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	<title>Andrea Vit &#187; Search Engine Optimization</title>
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	<description>Consulente SEO, SEM: in questo blog raccolgo appunti sulle mie passioni professionali.</description>
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		<title>Google +1 nel Webmaster Tool e in Google Analytics</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 21:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Vit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[web analytics]]></category>
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		<category><![CDATA[google e SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[La notizia è arrivata solo poche ore fa: Google ha integrato nell&#8217;interfaccia del Webmaster Tools e di Google Analytics una sezione dedicata alla metrica &#8220;+1&#8243;. 1) Webmaster Tools Il webmaster tools offre 3 principali funzioni di monitoraggio: Search impact: che serve per monitorare in che misura il numero di +1 influisce nel ranking. Viene mostrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia è arrivata solo poche ore fa: Google ha <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2011/06/1-reporting-in-google-webmaster-tools.html" target="_blank">integrato nell&#8217;interfaccia del Webmaster Tools</a> e di <a href="http://analytics.blogspot.com/2011/06/1-reporting-in-google-webmaster-tools.html" target="_blank">Google Analytics</a> una sezione dedicata alla metrica &#8220;+1&#8243;.</p>
<h4>1) Webmaster Tools</h4>
<p>Il webmaster tools offre 3 principali funzioni di monitoraggio:</p>
<ul>
<li><strong>Search impact:</strong> che serve per monitorare in che misura il numero di +1 influisce nel ranking. Viene mostrato infatti un dettaglio della differenza di CTR a seconda che siano presenti o meno le annotazioni del Google +1 nella SERP;</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-865" href="http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/google-plus-one-webmaster-tool-analytics.html/attachment/search-impact"><img class="size-full wp-image-865 aligncenter" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/search-impact.png" alt="Funzionalità Search Impact di Google Webmaster Tools" /></a></p>
<ul>
<li><strong><span id="more-864"></span>Activity</strong>: che illustra l&#8217;andamento dei +1 effettuati dagli utenti nelle diverse pagine (o per meglio dire URL). Viene inoltre offerto uno spaccato sull&#8217;andamento dei +1 effettuati nel proprio sito e dall&#8217;esterno (ad esempio dalla ricerca di Google Search, ed in futuro Google+? what else?)</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-866" href="http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/google-plus-one-webmaster-tool-analytics.html/attachment/schermata-2011-06-29-a-22-05-56"><img class="size-full wp-image-866 aligncenter" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-29-a-22.05.56.png" alt="Funzionalità Activity di Google Webmaster Tools" /></a></p>
<ul>
<li><strong>Audience</strong>: che fornisce un dettaglio del numero di utenti che hanno effettuato il +1 e le loro caratteristiche</li>
</ul>
<h4><a rel="attachment wp-att-867" href="http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/google-plus-one-webmaster-tool-analytics.html/attachment/schermata-2011-06-29-a-22-08-01"><img class="size-full wp-image-867 aligncenter" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-29-a-22.08.01.png" alt="Funzionalità Audience di Google Webmaster Tools" /></a>2) Google Analytics</h4>
<p>Per quanto riguarda la Web Analytics la cosa si fa ancora più interessante, poichè il buon GA con questa novità introduce in modo molto forte il <strong>social engagement nell&#8217;analisi del traffico web</strong>.</p>
<p>Ecco un breve riassunto delle nuove tre funzionalità:</p>
<ul>
<li>La funzione <strong>Social Engagement</strong> permette di segmentare gli utenti che hanno compiuto azioni &#8220;social&#8221;  e non.</li>
</ul>
<p><a rel="attachment wp-att-868" href="http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/google-plus-one-webmaster-tool-analytics.html/attachment/schermata-2011-06-29-a-22-18-01"><img class="size-full wp-image-868 aligncenter" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-29-a-22.18.01.png" alt="Funzionalità Social Engagement di Google Analytics" /></a></p>
<ul>
<li>La funzione <strong>Actions</strong> che illustra un dettaglio dell&#8217;andamento temporale delle azioni, distinte per tipologia;</li>
</ul>
<p><a rel="attachment wp-att-869" href="http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/google-plus-one-webmaster-tool-analytics.html/attachment/schermata-2011-06-29-a-22-36-40"><img class="size-full wp-image-869 aligncenter" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-29-a-22.36.40.png" alt="Funzionalità Actions di Google Analytics" /></a></p>
<ul>
<li>La funzione <strong>Pages</strong> permette di avere un dettaglio delle azioni sociali intraprese in ogni singola pagina.</li>
</ul>
<p><a rel="attachment wp-att-870" href="http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/google-plus-one-webmaster-tool-analytics.html/attachment/schermata-2011-06-29-a-22-39-32"><img class="size-full wp-image-870 aligncenter" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/Schermata-2011-06-29-a-22.39.32.png" alt="Funzionalità Pages di Google Analytics" /></a></p>
<h4>Implicazioni della novità?</h4>
<p>Dal mio punto di vista l&#8217;introduzione di questa funzionalità è davvero molto interessante per due ragioni:</p>
<ul>
<li>sarà possibile valutare in modo più chiaro l&#8217;<strong>impatto del social signal &#8220;+1&#8243; in ottica SEO.</strong> In questi mesi si fa un gran parlare dell&#8217;importanza dei social signals, ma IMHO non è ancora chiaro nel dettaglio quanto e come essi possano dare un maggiore boost nel posizionamento: sicuramente un monitoraggio più agevole permette analisi più efficaci e verticali per capirne qualcosa in più;</li>
<li>l&#8217;altra questione è il <strong>legame sempre più stretto tra la tra web analytics e il social engagement</strong>. Di fatto si tratta di questioni già affrontate dagli <a href="http://www.webanalyticsexperience.com/?s=engagement" target="_blank">Web analyst più esperti</a>, ma rendere i dati maggiormente accessibili, integrati e di semplice consultazione, è sicuramente un passo in avanti davvero importante.</li>
</ul>
<p>Resta ora da vedere, quali saranno i prossimi sviluppi derivanti da Google +&#8230;che sia soltanto l&#8217;inizio di una nuova social-era? Io ho proprio l&#8217;impressione che le novità non sono finite qui <img src='http://www.andreavit.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>SEO internazionale multi-paese: rischi del contenuto duplicato su più domini</title>
		<link>http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/seo-internazionale-multi-paese-rischi-del-contenuto-duplicato-su-piu-domini.html</link>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 13:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Vit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[progetti SEO]]></category>
		<category><![CDATA[seo internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[seo multilingua]]></category>

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		<description><![CDATA[Per molti siti web che operano all’estero la presenza on line è spesso per necessità articolata per nazione e non per lingua. Questa scelta potrebbe essere motivata da diverse ragioni, ad esempio: per un e-commerce ci potrebbero essere politiche di pricing diversi tra vari paesi con la stessa lingua; per questioni di comunicazione on line, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Per molti siti web che operano all’estero la presenza on line è spesso per necessità articolata per nazione e non per lingua.</p>
<p>Questa scelta potrebbe essere motivata da diverse ragioni, ad esempio:</p>
<ul>
<li>per un e-commerce ci potrebbero essere <strong>politiche di pricing</strong> diversi tra vari paesi con la stessa lingua;</li>
<li>per <strong>questioni di comunicazione</strong> on line, l’azienda vuole comunicare in maniera diversa negli Stati Uniti rispetto all’Inghilterra e al Sudafrica;</li>
<li>per <strong>ragioni commerciali</strong> poichè a seconda di diverse stagionalità o per questioni culturali alcuni prodotti funzionano meglio di altri nelle diverse nazioni.</li>
</ul>
<p>Se si ragiona in ottica &#8220;world-wide&#8221; in alcuni casi <strong>non agire differenziando per nazione potrebbe generare dei veri e propri autogoal:</strong> vi pongo due casi di esempio divertenti:</p>
<ul>
<li>immaginate la faccia di un utente australiano che in estate si vede in homepage di un e-commerce di elettronica un&#8217;offerta per stufe elettriche. Come può succedere? Semplice: essa è stata pensata per gli utenti inglesi poichè da loro nello stesso periodo è inverno;</li>
<li>pensate ad un utente argentino che nel pieno di un freddo inverno si aspetterebbe un bello e caldo pigiamotto e invece si trova il bikini per la spiaggia in bella vista nell&#8217;homepage di un&#8217;azienda di intimo.</li>
</ul>
<p>Anche se per una maggiore efficacia comunicativa, avere versioni di siti web distinti è utile, molto spesso <strong>a maggior parte dei contenuti è molto simile</strong>: le<strong> schede prodotto</strong> di un ecommerce probabilmente non avranno grosse differenze nelle descrizioni, l&#8217;<strong>area corporate</strong> di un sito web probabilmente non cambierà nei testi nella versione uk da quella americana, ecc.</p>
<p>Per l&#8217;aspetto legato al <strong>contenuto duplicato</strong>, vi segnalo un recente <strong>video</strong> <a href="http://www.seroundtable.com/duplicate-content-different-domains-13574.html" target="_blank">Q&amp;A di Matt Cutts</a>, dove spiega che la duplicazione tra diversi siti della stessa azienda su ccTLD diversi non è un problema grave, specie nel caso in cui i contenuti siano presenti su domini diversi.</p>
<p>Questa tipologia di duplicazione <strong>non è considerato un pattern pericoloso per Google</strong>: tipicamente gli spammer tendono a non lavorare su ccTLD diversi ma agire su domini in exact match con estensioni simili.</p>
<p style="text-align: center;"><object width="560" height="349"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Ets7nHOV1Yo?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/v/Ets7nHOV1Yo?version=3&amp;hl=it_IT" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><span id="more-833"></span>Dal mio personalissimo punto di vista, <strong>io mi porrei la questione dei duplicati </strong>nel caso in cui la duplicazione moltiplica eccessivamente il numero di contenuti: a quel punto probabilmente è più corretto &#8220;designare&#8221; una versione principale per ogni lingua (ad esempio per l&#8217;inglese USA, per lo spagnolo la Spagna, ecc.) e permettere l&#8217;indicizzazione dei contenuti duplicati solo per le versioni principali.</p>
<p>Poi bisognerà anche rendere <strong>facile per l&#8217;utente la navigazione nella versione paese corretta</strong> nel momento in cui sta navigando in una versione errata.</p>
<p>Nell&#8217;esempio sotto gap.com se rileva che un utente sta navigando sulla versione errata, invita l&#8217;utente a spostarsi nella nazione corretta attraverso un overlayer.</p>
<p><img class="size-full wp-image-714 aligncenter" title="gap-riconoscimento-lingua" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/gap-riconoscimento-lingua.gif" alt="" /></p>
<p>In questo modo per ogni lingua vi sarà un contenuto ben ottimizzato e l&#8217;utente nel caso in cui atterri in una versione errata, potrà avere un&#8217;esperienza di navigazione soddisfacente.</p>
<h3>Letture consigliate:</h3>
<ul>
<li> <a href="http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/promozione-seo-in-piu-paesi-e-seo-multilingua.html" target="_blank">La promozione SEO in più paesi è diversa da in più lingue</a>,</li>
<li><a href="http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/caso-seo-apple-quando-una-scarsa-attenzione-per-la-localizzazione-puo-rivelarsi-un-grosso-autogoal.html" target="_blank">Caso SEO Apple: quando una scarsa attenzione per la localizzazione, può rivelarsi un grosso autogoal</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Update dell&#8217;algoritmo di Google per la pulizia della long tail</title>
		<link>http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/update-dellalgoritmo-di-google-per-la-pulizia-della-long-tail.html</link>
		<comments>http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/update-dellalgoritmo-di-google-per-la-pulizia-della-long-tail.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 19:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Vit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Penalizzazioni e spam]]></category>
		<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[contenuti duplicati]]></category>
		<category><![CDATA[falsi miti SEO]]></category>
		<category><![CDATA[google spam]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni vi è stato un importante update nell&#8217;algoritmo di ranking di Google, che ha scombinato le logiche di diverse pagine dei risultati e che in molti hanno scambiato per l&#8217;arrivo di Google Panda. Durante gli ultimi giorni questa novità ha destato clamore nella comunità SEO: Davide Pozzi nel suo blog con il post Google [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni vi è stato un importante <strong>update nell&#8217;algoritmo di ranking di Google</strong>, che ha scombinato le logiche di diverse pagine dei risultati e che in molti hanno scambiato per l&#8217;arrivo di Google Panda.</p>
<p>Durante gli ultimi giorni questa novità ha destato clamore nella <strong>comunità SEO</strong>: Davide Pozzi nel suo blog con il post <a href="http://blog.tagliaerbe.com/2011/06/google-panda-2-2-attivo-anche-in-italia.html" target="_blank">Google Panda 2.2 attivo anche in Italia</a> avverte della novità, Enrico Altavilla <a href="http://www.lowlevel.it/google-panda-non-centra-un-fico-secco/">la vede lunga dicendo che Panda non c&#8217;entra un fico secco</a> e i webmaster del forum GT si scambiano le <a href="http://www.giorgiotave.it/forum/google/168935-che-panda-sia-gia-arrivato.html" target="_blank">prime avvisaglie</a>.</p>
<p>Anche altri esimi colleghi delle rete mi hanno contattato personalmente descrivendo in sostanza un pattern di siti web comuni colpiti dall&#8217;update.</p>
<p>Il mitico <a href="http://twitter.com/ppiersante">Piersante Paneghel</a> per primo dal suo tweet tenta di dare una prima descrizione della struttura dei siti web colpiti:</p>
<p style="display: block; margin-left: 10px; padding-left: 20px; padding-right: 20px; background-color: #ccccff;"><cite>&#8230;per ora mi pare che il pattern colpito sia: IF same-owner AND dupe-site THEN both-site drop traffic. No Panda</cite></p>
<p>Caso dopo caso le <strong>caratteristiche della penalizzazione e del pattern dei siti colpiti</strong> sembra farsi un po&#8217; più chiara e potrebbe essere riassunta con le seguenti caratteristiche:</p>
<table style="background-color: #eeeedd; border: 1px solid #222222; margin: 10px; valign: top;">
<tbody>
<tr>
<td><strong>Keyword interessate: </strong></td>
<td>keyword di <strong>long tail</strong>, generalmente composte da 2 o più termini;</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Cali riscontrati nella long tail:</strong></td>
<td>chiaramente <strong>dipende dalla dimensione del sito</strong>, generalmente siti di grandi dimensioni hanno cali più importanti poichè è maggiore il numero di pagine colpite. Sono stati registrati cali dal <strong>20 al 60%</strong>.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Caratteristiche dei contenuti del sito:</strong></td>
<td>Tipicamente si tratta di siti web con<strong> contenuti duplicati o &#8220;abstract&#8221;</strong> di contenuti duplicati. L&#8217;origine dei contenuti duplicati può essere sia <strong>interna</strong>, ovvero se sono riprese informazioni dello stesso sito che <strong>esterna</strong>, ovvero la copia anche parziale i contenuti di altri siti. Le pagine &#8220;copiate&#8221; hanno <strong>sempre maggiore trust </strong>delle copie: in più di qualche caso sono notizie di quotidiani online ripresi da aggregatori.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Tipologia di pagine duplicate: </strong></td>
<td>Sono state colpite sia <strong>pagine foglia</strong>, ad esempio un post di un blog copiato o schede prodotto duplicate di e-commerce, che <strong>pagine di navigazione</strong>, ad esempio delle pagine hub di accesso ad altre pagine. Le pagine sono sempre contraddistinte da una forte ottimizzazione SEO dei meta tag on page: con title, description ben mirate.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Presenza di AdSense</strong></td>
<td>non sempre i siti colpiti fanno grande uso di Adv.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ci sono altri casi che avete riscontrato che &#8220;sbugiardiano&#8221; questa prima diagnosi? Che cosa ne pensate?</p>
<p>Sarà poi interessante capire come uscirne! <img src='http://www.andreavit.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rel=canonical ora disponibile negli headers HTTP</title>
		<link>http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/rel-canonical-headers-http.html</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Jun 2011 11:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Vit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha annunciato ieri di aver introdotto la possibilità di applicare il rel=canonical negli header HTTP, in questo modo sarà possibile specificare a Googlebot la versione canonica della URL senza essere vincolati dall&#8217;inserimento del meta-dato nel codice sorgente delle sole pagine HTML. La richiesta di questa funzionalità era stata in qualche modo palesata dal buon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google ha annunciato ieri di aver introdotto la possibilità di applicare il <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2011/06/supporting-relcanonical-http-headers.html" target="_blank"><strong>rel=canonical negli header HTTP</strong></a>, in questo modo sarà possibile specificare a Googlebot la versione canonica della URL senza essere vincolati dall&#8217;inserimento del meta-dato nel codice sorgente delle sole pagine HTML.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="canonical-url-cartoon" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/canonical-url-cartoon.jpg" alt="" width="437" height="343" /></p>
<p>La richiesta di questa funzionalità era stata in qualche modo palesata dal buon <a href="http://sebastians-pamphlets.com/x-canonical-uri-http-header/" target="_blank">Sebastian Pamphlets</a> nel suo blog nel lontano dicembre del 2009, dove chiedeva a Google una funzionalità simile come regalo di Natale.</p>
<p>Si tratta di una modifica che probabilmente <strong>non influirà sul destino del 99% dei SEO mondiali</strong>, ma può essere una &#8220;sciccheria&#8221; da mostrare come risoluzione di alcuni problemi, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>la <strong>canonizzazione dei file PDF</strong> (utile nei casi in cui siano generati i file dinamicamente con le classiche funzioni &#8220;print as PDF&#8221; di Joomla, );</li>
<li>la<strong> duplicazione di contenuti serviti da CDN</strong> su diversi domini (ad esempio cdn1.provider.com/nome-immagine.jpg, cdn2.provider.com/nome-immagine.jpg);</li>
</ul>
<p>Inoltre questa nuova funzionalità permette l&#8217;applicazione del rel=canonical su tutti quei siti che si basano su CMS in cui non è possibile l&#8217;aggiunta del tag direttamente in pagina. Da oggi sarà quindi possibile sviluppare un modulo ad-hoc, che permetta la gestione del rel=canonical separatamente alla gestione dei contenuti e che intervenga direttamente in fase di risposta HTTP. (Non sarà il massimo, ma è sempre una possibilità in più, no? <img src='http://www.andreavit.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  )</p>
<p>Buon contenuto duplicato a tutti <img src='http://www.andreavit.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<h4>Letture interessanti su rel=canonical:</h4>
<ul>
<li><a href="http://sebastians-pamphlets.com/x-canonical-uri-http-header/" target="_blank">URI canonicalization with an X-Canonical-URI HTTP header</a></li>
<li><a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2011/06/supporting-relcanonical-http-headers.html" target="_blank">Supporting rel=&#8221;canonical&#8221; HTTP Headers</a></li>
<li><a href="http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/rel-canonical-e-troncamento-url-in-serp-la-fine-di-un-epoca.html" target="_blank">Rel=canonical e troncamento URL in SERP: la fine di un’epoca dolorosa?Forse ancora no&#8230;</a></li>
<li><a href="http://www.seomoz.org/blog/6-extreme-canonical-tricks" target="_blank">6 Extreme canonical tricks</a></li>
<li><a href="http://searchengineland.com/why-i-still-hate-relcanonical-48317" target="_blank">Why I still hate rel=canonical</a></li>
</ul>
<p>Image Credits: <a href="http://www.clickfire.com/canonical-url/" target="_blank">The canonical URL &#8211; clickfire</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>14 cose SEO per Baidu: dalla Cina col furgone</title>
		<link>http://www.andreavit.com/blog/search-engine-optimization/seo-cina-baidu.html</link>
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		<pubDate>Sun, 15 May 2011 20:20:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Vit</dc:creator>
				<category><![CDATA[Search Engine Optimization]]></category>
		<category><![CDATA[seo cina]]></category>
		<category><![CDATA[seo internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[seo multilingua]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo post vorrei raccogliere le 14 cose da sapere per iniziare a prendere confidenza con la SEO e in generale con un’internazionalizzazione della propria presenza on line in Cina. Se per caso qualcuno di voi abbia esperienze dirette in merito o voglia contraddire o discutere qualcuno di questi punti, sarei davvero felice di scambiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/dalla-cina-col-furgone.jpg"><img class="size-full wp-image-678 alignleft" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/dalla-cina-col-furgone.jpg" alt="" width="162" height="226" /></a>In questo post vorrei raccogliere le 14 cose da sapere per iniziare a prendere confidenza con la <strong>SEO</strong> e in generale con un’<strong>internazionalizzazione della propria presenza on line in Cina</strong>. Se per caso qualcuno di voi abbia esperienze dirette in merito o voglia contraddire o discutere qualcuno di questi punti, sarei davvero felice di scambiare qualche impressione.</p>
<h4 style="text-align: justify;">1) Breve intro al webdesign in Cina</h4>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://www.smashingmagazine.com/2010/03/15/showcase-of-web-design-in-china-from-imitation-to-innovation-and-user-centered-design/" target="_blank">web design in Cina</a> per ragioni culturali, è completamente diverso rispetto ai canoni degli occidentali.</p>
<p style="text-align: justify;">La Cina conta un’<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Internet_in_the_People's_Republic_of_China  " target="_blank">utenza internet</a> molto vasta, 450 milioni di utenti, metà dei quali al di sotto dei 25 anni, che navigano sul web principalmente alla ricerca di <strong>intrattenimento</strong>: non a caso la ricerca di musica ed mp3 è una delle funzioni più gettonate di Baidu.</p>
<p style="text-align: justify;">La voglia di intrattenimento ha avuto impatti anche nella progettazione dei siti web: in passato l’<strong>aspetto visuale dei siti web era quello più curato</strong> e si registrava un profilerare di <strong>siti web principalmente fatti in Flash</strong> per catturare l’attenzione degli utenti.<span id="more-654"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Con gli anni però l’utenza internet sta maturando e la sola attrattività della grafica non riesce ad accontentarli e <strong>hanno necessità di fruire contenuti utili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><object id="__sse5138105" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="510" height="426" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=ixdacumulusdigitallife-100906071852-phpapp01&amp;stripped_title=digital-culture-in-china-opportunities-for-interaction-design&amp;userName=designative" /><param name="name" value="__sse5138105" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse5138105" type="application/x-shockwave-flash" width="510" height="426" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=ixdacumulusdigitallife-100906071852-phpapp01&amp;stripped_title=digital-culture-in-china-opportunities-for-interaction-design&amp;userName=designative" name="__sse5138105" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">L’uso di pesanti Flash ed in generale la lentezza delle connessioni cinesi impone molto spesso gli utenti una <strong>navigazione “multi-tasking”</strong> così come si faceva anche qui in Italia qualche anno fa: l’apertura di multiple finestre del browser in attesa del completo caricamento delle pagine è un pattern di navigazione tipico.<br />
Anche la <a href="http://culturaorientale.wordpress.com/2010/04/14/lo-sapevate-i-colori-in-cina/  "><strong>scelta dei colori</strong></a> è importante: i colori sono spesso ricondotti a sensazioni e sentimenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre l&#8217;utenza cinese gradisce colori forti e sgargianti in grado di colpire la loro attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito alcuni colori e i rispettivi significati:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Bianco = significa purezza verginità ma anche sfortuna. Viene attribuito alla morte;</li>
<li>Blu = è il colore dell’acqua e del cielo, del silenzio, della calma, della tranquillità e della spiritualità. Viene attribuito all’immortalità.</li>
<li>Arancio = è il colore del sole nascente e quindi significa amore e felicità.</li>
<li>Verde = è il colore della natura, della crescita e della freschezza, quindi della vita. E’ il colore della giada, la pietra del valore. Ma se la moglie indossa un cappello verde, significa che sta tradendo il marito.</li>
<li>Giallo = è il colore destinato all’imperatore, che sono lui poteva indossare. Quindi significa ricchezza, successo, potere e sacralità.</li>
<li>Rosso = è il colore del fuoco e viene usato in molte cerimonie come funerali e matrimoni perchè significa energia, passione, potenza, amore, buona fortuna.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>utilizzo della tastiera</strong> per la popolazione cinese è più critico rispetto agli occidentali, digitare caratteri è molto più difficoltoso per gli utenti pertanto chi progetta le pagine dovrà:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>progettare al fine di far cliccare in modo agevole le pagine all’utente (designing for clicks);</li>
<li>lavorare al fine di attrarre i click senza dover costringere l’utente a leggere, attraverso l’utilizzo di colori adatti ed immagini attrattive per ogni informazione o blocco di informazioni.</li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;">2) Panorama dell’uso dei motori di ricerca e la posizione dominante di Baidu</h4>
<p style="text-align: justify;">I dati e le statistiche provenienti dalla Cina per ragioni “politiche” sono da prendere un po’ con le pinze, di fatto però <strong>Baidu è sicuramente il principale player</strong> del mercato mentre Google ha un ruolo di secondo piano.</p>
<div style="text-align: justify;">Secondo i <a href="http://www.resonancechina.com/2011/03/14/baidu-83-6-search-query-market-share/">dati di <strong>traffico</strong></a> proposti da iResearch, Baidu si attesa ad un 83,6%% delle query contro l&#8217;11% di Google.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/resonancechian_search-query-marker-share-616x452.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-656" title="seo baidu: ricerche nel 2010 di baidu vs Google" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/resonancechian_search-query-marker-share-616x452.jpg" alt="seo baidu: ricerche nel 2010 di baidu vs Google" width="431" height="316" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">I <a href="http://www.pcworld.com/businesscenter/article/226507/chinas_baidu_revenue_profits_up_on_strong_traffic_growth.html" target="_blank">dati riguardanti le quote di <strong>revenue</strong></a> per il mercato cinese nel primo quarter del 2011 che parlano di:</div>
<ul style="text-align: justify;">
<li>75,5% di revenue per Baidu</li>
<li>19,2 % per Google</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">La posizione di Baidu nei confronti del mercato è di fatto di un “quasi” monopolio dove la compagnia non offre solo servizi di ricerca ma anche:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>una piattaforma di Ad simile a AdWords chiamata <strong>Jingjia</strong> http://jingjia.baidu.com/;</li>
<li>un software <strong>statistico, </strong>simile ad una versione semplificata di Google Analytics<strong> </strong><a href="http://tongji.baidu.com/">http://tongji.baidu.com/</a></li>
<li><strong>un’enciclopedia</strong> libera Wikipedia<a href="http://baike.baidu.com/"> http://baike.baidu.com/</a>;</li>
<li>un servizio di <strong>e-commerce</strong> da <a href="http://it.tmcnet.com/topics/it/articles/160100-chinas-baidu-restructure-its-e-commerce-services.htm" target="_blank">poco in fase di ristrutturazione</a> ;</li>
<li>e molti altri che potete trovare elencati qui<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Baidu"> http://en.wikipedia.org/wiki/Baidu</a></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://tongji.baidu.com/"></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Baidu"></a>Ha addirittura in programma il <a href="http://www.pcworld.com/businesscenter/article/223453/chinas_baidu_testing_new_web_browser.html">lancio di un <strong>browser</strong> marchiato Baidu</a>, insomma sembra di parlare di Google ma con gli occhi a mandorla.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto se si desidera essere presenti nei motori di ricerca nel mercato cinese <strong>bisogna concentrare gran parte dei propri sforzi verso un nuovo motore di ricerca</strong> dalla caratteristiche diverse rispetto a Big G.</p>
<h4 style="text-align: justify;">3) Differenza di approccio alle SERP</h4>
<p style="text-align: justify;">Un’interessante <a href="http://searchengineland.com/chinese-eye-tracking-study-baidu-vs-google-11477" target="_blank">ricerca di Enquiro</a>, mostra la <strong>differenza tra l’utilizzo di Google e quello di Baidu</strong> da parte degli utenti cinesi: sebbene la ricerca sia un po’ datata, ci possono essere delle considerazioni molto utili.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/eyetracking-study-search-engines-china.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-657" title="ricerca di eyetracking pagine risultati Cina Baidu vs Google" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/eyetracking-study-search-engines-china.jpg" alt="ricerca di eyetracking pagine risultati Cina Baidu vs Google" width="500" height="413" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>comportamento degli utenti su Google US</strong> mostra una scansione verticale sul lato sinistro della pagina per poi approfondire a ricerca orizzontalmente alla ricerca di informazioni interessanti negli snippet (il cosiddetto <a href="http://www.useit.com/alertbox/reading_pattern.html" target="_blank">F-scan</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">In Cina, invece, i pattern di scansione oculare della pagina non sono evidenti e si registra un <strong>esame diffuso di un’area più estesa della SERP</strong>. Probabilmente il motivo di questa differenza è che<strong> i caratteri cinesi non si prestano ad una scansione oculare rapida</strong> e quindi è necessario un esame più dettagliato delle informazioni contenute nello snippet, inoltre la difficoltà nel riconoscere i risultati sponsorizzati rispetto a quelli organici peggiora la situazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Di conseguenza anche il tempo di permanenza medio in pagina è diverso: mentre per Google US è di 30 secondi, per Baidu è di 55 secondi.</p>
<h4 style="text-align: justify;">4) Costruzione di pagine hub</h4>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>ottimizzazione dell&#8217;UX dell&#8217;homepage è fondamentale</strong> in quanto Baidu tende a mostrare sempre l’homepage dei siti web, rispetto a Google che dà rilevanza anche a pagine interne per query più complesse e mirate.</p>
<p style="text-align: justify;">Probabilmente l’approccio migliore alla progettazione dei siti web informativi e non emozionali è quello della <strong>costruzione di lunghe pagine hub</strong>: dove sono presenti un grande numero di link ben organizzati e suddivisi per blocchi logici con associate delle immagini che catturino l’attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso l’homepage di Chinavisual<a href="http://www.chinavisual.com/"> http://www.chinavisual.com/</a>, di TaoBao<a href="http://www.taobao.com/index_global.php"> http://www.taobao.com/index_global.php</a> e Vancl<a href="http://www.vancl.com/"> http://www.vancl.com/</a> possono essere di sicura ispirazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/image-chinavisual.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-658" title="screenshot sito web cinese Chinavisual" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/image-chinavisual.jpg" alt="screenshot sito web cinese Chinavisual" width="350" height="1057" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">5) Localizzazione:</h4>
<p style="text-align: justify;">Le connessioni in Cina sono particolarmente lente e inoltre l’infrastruttura di rete è davvero particolare con filtri governativi, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Se quindi si vuole fare business online in Cina, è bene prevedere una <strong>localizzazione del server</strong> ed un’estensione di dominio con ccTLD localizzata (anche se di fatto non è fondamentale).</p>
<h4 style="text-align: justify;">6) Riscrittura delle URL ed encoding</h4>
<p style="text-align: justify;">E’ possibile seguire una <strong>riscrittura delle URL in lingua</strong> anche con i caratteri cinesi utilizzando l’<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Percent-encoding" target="_blank">URL encoding</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se volete un illustre esempio di ottimizzazione delle URL date pure un’occhiata a Wikipedia versione cinese.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-15-a-21.28.44.png"><img class="size-full wp-image-659  aligncenter" title="screenshot URL rewriting wikipedia cinese" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-15-a-21.28.44.png" alt="screenshot URL rewriting wikipedia cinese" width="613" height="430" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Va detto che la prassi dell’ottimizzazione delle URL in lingua cinese non è particolarmente frequente poiché:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>le persone cinesi tendono ad avere <strong>una navigazione per click</strong>, più che una navigazione con digitazione di URL visto che si tratta di un’operazione non molto agevole e rapida;</li>
<li>inoltre il v<strong>antaggio della grassettatura</strong> degli ideogrammi non risulta così evidente nelle SERP come con i caratteri alfabetici.</li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;">7) Keyword brand: Cinese semplificato vs caratteri alfabetici latini</h4>
<p style="text-align: justify;">Se parliamo di brand essi p<strong>otrebbero essere cercati sia con caratteri alfabetici che con caratteri cinesi semplificati</strong>: è bene prestare attenzione dell’ottimizzazione delle keyword brand ad entrambe le versioni poiché sono cercate dagli utenti (in genere la versione in Cinese semplificato prevale ).</p>
<p style="text-align: justify;">Qui l’esempio un confronto del volume di traffico fornito da Baidu Index per <a href="http://index.baidu.com/main/word.php?type=1&amp;area=0&amp;time=0&amp;word=%C3%B7%C8%FC%B5%C2%CB%B9%2Cmercedes">梅赛德斯 e Mercedes</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-15-a-13.59.31.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-662" title="volume di traffico Baidu per Mercedes versione alfabetica e caratteri cinesi" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-15-a-13.59.31.png" alt="volume di traffico Baidu per Mercedes versione alfabetica e caratteri cinesi" width="382" height="186" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">8 ) Combattere la piaga della contraffazione e brand protection</h4>
<p style="text-align: justify;">Il fenomeno della <strong>contraffazione in Cina</strong> <a href="http://leviedellasia.corriere.it/2011/03/contraffazione_gli_usa_contro.html" target="_blank">è a livelli sicuramente preoccupanti</a> ed il web è un universo che si presta particolarmente ad ospitare <strong>taroccamenti sia di merci vendute negli e-commerce che di interi siti web</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è sicuramente raro trovarsi siti web che si spacciano per ufficiali, ma che in realtà sono tristi repliche o scimmiottamenti dell’originale.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui un paio di esempi per il brand Gucci, uno dei più imitati assieme anche a Louis Vuitton:<br />
<a href="http://www.lv-home.com.cn/">http://www.lv-home.com.cn/</a>,<a href="http://www.louisvuitton.be/"> http://www.louisvuitton.be/</a> e<a href="http://www.gucci-bao.cn/"> http://www.gucci-bao.cn/</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-15-a-14.26.26.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-663" title="homepage del ecommerce gucci bao" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-15-a-14.26.26.png" alt="homepage del ecommerce gucci bao" width="580" height="273" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Per la questione <strong>brand protection</strong> e per l’o<strong>ttimizzazione della SERP brand</strong>, Baidu ha un programma chiamato <a href="http://brandlink.baidu.com" target="_blank">Brand Link</a> che garantisce una diffusa presenza su gran parte dell’area visibile della SERP con un risultato delle ricerche “pilotabile” con logo, testo descrittivo e annunci a pagamento che portano a pagine specifiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito l’esempio di Lancome</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.baidu.com/s?wd=%C0%BC%DE%A2">http://www.baidu.com/s?wd=%C0%BC%DE%A2</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-15-a-21.42.55.png"><img class="size-full wp-image-665 alignnone" title="screenshot serp di baidu per il brand lancome" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-15-a-21.42.55.png" alt="screenshot serp di baidu per il brand lancome" width="510" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nella <strong>stesura dei metatags</strong> è indispensabile fare perno sulla comunicazione <strong>dell&#8217;autenticità</strong> del prodotto venduto e del sito, inoltre nello studio delle parole chiave bisogna avere come massima priorità un ottimo posizionamento del nome del brand e del nome brand + “官网” (sito ufficiale).</p>
<p style="text-align: justify;">Infatti questo tipo di posizionamento, che con Google è scontato, con Baidu purtroppo non lo è.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre è necessario mantenere un <strong>presidio fisso su Baike</strong>, la Wikipedia cinese, poiché molto spesso vi sono delle pagine di brand che poi linkano siti web non ufficiali, come ad esempio per <a href="http://baike.baidu.com/view/88831.htm " target="_blank">Louis Vuitton</a> che linka il sito “tarocco”<a href="http://www.louisvuitton.be/"> http://www.louisvuitton.be/</a> .</p>
<h4 style="text-align: justify;">9) Il comportamento di Baidu Spider</h4>
<p style="text-align: justify;">Baidu, come tutti i motori di ricerca, ha un particolare set di spider:<br />
<a href="http://www.baidu.com/search/spider.htm">http://www.baidu.com/search/spider.htm</a></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>spider web: Baiduspider</li>
<li>mobile:        	Baiduspider-mobile</li>
<li>immagini: Baiduspider-image</li>
<li>video: Baiduspider-video</li>
<li>notizie: Baiduspider-news</li>
<li>ecc.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il comportamento dello spider è differente da quello di Google: Baidu-spider tipicamente tende a <strong>scansionare i siti web durante le ore notturne </strong>(ovviamente cinesi) e tende ad effettuare accessi più frequenti a pagine con molte pagine figlie e che siano aggiornate di frequente.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto a Google, la frequenza di spiderizzazione di Baidu spider è maggiore, così come il tempo di analisi di ciascuna pagina, tuttavia riscontra delle <strong>difficoltà nel reperimento dei contenuti</strong> poiché tipicamente il numero di pagine spiderizzate è inferiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui due interessanti post sul&#8217;argomento:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><a href="http://www.darwinmarketing.com/blog/punctual-baidu-spide-108/">http://www.darwinmarketing.com/blog/punctual-baidu-spide-108/</a></li>
<li><a href="http://chineseseoshifu.com/blog/seo-baiduspider-googlebot.html">http://chineseseoshifu.com/blog/seo-baiduspider-googlebot.html</a></li>
</ul>
<h4 style="text-align: justify;">10) Scarsa capacità di Baidu di eliminare i ‘non’ canonical domain</h4>
<p style="text-align: justify;">Google nel corso degli anni ha sviluppato un’ottima capacità di comprensione del canonical domain. Baidu, invece, <a href="http://chineseseoshifu.com/blog/baidu-seo-and-301-redirect.html" target="_blank">tende a proporre in SERP i diversi domini</a> che se non rediretti per i motori di ricerca possono essere considerati come contenuto duplicato.</p>
<p style="text-align: justify;">Potrebbe essere interessante sfruttare temporaneamente questa falla di Baidu, allo scopo di saturare le SERP per ricerche brand.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui un esempio della SERP di Evernote con ai primi posti il sito con la versione con e senza www.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-15-a-21.48.03.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-666" title="Schermata 2011-05-15 a 21.48.03" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Schermata-2011-05-15-a-21.48.03.png" alt="" width="434" height="422" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">11) Bottoni di social sharing</h4>
<p style="text-align: justify;">Se nel sito avete qualche elemento di sharing dei contenuti nei social network un “Share on Facebook “ e un “Tweet this” potrebbero non essere interessanti per gli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In <a href="http://chineseseoshifu.com/blog/china-one-share-button-away.html" target="_blank">questo post</a> qualche maggiore dettaglio sui pulsanti di sharing nei social networks in Cina, in quest&#8217;altro un&#8217;<a href="http://digital.venturebeat.com/2010/04/07/china%25e2%2580%2599s-top-4-social-networks-renren-kaixin001-qzone-and-51-com/" target="_blank">analisi comparativa dei principali 4.</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/chinese-social-networks-comparison.jpg"><img title="caratteristiche social networks cinesi" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/chinese-social-networks-comparison.jpg" alt="caratteristiche social networks cinesi" width="484" height="348" /></a></p>
<h4 style="text-align: justify;">12) Capacità di browsing e spidering di baidu: canonical e nofollow</h4>
<p style="text-align: justify;">Baidu tenta di seguire il passo di Google dal punto di vista delle <strong>capacità di spidering</strong>: da qualche tempo infatti ha iniziato a riconoscere l’attributo <strong>nofollow</strong> nei link, anche se tuttora <a href="http://chineseseoshifu.com/blog/canonical-doesnt-work-for-baidu-try-rel-index.html" target="_blank">non è in grado di riconoscere il <strong>rel=canonical</strong></a>.</p>
<h4 style="text-align: justify;">13) Baidu Page Rank</h4>
<p style="text-align: justify;">Baidu ha un algoritmo di valutazione dei link in ingresso diverso rispetto a quello di Google che sembra <a href="http://www.businessol.com/seo-blog/2010/08/didnt-baidu/" target="_blank">dare maggiore rilevanza alla numerosità</a> dei link, più che alla loro qualità.</p>
<h4 style="text-align: justify;">14) Software di statistiche</h4>
<p style="text-align: justify;">Google nella sua guida a <strong>Google Analytics di avere <a href="http://www.google.com/support/analytics/bin/answer.py?answer=57053" target="_blank">particolari problemi</a></strong> per il mercato cinese: che di fatto i numeri assoluti non sono affatto affidabili e che Google Analytics può essere utilizzato per la sola valutazione del trend dei visitatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si desiderano dati affidabili è bene prendere in considerazione l’utilizzo di uno <strong>strumento di tracking cinese</strong>, come ad esempio <a href="http://tongji.baidu.com" target="_blank">Tongji</a>, che è gratuito alla stregua di Google Analytics anche se con funzionalità ridotte.</p>
<p style="text-align: justify;">Praticamente tutti i software di analytics non hanno la versione inglese, pertanto l’utilizzo è davvero difficoltoso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/tongji-heatmap.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-668" title="report heatmap Tongji" src="http://www.andreavit.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/tongji-heatmap.jpg" alt="report heatmap Tongji" width="500" height="252" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito un elenco di software di web analytics cinesi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>CNZZ: www.cnzz.com</li>
<li>Baidu Analytics: tongji.baidu.com</li>
<li>GoStats: gostats.cn</li>
<li>51 La: www.51la.com</li>
<li>51 Yes: count.51yes.com</li>
<li style="text-align: justify;">Linezing: www.linezing.com (formerly known as Yahoo Analytics)</li>
</ul>
</div>
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