Utilizzo del cambio di indirizzo di Google WebMaster Tool, Cutts risponde a Giacomo Pelagatti

July 20th, 2010 § 10 commenti

Un momento di gloria anche per qualche SEO italiano.

Vi riporto il video dove Matt Cutts risponde su YouTube ad un’interessante domanda dell’importante SEO italiano Giacomo Pelagatti, di Search Brain.

La domanda è:

Quali sono i benefici dell’utilizzo dello strumento del cambio di indirizzo del Google Webmaster Tool rispetto all’utilizzo del semplice redirect 301?

La risposta interessante di Matt Cutts in questo video! :-)

Buona visione!

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§ 10 Responses to Utilizzo del cambio di indirizzo di Google WebMaster Tool, Cutts risponde a Giacomo Pelagatti"

  • RT @andreavit: Utilizzo del cambio di indirizzo di Google WebMaster Tool, Cutts risponde a @GPelagatti http://bit.ly/boYo5r

  • Ciao Andrea! Grazie innanzitutto per avermi definito “importante” (in effetti è così che ci si sente, quando il Vescovo ti degna della sua attenzione)… :D

    Scherzi a parte, che ne pensi della risposta di Matt Cutts? Discutendone internamente con gli altri searchbrainiacs l’abbiamo trovata interessante, utile e approfondita, eccetto su un punto. Approfitto di questo spazio per dire brevemente la mia.

    Personalmente, che l’uso dello strumento “Cambio di indirizzo” comportasse un’indicazione ancora più forte ed esplicita (“esente da ambiguità”, appunto) rispetto a un 301 site-wide l’avevo capito testando il tool già dall’anno scorso. Solo non mi era chiaro per quale motivo in Google avessero ritenuto opportuno costringere i webmaster a rinnovare la richiesta di cambio di indirizzo ogni 180 giorni, e così ho pensato di chiederlo (infilando in pratica tre domande al “prezzo” di una). :P

    Dalla risposta di Matt, sembrerebbe (uso il condizionale, in quanto una risposta esplicita al mio “perché” non è stata data, in realtà) che -trattandosi di uno strumento estremamente potente- in Google vogliano essere certi al 100% che l’intento del webmaster persista nel tempo, eliminando l’ipotesi di una dimenticanza: fair enough. La seconda ragione, citata esplicitamente da Cutts, è quella di assicurarsi che chi usa lo strumento mantenga il controllo del sito nel tempo, dopo la migrazione… Anche se a quel fine dovrebbe bastare la validazione su GWC, IMHO.

  • Andrea Moro says:

    Voglio i crediti, Giacomo non si era accorto della risposta :D

  • Andrea Vit says:

    @Giacomo
    Ciao Giacomo, innanzitutto grazie per il commento.
    Per quanto riguarda la tua domanda non ho ben capito nemmeno io perchè Google utilizzi un orizzonte temporale di 180 giorni.
    Personalmente ho svolto attività di migrazione di dominio via 301 + strumento di cambio URL del GWT in modo soddisfacente, ti confesso che però me ne sono infischiato dell’arco temporale indicato da Google. Quando una cosa non la capisco, mi rifiuto di farla. :-)
    Ti posso assicurare che non è successo niente dopo quei fantomatici 180 giorni dopo il mancato rinnovo.
    Però non è corretto trarre conclusioni affrettate, anche se ho un’idea personale di sto strumento: IMHO serve soltanto per avere maggiore velocità nel trasferimento da un dominio ad un altro, tuttavia anche il 301 da solo fa ancora il suo sporco-egregio lavoro.
    Il resto forse è solo pura filosofia-SEO, ma attendo di essere smentito.
    Cmq anche questa volta Matt Cutts non si smentisce con le sue risposte evasive… :-(

    @Andrea
    Giacomo è troppo impegnato a fare domande che si dimentica le risposte?Ahi ahi ahi ahi! :-)
    Io gli faccio i complimenti ancora una volta per lo spunto interessante che ha tirato fuori, non faccio però i complimenti a Matt Cutts che ancora una volta ha risposto a metà…
    A me la risposta l’ha segnalata Piersante.

  • Ho dimenticato di segnalare un fatto strano, o più probabilmente un bug, nel quale incorsi un paio di mesi fa usando il tool: un bel giorno vidi con orrore che due richieste di cambio di indirizzo che avevo impostato lato GWT non risultavano più attive, e 100 e rotti URL di un sito che avevo migrato a dicembre usando il tool + le opportune redirezioni 301 erano tornati nell’indice come dei révenenants. Questo su due siti diversi, nonostante il cambio di indirizzo fosse stata attivato da meno di 180 giorni (5 mesi scarsi, per la precisione), e i 301 fossero sempre rimasti al loro posto. All’epoca segnalai pure la cosa a Matt Cutts via Twitter, ma non ottenni risposta.

  • Andrea Vit says:

    @Giacomo
    A me francamente non è mai capitato un errore simile, per fortuna :-)
    Farò tesoro della tua esperienza e terrò monitorato con più assiduità i cambi di indirizzo non solo dopo l’assorbimento ma anche qualche mesetto dopo…
    Grazie della preziosa segnalazione, peccato che Google non ti abbia risposto…

  • È accaduto di nuovo, sempre sullo stesso sito.

  • roberto says:

    Ciao

    Articolo interessante, ma una domanda: a livello SEO è meglio usare i redirect 301 o il più drastico Change of address? Io ho un sito la cui home page è ottimamente posizionat per alcune parole chiave, ma questo sito è adesso bloccato dall’AAMS: senza entrare nel merito dell’operato dell AAMS, ho fatto i redirect 301 dal mio sito al mio stesso sito senza www, ed il tutto funziona: la logica dietro è,visto che il nome del mio dominio è buono, non voglio perdere le parole chiave che probabilmente perderei su google se cambiassi il nome del dominio…

    Che mi conviene fare? è un buon modo togliere il www? non rischio penalizzazioni da parte di google? e se in un futuro dovessi poi essere costretto a usare www1 , www2 per aggirare altri blocchi?

  • Ciao a tutti, torno su questo post perché mi sembra giusto informarvi del fatto che, da agosto, le mie notifiche di cambio di indirizzo di GWT sono scadute altre due volte, ossia a intervalli di 90 giorni.

    Ho segnalato nuovamente il bug via Twitter (vi sarei grato se poteste ritwittare).

    Si tratta di un bug particolarmente subdolo, perché:
    1. ovviamente uno non s’aspetta che la notifica scada con 90 giorni d’anticipo;
    2. la scadenza non viene notificata in alcun modo al webmaster;
    3. checché ne dica Matt Cutts, lo scadere della notifica può comportare perdite di visibilità (verificato personalmente: dominio2, che ha redirezioni 301 da dominio1 e si posizionava al primo posto su Google per la query “dominio1″, allo scadere della notifica è sparito dalla SERP nonostante le redirezioni 301 fossero rimaste al loro posto -il che, se ci pensate è piuttosto assurdo).

    Sapevàtelo.

  • Andrea Vit says:

    Ciao Giacomo,
    grazie per l’intervento, ora retwitto. ;-)

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