Andrea Vit ’s blog: Svarioni SEO, SEM e molto altro ancora!

Uno piccolo “blog-notes” condiviso su SEO, SEM e vaneggi di ogni genere.

Ricercare lavoro con il web: le insidie del social e le vittime dei pregiudizi.

Sempre più spesso si parla dell’importanza di curare la propria identità digitale nel web, specialmente se si è alla ricerca di un impiego.

In molti post sparsi per il web si leggono guida che consigliano di:

  • avere un profilo Linked-in aggiornato, completo, con mille connessioni;
  • mantenere ed instaurare delle relazioni professionali anche attraverso dei commenti ai blog che leggi;
  • aprire un sito o un blog personale dove mettere in bella vista il curriculum tirato al lucido;
  • ecc.

E’ importante ‘il dire’: pubblicare contenuti nel web 2.0 diventa un mezzo per fornire informazioni su di sé, farsi conoscere e magari apprezzare da qualche imprenditore o azienda alla ricerca di professionalità.

C’è però anche l’altra faccia della medaglia…a volte fornire informazioni personali potrebbe non giocare a favore dei potenziali candidati ad un impiego.
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Creare testi personalizzati per le pagine di categoria in Wordpress

Per ottimizzare la piattaforma Wordpress potrebbe essere necessario personalizzare le pagine di categoria. Wordpress di default le crea molto scarne: un titolo H2 con un intestazione e successivamente la semplice lista dei post appartenenti alla categoria (potrebbero essere visibili solo i link al post oppure anche l’abstract del contenuto).

Per poter personalizzare questo template di pagina è necessario modificare dei file compresi all’interno della directory del tema che si sta utilizzando.

Wordpress per creare la pagine di categoria, utilizza ricerca nell’ordine i seguenti file.

  • category-%id categoria%.php: pagina di una categoria singola;
  • category.php: pagina template valida per tutte le categorie;
  • archive.php: pagine template per tutti i tipi di archivio, tag, categorie, ecc.;
  • index.php: template generico principale.

A questo punto è possibile creare un file php personalizzato per ciascuna categoria, operazione particolarmente onerosa se si gestisce un blog con un grande numero di categorie. Inoltre, le pagine di categoria vengono caricate sulla base dell’ID numerico della categoria, dato non sempre così agevole da gestire.

Per ottenere una miglioria lato SEO delle pagine può essere sufficiente una modifica del testo di intestazione dispondendo di un testo per ogni pagina. Per effettuare tale modifica, è sufficiente lavorare sulla pagina generica dedicata alla creazione delle categorie nel vostro template ( può essere category.php, archive.php o  index.php) andando ad inserire il seguente codice:

<?php if (is_category('A')) { ?>
<h1>Categoria A</h1>
<p>Testo descrittivo della categoria A</p>
<?php } elseif (is_category('B')) { ?>
<h1>Categoria B</h1>
<p>Testo descrittivo della categoria B</p>

Il codice andrà inserito nel punto in cui viene stampata a video l’intestazione generica delle pagine di categoria.

Ecco perchè i SEO sono odiati: dieci motivi pratici e veloci.

È inutile dire che il SEO nello scacchiere di un team web è una figura strategica ed è a contatto con varie professionalità: l’IT, il marketing, i web designer, i web developer, ecc.

Ma ogni tanto può succedere che certe specifiche o linee guida non sono molto viste di buon occhio. Ecco qui elencate le dieci ragioni classiche che rendono i SEO un losco figuro odiato e rompiscatole:

  1. Vorrebbe del testo in tutte le pagine, quando la parola d’ordine del marketing è emozione;
  2. Odia il Flash, strumento paradisiaco attraverso il quale i webdesigner si sbizzarriscono con la loro creatività;
  3. Abbatte l’AJAX obbligando gli utenti a caricare una pagina per ogni contenuto;
  4. Parla ossessivamente di contenuto duplicato, anche se le pagine del sito sono diverse;
  5. Richiede la modifica dei link nei siti dei partner, costringendo a contattare referenti di altre aziende noiosi e antipatici;
  6. Ama la semantica e i tag H, specie in via di estinzione nell’universo del codice HTML;
  7. Vuole gli ALT nelle immagini obbligando i copy ad un lavoro inutile quando avrebbero molte altre cose più urgenti da fare;
  8. Parla di Google, come fosse il centro del mondo ed un essere vivente con capacità cognitive autonome;
  9. Richiede di fare i redirect: misterioso accrocchio con fantomatiche utilità benefiche simili all’Aulin che ha la curiosa caratteristica di non funzionare mai;
  10. Non garantisce mai nulla sul posizionamento tirando fuori sempre scuse fantasiose e ripiene di senso dell’immaginazione.

Ovviamente questi sono soltanto alcune delle ragioni per cui i SEO sono odiati. E sono sicuro che anche voi ne avete tante in mente… :-)

Il sito dei Righeira…chapeau

Oggi volevo farvi una segnalazione off topic e condividere con voi delle impressioni sulla creatività del sito dei Righeira.

Il sito dei mitici Righeira
Ok, ammetto di non essere proprio imparziale: sono un fan degli anni ‘80, dei paninari, del drive in e della italo disco. Però dal mio punto di vista il look “televideo-like” è molto originale, anche se la navigazione non è proprio il massimo dell’usabilità.

Ok in qualità di SEO, in questo caso possiamo dire che i motori di ricerca non sono stati considerati, ma ogni tanto si può sopravvivere, no? :-)

Geniale…chapeau!

La promozione SEO in più paesi è diversa da in più lingue

Per molte aziende che operano all’estero la presenza on line è spesso articolata per versione linguistica. Ci sono casi in cui, però, le esigenze dell’azienda spingono alla creazione di versioni di siti non più distinti per lingua ma per nazione.

Questa scelta potrebbe essere motivata da diverse ragioni, ad esempio:

  • per un e-commerce ci potrebbero essere politiche di pricing diversi tra vari paesi con la stessa lingua;
  • per questioni di comunicazione on line, l’azienda vuole comunicare in maniera diversa negli Stati Uniti rispetto all’Inghilterra e al Sudafrica;
  • per questioni di percezione del brand per tentare di diversificare l’orientamento e la struttura dei contenuti del sito web per fare brand awarenss o puntare su altri temi;
  • ecc;

La scelta di una presenza distinta per ciascun mercato impone quindi, oltre a delle scelte di comunicazione e architettura dei contenuti diverse, anche attività e accorgimenti da prevedere lato SEO che sono diversi rispetto a quelli delle che si considerano per le promozioni multilingua.

L’obiettivo di un’ottimizzazione nei motori di ricerca localizzata per ciascuna nazione è quello di ottenere posizionamenti nella versione del sito corretta nei motore di ricerca più utilizzati dall’utenza internet di quella paese. Pensando, per esempio al motore di ricerca Google, il goal sarà quindi quello di posizionare le pagine del sito della versione inglese in google.co.uk, le pagine australiane in google.com.au, le pagine per il mercato Sud Africa per www.google.co.za, ecc.

1- Scelta delle parole chiave:

La prima operazione, che a prima vista sembrerebbe identica tra versioni paese della stessa lingua è lo studio delle parole chiave. È necessario, invece, effettuare studi differenziati tra diverse nazioni poiché molto spesso utenti di diversi paesi ricercano in modo diverso la stessa cosa poiché hanno bisogni o consuetudini diverse.
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