Vit Andrea

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Raffinamenti di ricerca commerciali di Google: il caso di ricarica online.

September 2nd, 2009

Durante il mio quotidiano peregrinare nelle SERP mi trovo ogni tanto in situazione particolari che fanno scattare il parapiglia nell’area SEO dell’openspace di TSW. :-)

Vorrei condividere con voi un caso abbastanza particolare che potrebbe di interesse per qualche SEO all’ascolto.

Il caso è presente in una SERP parecchio strategica nel campo della telefonia, ed in particolare per la vendita del servizio di ricariche on line, ovvero la query “ricarica online”.

SERP-ricariche-online

Come si può vedere in basso nell’immagine, Google suggerisce come “completamento naturale” della ricerca “ricarica online”, la ricerca “ricarica online Wind” ovvero una query indirizzata verso il sito di un noto player del settore.

Si tratta di un raffinamento molto forte che occupa uno spazio dominante nella pagina dei risultati e diverso dal classico che si trova a piè pagina (dove sono presenti tutti i player principali del settore).

ricarica-online-raffinamenti-SERP

Google percepisce che “ricarica online wind” ha un significato diverso da “ricarica on line” e lo suggerisce come naturale ‘evoluzione’ dell’attuale ricerca. O comunque come la più importante evoluzione della ricerca “ricarica on line”.

Quale può essere un altro caso simile?

Ipotizzando il fatto che questo tipo di funzionalità di Google non consideri i Brand diversi da altri termini di ricerca (Nella speranza che il Vince Update non abbia messo le sue grinfie anche nel completamente della ricerca), possiamo prendere come termine di paragone la query “occhiali”.

SERP-occhiali

Quali potrebbero essere le cause che portano Big G a predilgere semanticamente la query “ricarica online Wind” rispetto ad altri termini?

1- Numero delle ricerche

Uno dei fattori che mi sembra essere più verosimile è la presenza di un grande numero di ricerche relative a Wind rispetto alle altre ricerche effettuate dagli utenti di Google.

Per verificare tale ipotesi prendo in esame i risultati che mi dà il tool delle keyword Adwords per il termine “occhiali” e la comparo con a situazione di “ricarica online” per vedere se è mostrano un comportamento simile: ovvero un monte ricerche per le query suggerite “occhiali da vista” e “ricarica on line Wind” molto elevato.

occhiali-tool-adwords

ricarica-online-tool-adwords

Vedendo le stime del tool di Adwords, sembra che dopo la query “generalista” c’è subito dopo il raffinamento proposto in entrambi i casi.

2- Comportamento degli utenti

Oltre alla presenza di un grande numero di query, potrebbero essere utilizzati anche i dati provenienti dal cosiddetto “History component” che influisce il comportamento del motore di ricerca. (Qui il brevetto ufficiale ed un report di review by SEOmoz )

Google, infatti tende a personalizzare il suo output sulla base di dati storici degli utenti, come ad esempio:

  • Informazioni sul comportamento degli utenti:
    • CTR (Click-Through Rate) di ciascun risultato in SERP;
    • trascorso nel sito o nelle pagine;
  • Dati contenuti nel computer:
    • Bookmark;
    • Cache e file temporanei;
    • Frequenza di visite di determinate pagine o siti web.

Con l’utilizzo di questi dati Google potrebbe essere anche in grado di osservare che gli utenti che ricercano “ricarica online” hanno poi raffinato la loro ricerca con “ricarica on line wind”.

Oppure che gli utenti hanno trovato molto utili ed interessanti i risultati della ricerca “ricarica on line Wind” con un basso CTR nella SERP e quindi Google ha deciso di dargli grande importanza nella SERP “ricarica on line” che è molto simile oltre che cercata.

Sfortunatamente, su questo è difficile fare delle verifiche…

Conclusione:

Il caso di ricarica online, mostra come un termine di ricerca brand, abbastanza ‘snobbabile’, può diventare davvero importante nell’economia del numero di conversioni e che può influire anche le più difficili SERP non brand.

Inoltre questi comportamenti abbastanza invasivi di suggerimenti della ricerca, rispetto alla solita SERP a cui noi SEO siamo abituati, ci mette davanti a delle situazioni difficilmente prevedibili. Se più aggiugiamo l’incognita dell‘history component: allora si può affermare che la SEO diventa un’attività più vasta con meno certezze rispetto alla classica ottimizzazione e che allarga il suo orizzonte verso l’usabilità e un’information architecture di qualità.

Dal mio punto di vista, questo sono segnali che devono far porre l’attenzione anche al comportamento degli utenti e alla loro user experience già a partire dalla SERP.

Insomma…ancora una volta non solo keywords….ma:

  • minimizzare il CTR;
  • creare pagine molto efficaci ed usabili;
  • una buona organizzazione dei contenuti e Information Architecture;
  • fare un’ottimizzazione che preveda una forte correlazione tra le parole chiave che si vogliono posizionare, le azioni che si prevede faccia l’utente che fa quella ricerca ed il contenuto della pagina.

Senza questi ingredienti il SEO diventa limitato.

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