Ecco perchè i SEO sono odiati: dieci motivi pratici e veloci.
È inutile dire che il SEO nello scacchiere di un team web è una figura strategica ed è a contatto con varie professionalità: l’IT, il marketing, i web designer, i web developer, ecc.
Ma ogni tanto può succedere che certe specifiche o linee guida non sono molto viste di buon occhio. Ecco qui elencate le dieci ragioni classiche che rendono i SEO un losco figuro odiato e rompiscatole:
- Vorrebbe del testo in tutte le pagine, quando la parola d’ordine del marketing è emozione;
- Odia il Flash, strumento paradisiaco attraverso il quale i webdesigner si sbizzarriscono con la loro creatività;
- Abbatte l’AJAX obbligando gli utenti a caricare una pagina per ogni contenuto;
- Parla ossessivamente di contenuto duplicato, anche se le pagine del sito sono diverse;
- Richiede la modifica dei link nei siti dei partner, costringendo a contattare referenti di altre aziende noiosi e antipatici;
- Ama la semantica e i tag H, specie in via di estinzione nell’universo del codice HTML;
- Vuole gli ALT nelle immagini obbligando i copy ad un lavoro inutile quando avrebbero molte altre cose più urgenti da fare;
- Parla di Google, come fosse il centro del mondo ed un essere vivente con capacità cognitive autonome;
- Richiede di fare i redirect: misterioso accrocchio con fantomatiche utilità benefiche simili all’Aulin che ha la curiosa caratteristica di non funzionare mai;
- Non garantisce mai nulla sul posizionamento tirando fuori sempre scuse fantasiose e ripiene di senso dell’immaginazione.
Ovviamente questi sono soltanto alcune delle ragioni per cui i SEO sono odiati. E sono sicuro che anche voi ne avete tante in mente… ![]()
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Agosto 8th, 2008 at 8:19 am
Da web project manager quello che “odio” di alcuni SEO è la loro convinzione di essere le star del progetto web, gli unici dotati della “grande visione”. Un po’ quello che accadeva ai web designer anni fa.
Agosto 8th, 2008 at 9:18 am
Ahahahaha, illuminante, davvero bravo.
Quello che odio io è che molti sembrano essere convinti che per posizionare un sito questo debba essere necessariamente brutto o pieno di link nel footer. O forse quelli sono solo wannabe.
Bel post.
Ciao ciao
Agosto 8th, 2008 at 9:35 am
@Antonio Volpon
Ciao Antonio, è un piacere leggere un tuo commento qui!
Ottimo suggerimento, lo aggiungo alla lista allora!
@Fran
Noooooooo, i link sul footer noooooooooooooooo!
Agosto 8th, 2008 at 12:26 pm
Ah ah ah, fortissimo!
Ne aggiungo giusto un paio:
- Pretende di sapere tutto non solo del sito, ma dell’intera attività commerciale, manco fosse un finanziere
- Costringe i web developer a fare del lavoro “inutile e invisibile”: chi vuoi mai che si accorga che la pagina di errore “Not Found” eroga uno status HTTP 200/OK??? E non parliamo dei Nofollow…
Bel post, comunque!
Ciao
Agosto 8th, 2008 at 2:59 pm
@Petro
Ciao Petro,
hai proprio ragione, anche questi due motivi meritano di essere presenti nella “hall fo fame”.
Agosto 9th, 2008 at 7:25 am
1) Spiega a tutti quanto siano importanti le conversioni invece del traffico, ma poi lui continua a vantarsi d’avere 1.000 visitatori al giorno.
2) Si scorda che spesso i siti non si fanno per essere visti e non capisce che questa è solo la sua idea.
3) Non riesce a capire che il miglior Posizionatore, in assoluto, è la Televisione, o meglio, la pubblicità televisiva.
Agosto 10th, 2008 at 11:16 am
@Fradefra
Grazie per il commento Francesco, ottimo contributo alla causa…
Agosto 12th, 2008 at 7:46 am
Simpatica lista. Essendo sia web designer che seo allo stesso tempo, non posso autobacchettarmi, ma nel generale ci hai preso.
Agosto 12th, 2008 at 10:23 am
ha ha ha, niente di peggio che autobacchettarsi da soli :-))))
Settembre 3rd, 2008 at 3:43 pm
Ogni figura professionale ha le sue fissazioni come un programmatore che parla di millisecondi, un grafico che parla di funzioni hover ecc e per ognuno di loro quelle apparenti “inutili” fissazioni rappresentano un modo per arrivare all’eccellenza nel proprio lavoro.
Nel marketing si dice che per fare un certo lavoro mediamente le aziende passano il 95% a fare le identiche cose; è quel 5% restante che può fare la differenza.
Sui punti che hai elencato alcuni non li condivido o almeno per come li ho interpretati io…
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Odia il Flash, strumento paradisiaco attraverso il quale i webdesigner si sbizzarriscono con la loro creatività;
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se il flash è utilizzato a dovere funziona perfettamente anche in un sito posizionato.
Un sito 100% flash è assurdo per sua natura, visto che forse dimentichi che non tutti siamo uguali e non tutti abbiamo adsl da 10 mbps, occhi e orecchi perfette.
Caricati il sito della nike con un modem 56kbps e poi ne riparliamo…
Io nonostante abbia fastweb da 20 mbps quando arrivo in un sito flash che mi fa perdere 20 secondi per una inutile e fastidiosa intro dove non hanno avuto nemmeno l’accortezza di mettere uno skip intro chiudo e cambio sito…
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Abbatte l’AJAX obbligando gli utenti a caricare una pagina per ogni contenuto;
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A meno che un sito non sia 99% ajax ok; ma una funzione ajax di per sè non influisce minimamente… anzi, spesso sono ben accette in ottica di landing page.
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Parla ossessivamente di contenuto duplicato, anche se le pagine del sito sono diverse;
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Questo è un seo che ha assunto droga…
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Ama la semantica e i tag H, specie in via di estinzione nell’universo del codice HTML;
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Al massimo parliamo di webdesigner che non sanno fare il proprio lavoro visto che h1 e simili sono tag nati con un preciso scopo… non certo per usare tutte le lettere della tastiera…
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Non garantisce mai nulla sul posizionamento tirando fuori sempre scuse fantasiose e ripiene di senso ell’immaginazione.
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Allora si capisce tutto…
Settembre 3rd, 2008 at 3:49 pm
@Fabrizio Ventre
Fabrizio Fabrizio…si tratta di poca verità e molta sana ironia…
In questo mondo fatto di odio quattro risate ce le potremmo pur fare, no?