Oct 02
Spesso in fase di restyling di un sito web le operazioni di redirezione delle URL viene eseguita esclusivamente per preservare i posizionamenti ottenuti dal vecchio sito.
Il concetto è semplice: si esaminano le pagine che hanno traffico in ingresso da motore di ricerca e si assegna a ciascuna pagina, un contenuto equivalente della nuova versione del sito web.
| URL pagina posizionata vecchio sito |
URL pagina equivalente nuovo sito |
| http://www.miosito.net/pagina-posizionata.html |
http://www.miosito.net/nuova-versione-pagina.html |
| [...] |
[...] |
Dopo aver fatto l’elenco delle corrispondenze si effettua un’operazione a livello server, che permette di reindirizzare in modo permanente ogni richiesta alla vecchia pagina verso la nuova versione.
In questo modo, se i contenuti delle due pagine sono ugualmente rilevanti per il motore di ricerca, non viene perso il posizionamento.
Prevedere un piano di migrazione delle URL attraverso redirect 301 potrebbe aver senso anche per pagine o siti non posizionati.
Infatti il solo posizionamento delle vecchie pagine non è l’unica cosa da preservare quando si effettua un restyling di un sito web ma ci sono anche molti altri fattori che incidono sulla qualità del lavoro SEO.
1- Errori HTTP: le pagine che non vengono redirette, non esistendo più, restituiscono al motore di ricerca uno status code 404. Questi errori specificano al motore di ricerca che i contenuti non sono più presenti ed in genere l’incorrere di questi errori HTTP non è da considerarsi un fattore di qualità, bensì una situazione evitabile.
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Jun 30
Se utilizzate Wordpress per pubblicare dei contenuti nel web potreste avere bisogno di impostare il pattern di generazione dei permalink.
Per fare questo tipo di operazione dovete utilizzare il pannello di gestione dei permalink che vi permette di personalizzare la struttura dell’URL attraverso la valorizzazione del campo Custom Structure.
All’interno di questo campo dovrete andare ad inserire un percorso come ad esempio:%category%/%postname%.html, che andrà a settare le URL dei post come: nome categoria + nome del post con estensione html. 
Di seguito vengono elencati i valori che si possono impostare:
- %year%: l’anno del post a 4 cifre
- %monthnum%: il mese del post a 2 cifre
- %day%: il giorno del mese a 2 cifre
- %hour%: l’ora del post a due cifre
- %minute%: i minuti del post
- %second%: i secondi del post
- %postname%: una versione codificata del titolo del post
- %post_id%: l’id numerico del post
- %category%: una versione codificata del nome della categoria
- %author%: una versione codificata del nome dell’autore.
Se ridenominate delle categorie o avere bisogno di un sistema avanzato e più flessibile di gestione delle URL, potete anche utilizzare questa comoda plugin AskApache RewriteRules Viewer per l’editing del file .htaccess direttamente dal pannello di configurazione di Wordpress:
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Jun 24
In questo ultimo periodo mi sono imbattuto in un caso particolare per le redirezioni 301 che volevo condividere: lo so che magari è un caso remoto, ma come diceva mia nonna “taa vita no se sa mai”
.
Situazione iniziale:
Un cliente sta per effettuare la pubblicazione del suo nuovo sito ed bisogna effettuare tutto il piano di migrazione delle URL attraverso l’ormai fantomatico .htaccess.

Immagine tratta da searchengineland.com
Le pagine prodotto del vecchio sito vengono generate attraverso uno script lato server che risiede nella directory cgi-bin.
Quindi, per effettuare le redirezioni dai vecchi ai nuovi contenuti avrei dovuto inserire all’interno dell’.htaccess delle regole ‘RewriteRule’ del tipo:
RewriteRule /cgi-bin/prodotto_1 http://www.miosito.it/nuova/prodotto_1.html
Problema
Sembrerebbe un’operazione di routine ma dopo una serie di test andati ad esito negativo si nota come le regole impostate nella directory cgi-bin non vengano processate da Apache.
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Mar 28
Che cos’è?
.htaccess (hypertext access) è il nome che normalmente prende il file di configurazione delle directory di Apache. E’ chiamato con il punto perchè generalmente i file di sistema nascosti nei sistemi operativi Unix sono denominati con il punto davanti (i cosiddetti dot files).
Che cosa mi permette di fare?
Le operazioni che generalmente sono eseguite con questo tipo di file sono:
- configurazione delle autorizzazioni e autenticazioni, per poter personalizzare l’accesso delle directory e la sicurezza delle varie directory.
- personalizzazione delle pagine di errore, mostrando messaggi (o pagine) customizzati a seconda degli errori che possono essere restituiti agli utenti.
- redirezioni delle richieste HTTP verso altre URL, utile per eseguire URL rewriting.
Dove posso inserirlo?
I file .htaccess sono inseribili in qualsiasi directory del web server e le impostazioni di ciascun file vengono applicate alla directory dov’è posizionato e alle sue sottodirectory.
Posso cambiare il nome al file .htaccess?
Sì, è possibile cambiare il nome del file usando la direttiva AccessFileName nel file httpd.conf.
Per ridenominarlo .urlwriting basta inserire la seguente riga di codice:
AccessFileName .urlwriting
Come posso impostare la pagina 404 personalizzata?
Bisogna impostare all’interno del file .htaccess una riga di codice del tipo:
ErrorDocument 404 http://www.miosito.it/pagina-404.html
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Mar 01
Nell’operazione di riscrittura delle URL, spesso si utilizza la forma ‘a cartella’ per indicare le pagine principali di categoria.
Questo tipo di struttura delle URL è molto utile perchè consente di:
- dare una visione gerarchica dei contenuti del sito;
- fornire agli utenti nomi delle risorse facili da ricordare;
- indicare all’utente in maniera intuitiva quale sia la posizione attuale all’interno della navigazione del sito;
- poter cambiare estensione dei file da visualizzare in modo agevole (.html, .php,.asp, ecc.) essendo un tipo di denominazione indipendente dalla tipologia di piattaforma utilizzata;
Questo tipo di tecnica, però, ha bisogno di alcuni piccoli accorgimenti per non essere realmente sfruttata al massimo per il SEO.
Un aspetto molto importante è infatti mantenere il più possibile coerente la denominazione delle risorse ed evitare che siano raggiungibili o linkabili URL in varie versioni, come ad esempio:
- www.il-mio-sito.it/cartella
- www.il-mio-sito.it/cartella/
- www.il-mio-sito.it/cartella/index.html
Questi documenti, infatti, all’occhio del motore risultato diversi poichè hanno URL distinte disperdendo di fatto il loro Page Rank, poichè ogni URL avrà un numero diverso di link in ingresso.
Per un veloce controllo, provate a dare un occhio alla barra del PR in alcuni siti che rispondono a URL diverse di questo genere, vi accorgerete che la barretta dà valori diversi.
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