Vit Andrea

Il blog di Andrea Vit

Mi piace analizzare dati per aiutare le aziende (a vendere) e gli utenti (a comprare)

E-commerce project Manager @ FiloBlu


Facebook advertising e microtargeting: una miniera di informazioni tutte da analizzare

January 13th, 2014 § 0 comments

Facebook-Advertising-TargetingUno dei punti di forza del Facebook Advertising è che offre la possibilità di creare campagne con un’elevata targetizzazione: è possibile infatti fornire messaggi pubblicitari diversi a pubblici molto mirati e specifici come ad esempio “uomini dai 25-45 anni a cui piace il tennis che abitano in lombardia”, “donne dai 30-50 anni di Milano che si sono appena trasferite “, “uomini tra i 20-40 anni che si sono appena sposati”.

Facebook-Advertising-Targeting

Image credit

Grazie al targeting avanzato di Facebook ed un tracciamento puntuale del traffico è possibile raccogliere informazioni utili per migliorare un prodotto, l’offerta commerciale di un prodotto, l’usabilità di un ecommerce o di un sito web.

In questo post ho raccolto alcuni spunti in merito all’uso del micro targeting. CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Promuovere un’App nativa con Facebook e monitorarne i risultati in 4 passi

October 14th, 2013 § 6 comments

Gli investimenti in mobile advertising sono in continua crescita, così come è in crescita il numero di aziende che approcciano il mobile, non più come canale di sperimentazione ma come un elemento strategico.

La crescita della vendita di soluzioni di mobile Adv è trainata da Facebook, che si è guadagnato in poco meno di 2 anni il 15% del mercato.

Uno dei prodotti più interessanti è quello dedicato alla promozione delle app native con le campagne Click-to-download: i risultati ottenibili sono eccezionali con dei costi per download davvero molto bassi.

Come si può vedere dallo schema, il processo di gestione di una campagna per App native vede tanti piccoli elementi in gioco, tutti che devono parlare la stessa lingua, quindi il lavoro di configurazione è un po’ più prolisso rispetto alla campagne classiche di Facebook Adv.

schema-setup-campagna-Facebook

Di seguito sono elencati i 4 passi principali per creare campagna Facebook per spingere il download delle App native con modalita click to download.

1) Crea un’applicazione Facebook per promuovere l’App nativa

La prima operazione è quello di creare un App Facebook a partire dal seguente indirizzo: https://developers.facebook.com/apps/

Lo scopo di questa App è di erogare agli utenti le inserzioni desiderate, portando gli utenti direttamente su AppStore e su Google Play, con la possibilità di registrare alcuni dati sul comportamento degli utenti (download dell’App, avvii del’applicazione, ecc.)

Per creare un App è sufficiente inserire le informazioni sull’App da promuovere a seconda del sistema operativo. Nel caso in cui siano disponibili le due versioni di App nativa, una per iOs e una per Android, è possibile inserire sulla stessa App Facebook i dati di emtrambe le App.

I dati da inserire sono:

  • Display Name;
  • L’indirizzo di contatto;
  • [Per iOs] L’ID dell’App su iPhone App Store, facilmente identificabile anche dall’URL sul sito iTunes https://​itunes.apple.com/it/​app/​nomeapp/idnumerico;
  • [Per Android] PackageName, valore che identifica univocamente l’App Android. Tale valore è facilmente reperibile dal file AndriodManifest.xml ed ha la forma topleveldomain.nomedominio.nomeapp;
  • [Per Android] ClassName, che identifica la classe principale dell’App, tipicamente il valore è PackageName.Activity

FacebookApp-Adv-mobile

Concluso l’inserimento dei dati, occorre verificare nelle opzioni avanzate che il tipo di applicazione sia settato come “Native/Desktop” e non web.FacebookApp-Adv-mobile2

2) Costruisci le campagne con targeting e creatività

Una volta che l’App è correttamente settata, è possibile costruire la campagna Facebook dal pannello delle inserzioni, specificando come destinazione della campagna l’Applicazione appena creata:

pannello-creazione-inserzione

La creazione dell’inserzione è molto simile a quella di altri prodotti di ADV Facebook. E’ possibile:

  •  utilizzare fino a 6 immagini diverse di dimensioni 1200 pixel x 627 pixel;
  • specificare il targeting per dispositivo (marca di cellulare e versione minima di sistema operativo), interessi degli utenti, per categorie di utenti (arrivando fino ad intercettare gli utenti che si sono fidanzati soltanto da un anno), per pubblico personalizzato specificando fornendo addirittura indirizzi e-mail degli utenti a cui mostrare gli annunci mobile.

pannello-creativita

3) Imposta il tracking dei dati sulla piattaforma Facebook

Per poter gestire correttamente le campagne è importante capire per ogni inserzione e target quali sono stati i rendimenti. Questo è possibile integrando i dati dell’App Facebook che gestisce l’ADV con quelli di utilizzo dell’App nativa.

Ad esempio si possono ottenere informazioni sul profilo socio demografici di chi ha scaricato l’App:

datiFAcebook

Oppure il costo effettivo per download suddiviso per targeting  o per creatività dell’inserzione:

dati-facebook-costoinstall

 

Per tracciare i dati è necessario installare l’SDK di Facebook (a questi link la pagina per il download per iOs che Android) e configurare i parametri App Secret e AppId in modo tale che l’App Nativa sia legata all’App Facebook.

Qui sotto un breve tutorial di come si installa l’SDK per iOs, mentre a questo link è disponibile il tutorial per Android:

4) Imposta il tracking per Google Analytics

Oltre a capire le installazioni indotte dalle campagne è fondamentale anche capire quanto le App sono utilizzate e qual’è il comportamento degli utenti quando utilizzano le App.

Google Analytics fornisce un prodotto apposito per il tracking delle App che, sebbene abbia delle informazioni inferiori rispetto a quelle disponibili per i siti web, fornisce un insieme di metriche utili anche se basilari.

rendimenti2

Tra le cose interessanti c’è anche il tracking degli acquisti generati da App e-commerce.

rendimenti

Sul fronte del tracking del comportamento degli utenti con Google Analytics c’è un limite: non è possibile segmentare il comportamento degli utenti in base alla campagna di provenienza (che ha indotto il download). In sostanza per delle App e-commerce non è possibile conoscere il numero di acquisti e quanto fatturato ha generato una determinata campagna mirata al download dell’app.

Qui al momento sulla valutazione del rendimento delle campagne, al momento questo strumento può dare delle tendenze generali ma niente di più.

Qui un video che fornisce un’overview maggiormente approfondita sul prodotto.

 

Anche in questo caso per l’implementazione del tracking ci sono degli SDK che permettono l’integrazione tra Google Analytics e gli ambienti di sviluppo per iOs e Android, disponibili qui:

Per un content marketing efficace non scegliere solo piattaforme affittate

October 7th, 2013 § 2 comments

I contenuti si stanno ritagliando un ruolo sempre più centrale per la comunicazione digitale, lo diceva molti anni Google con la frase “Content is the king” e mi sa che non si è sbagliato per niente.

Il content marketing sul digitale per funzionare bene dev’essere più raffinato e complesso: la produzione dei contenuti in rete cresce così come la concorrenza, ci sono nuovi strumenti da mettere in campo ciascuno con le sue regole e limiti in continua evoluzione.

Con un’attività ben strutturata si può arrivare all’apoteosi: fornire i contenuti più interessanti per ogni singola persona nel contesto giusto nel momento giusto, instaurando quasi una relazione one-to-one basata su contenuti, tempi ed interessi.

Content Diversity in Online Marketing

Affittare o comprare la casa dei propri contenuti?

Uno degli aspetti fondamentali da tenere in considerazione (affrontati anche illuminante post di Avinash Six Visual Solutions To Complex Digital Marketing/Analytics Challenges) è che i social network sono una piattaforma affittata dove le regole del gioco, i dati e le informazioni utili che si ottengono sono definite a priori con poca possibilità di personalizzazione e soggette a mutamenti inaspettati. CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Nuovo regolamento dei concorsi Facebook: tra opportunità ed engagement drogato

September 17th, 2013 § 1 comment

Oramai è chiaro, le aziende sono affamate di “audience” su Facebook: la crescita degli investimenti in advertising è notevole. I dati di e-marketer mostrano la crescita di Facebook che oramai rappresenta il 5% del mercato globale dell’internet advertising, crescendo di 2 punti in 2 anni.

facebook-adv-emarketer

La crescita è trainata dalla vendita di soluzioni di mobile Adv, che ha permesso a Facebook di guadagnarsi il 15% del mercato nel giro di un anno (personalmente credo che si tratti di un prodotto davvero efficace e potrebbe crescere ancora in futuro).

mobile-adv-emarketer

Molto spesso le attività di Facebook Adv vengono abbinate a concorsi per stimolare gli utenti a seguire una marca e incrementare così l’audience e l’engagement dei propri contenuti nei social network.

Prima…

L’organizzazione dei concorsi aveva come ostacolo principale il sistema di voting (oltre alla burocrazia italiana).L’assegnazione dei premi non poteva essere legata ai meccanismi di interazione classica (ad es. Like), e questo obbligava quindi gli organizzatori ad implementare le meccaniche dei concorsi attraverso delle App Facebook create ad-hoc nelle tab.

In sostanza non si poteva dire: “la foto che fa più like vince un buono sconto” (anche se qualcuno lo faceva :-) )

Ora…

Con il nuovo regolamento si può: il 27 Agosto Facebook ha annunciato le modifiche al regolamento abbattendo il muro delle Facebook Apps e sdoganando i like come sistema di voting di contenuti. CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Zero moment of truth: il nuovo modello di marketing firmato Jim Lecinski

February 6th, 2012 § 0 comments

In questo post vorrei riassumere e consigliare la lettura di un e-book davvero illuminato di Jim Lecinski, dove viene descritto un nuovo modello mentale di marketing che introduce uno step ulteriore, ovvero il ZERO moment of truth.

Prima dell’avvento di internet il modello mentale del marketing era principalmente rivolto a colpire il consumatore in tre principali momenti:

  • lo stimolo, ovvero colpire il consumatore con l’esposizione del proprio marchio attraverso diverse forme di pubblicità: l’ADV nei mass-media come TV e giornali, la sponsorizzazione di eventi, l’esposizione di cartelloni pubblicitari, l’invio via posta di offerte volantino, ecc.
  • il primo momento della verità (FMOT), ovvero l’esperienza del cliente nel punto vendita: l’efficienza e la preparazione del personale addetto alla vendita, una politica di prezzi conformi con le aspettative del cliente, ecc.
  • il secondo momento della verità nel post-vendita (SMOT), quando il consumatore utilizza il prodotto che ha acquistato e raggiunge il proprio obiettivo ottenendone soddisfazione.

 

Internet ha rivoluzionato l’accesso alle informazioni e ora molto spesso i consumatori dopo essere stati “colpiti” dallo stimulus si informano attraverso la rete, prima di andare nello scaffale nel cosiddetto Momento Zero della verità (ZMOT).

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Consulente SEO, SEM: in questo blog raccolgo appunti sulle mie passioni professionali.