sono fidanzati soltanto da un anno), per pubblico personalizzato specificando fornendo addirittura indirizzi e-mail degli utenti a cui mostrare gli annunci mobile.

pannello-creativita

3) Imposta il tracking dei dati sulla piattaforma Facebook

Per poter gestire correttamente le campagne è importante capire per ogni inserzione e target quali sono stati i rendimenti. Questo è possibile integrando i dati dell’App Facebook che gestisce l’ADV con quelli di utilizzo dell’App nativa.

Ad esempio si possono ottenere informazioni sul profilo socio demografici di chi ha scaricato l’App:

datiFAcebook

Oppure il costo effettivo per download suddiviso per targeting  o per creatività dell’inserzione:

dati-facebook-costoinstall

 

Per tracciare i dati è necessario installare l’SDK di Facebook (a questi link la pagina per il download per iOs che Android) e configurare i parametri App Secret e AppId in modo tale che l’App Nativa sia legata all’App Facebook.

Qui sotto un breve tutorial di come si installa l’SDK per iOs, mentre a questo link è disponibile il tutorial per Android:

4) Imposta il tracking per Google Analytics

Oltre a capire le installazioni indotte dalle campagne è fondamentale anche capire quanto le App sono utilizzate e qual’è il comportamento degli utenti quando utilizzano le App.

Google Analytics fornisce un prodotto apposito per il tracking delle App che, sebbene abbia delle informazioni inferiori rispetto a quelle disponibili per i siti web, fornisce un insieme di metriche utili anche se basilari.

rendimenti2

Tra le cose interessanti c’è anche il tracking degli acquisti generati da App e-commerce.

rendimenti

Sul fronte del tracking del comportamento degli utenti con Google Analytics c’è un limite: non è possibile segmentare il comportamento degli utenti in base alla campagna di provenienza (che ha indotto il download). In sostanza per delle App e-commerce non è possibile conoscere il numero di acquisti e quanto fatturato ha generato una determinata campagna mirata al download dell’app.

Qui al momento sulla valutazione del rendimento delle campagne, al momento questo strumento può dare delle tendenze generali ma niente di più.

Qui un video che fornisce un’overview maggiormente approfondita sul prodotto.

 

Anche in questo caso per l’implementazione del tracking ci sono degli SDK che permettono l’integrazione tra Google Analytics e gli ambienti di sviluppo per iOs e Android, disponibili qui:

Consulente SEO, SEM: in questo blog raccolgo appunti sulle mie passioni professionali.