Vit Andrea

Il blog di Andrea Vit

Mi piace analizzare dati per aiutare le aziende (a vendere) e gli utenti (a comprare)

E-commerce project Manager @ FiloBlu


Analisi competitiva SEO: un template Excel per una comparazione delle performance

October 1st, 2012 § 9 comments

L’analisi delle performance dei competitors nei motori di ricerca è una questione spinosa: è difficile dare una misura esatta di quanto un player performi meglio di un altro non potendo disporre dei dati di traffico di tutti i siti web.

L’unico modo, per quanto approssimativo, di eseguire qualche stima è analizzare i posizionamenti dei competitors pesandoli in base all’importanza delle parola chiave.

In questo post provo a fornire qualche spunto utile per svolgere un’analisi competitiva SEO, concludendo anche con un cadeaux: un template Excel per la gestione e presentazione dei dati.

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SEO internazionale multi-paese: rischi del contenuto duplicato su più domini

June 28th, 2011 § 1 comment

Per molti siti web che operano all’estero la presenza on line è spesso per necessità articolata per nazione e non per lingua.

Questa scelta potrebbe essere motivata da diverse ragioni, ad esempio:

  • per un e-commerce ci potrebbero essere politiche di pricing diversi tra vari paesi con la stessa lingua;
  • per questioni di comunicazione on line, l’azienda vuole comunicare in maniera diversa negli Stati Uniti rispetto all’Inghilterra e al Sudafrica;
  • per ragioni commerciali poichè a seconda di diverse stagionalità o per questioni culturali alcuni prodotti funzionano meglio di altri nelle diverse nazioni.

Se si ragiona in ottica “world-wide” in alcuni casi non agire differenziando per nazione potrebbe generare dei veri e propri autogoal: vi pongo due casi di esempio divertenti:

  • immaginate la faccia di un utente australiano che in estate si vede in homepage di un e-commerce di elettronica un’offerta per stufe elettriche. Come può succedere? Semplice: essa è stata pensata per gli utenti inglesi poichè da loro nello stesso periodo è inverno;
  • pensate ad un utente argentino che nel pieno di un freddo inverno si aspetterebbe un bello e caldo pigiamotto e invece si trova il bikini per la spiaggia in bella vista nell’homepage di un’azienda di intimo.

Anche se per una maggiore efficacia comunicativa, avere versioni di siti web distinti è utile, molto spesso a maggior parte dei contenuti è molto simile: le schede prodotto di un ecommerce probabilmente non avranno grosse differenze nelle descrizioni, l’area corporate di un sito web probabilmente non cambierà nei testi nella versione uk da quella americana, ecc.

Per l’aspetto legato al contenuto duplicato, vi segnalo un recente video Q&A di Matt Cutts, dove spiega che la duplicazione tra diversi siti della stessa azienda su ccTLD diversi non è un problema grave, specie nel caso in cui i contenuti siano presenti su domini diversi.

Questa tipologia di duplicazione non è considerato un pattern pericoloso per Google: tipicamente gli spammer tendono a non lavorare su ccTLD diversi ma agire su domini in exact match con estensioni simili.

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Restyling di un sito web e SEO: un’occasione da non perdere ma attenzione a non fare disastri!

April 18th, 2011 § 4 comments

Nel momento in cui ci si imbatte nella pubblicazione del restyling di un sito web, le cose da fare sono sempre troppe.

In molti casi per riuscire ad andare online rispettando i tempi imposti, si devono fare delle scelte: talvolta ci si trova davanti alla situazione di dover posticipare alcune attività e gestire la pubblicazione di un sito web in diverse release intermedie.

Questo approccio modulare ai progetti è oramai consolidato e spesso è derivato da questioni di costi/benefici e da tempi sempre troppo stretti:

Image credit pratical-ia.com by Donna Spencer

Durante la pianificazione di un restyling web, si deve assolutamente evitare che la SEO non venga ritenuta come essenziale e che le attività di progettazione ed ottimizzazione vengano ridotte o posticipate rispetto alla messa on line del sito per due ragioni:

  • conservativa, ovvero scongiurare la perdita di posizionamenti e traffico ottenuti nel tempo;
  • migliorativa, per sfruttare l’occasione del restyling per ottenere un forte boost di traffico SEO.

Il momento del restyling, inoltre, è davvero molto importante e, se sfruttato a dovere, può dare buoni risultati in termini di visibilità.

Quando si mette on line la nuova versione di un sito, infatti, Google “drizza” le orecchie e avvia una procedura di deep crawling, ovvero ricerca in modo approfondito tutti i nuovi contenuti e le nuove pagine avviando una rivalutazione del valore del sito eventualmente modificandone i posizionamenti.

Durante il deep crawling, il sito viene scansionato in modo intenso e profondo, più di quanto Googlebot faccia durante la “normale vita” del sito: quindi se vengono inserite delle migliorie al sito contestualmente alla messa on line del sito i tempi di assorbimento e miglioramento del posizionamento sono più brevi ed efficaci rispetto ad un’ottimizzazione a posteriori.

Di seguito vorrei condividere un primo elenco di attività essenziali da mettere assolutamente in campo prima del go live, se si spera di limitare i danni durante un restyling (vi invito a segnalarmi eventuali osservazioni o integrazioni nei commenti ;-) ): CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

L’interstitial e lo strano caso di Repubblica.it – Il lunedì SEO de “La Repubblica”

November 16th, 2009 § 13 comments

mastroianni-repubblicaLavorare in open space con un sacco di persone davvero molto brave e preparate, spesso trasforma una semplice giornata di lavoro come occasione per imparare cose nuove e divertirsi un po’.

La mattinata di venerdì il mitico Matteo Caruso mi fa notare una cosa molto strana che succede nel sito di Repubblica: con immenso stupore notiamo che gli interstitial sembrano non essere proprio gestiti in modo ottimale dall’importante quotidiano online.

1. Che cos’è un interstitial?

Partiamo dall’inizio…Un interstitial è un messaggio pubblicitario che appare a pagina intera nel browser e che impedisce per qualche secondo la lettura ed l’interazione con i contenuti desiderati. È uno strumento di branding più invasivo rispetto al banner: spesso sfrutta, infatti, finestre aggiuntive del browser o overlayer che rendono difficile la navigazione.

Nella figura sottostante si può vedere la pagina di advertising mostrata all’utente quando si desidera accedere ad un articolo dall’homepage.

n.b.: va detto che il sistema si serve dei cookie per valutare se l’utente ha già visto in precedenza un interstitial, per evitare di mostrare all’utente la pubblicità per ogni articolo visto ma soltanto alla lettura del primo.

interstitial

2- La situazione attuale di repubblica.it

Come funzionano lato tecnico i contenuti dell’interstitial? CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Il SEO è inutile. Forse. O forse cambierà soltanto…

November 9th, 2009 § 25 comments

Da quando sono entrato nel mondo della SEO, ho sempre dovuto scontrarmi periodicamente sulla diatriba: il SEO è inutile oppure il SEO è una non-scienza fondamentale nel ciclo di vita di un sito?

Qui qualche esempio di recenti discussioni sull’argomento:

Anche IAB forum è stato teatro di una forte affermazione effettuata dal CEO di una delle realtà search più importanti d’Italia, WebRanking, il quale afferma che molto probabilmente a breve il lavoro del SEO per “ottimizzare” un sito web lascerà spazio ad una progettazione Search Engine Friendly.

Immagine 2

Immagine tratta dalla presentazione di Nereo Sciutto – WebRanking @ IAB Forum 2009

Sono assolutamente d’accordo con l’affermazione di Nereo Sciutto, ma facciamo un passo oltre:

Come potrebbe essere eseguita una progettazione SEF senza l’ausilio di un SEO?

Quali sono le competenze necessarie ed in che ruoli?

Insomma…chi farebbe la SEO se non ci fossero i SEO?
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Consulente SEO, SEM: in questo blog raccolgo appunti sulle mie passioni professionali.