Andrea Vit

E-commerce e Digital Marketing per passione

Mi piace analizzare dati per aiutare le aziende (a vendere) e gli utenti (a comprare)

Andrea Vit
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20/12/14 Web Marketing

Pensieri a caldo dopo il 9 #convegnoGT

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Sono proprio ora di ritorno in treno dal Convegno GT e ho avuto l’opportunità di stare dall’altra parte parlando, con Stefano, di un tema piuttosto di nicchia per la community del GT, ovvero la business intelligence in ambito e-commerce.

Il risultato che mi sono portato a casa?

Sono davvero soddisfattissimo perché ho avuto l’opportunità di portare un tema diverso ad una platea piuttosto ricettiva.

La più grande soddisfazione dopo uno speech è sicuramente quello di incontrare alcune persone che ti dicono “mi hai fatto aprire gli occhi”, quindi significa che l’obiettivo, almeno in parte, è stato raggiunto.

Che cosa mi è piaciuto dell’edizione di quest’anno?

Mi sono piaciute due cose.

1) Networking: Ho avuto modo di incontrare relatori/amici/colleghi di livello davvero eccelso: non capita tutti i giorni di incontrare in uno stesso posto gente del calibro di Enrico, Massimo, Marco, Alessandro, Giorgia, Tommaso, Filippo, Roberto, Riccardo e molti altri che non cito per non fare un elenco sterminato.

In sostanza il digital marketing che si sporca le mani era (quasi) tutto radunato al Michelangelo.

2) Formazione pratica: il digital marketing è sempre in crescita per non parlare dell’e-commerce ed il tempo di formazione è sempre troppo poco rispetto al ritmo delle novità che escono tutti i giorni.

In 2 giorni ho potuto fare una full immersion sui temi di Web Analytics per mettere la testa su alcune attività che avevo nella mia to do list da tropee settimane.

Che cosa non mi è piaciuto dell’evento?

Non mi sono piaciute due cose:

1) La data dell’evento incastrata in un periodo di chiusure di attività aziendali di fine anno e (sfiga vuole) proprio in concomitanza con la festa FiloBlu (con free bar…aaaarggghhhhh), diciamo che però il sacrificio ne è valso la pena!

2) Il suo pay-off, secondo me chiamarlo come convegno nazionale sul search marketing non è corretto.

Giorgio e il suo staff stanno facedno un buon lavoro di riposizionamento dell’evento ed i contenuti del convegno, rispetto ad anni fa, si stanno spostando su temi di marketing digitale un po’ più ampi.

Forse sarebbe il caso di includere anche il “pay-off” nell’operazione di riposizionamento di un’iniziativa che al momento è una delle poche alternative per la formazione pratica del digital marketing in Italia.

Beh che dire, al prossimo evento 😉

 

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02/11/14 E-commerce # ,

Magento Project Manager, the survival guide Vol. 1: gli scope e il modello EAV

In questo ultimo anno ho avuto la fortuna di lavorare in modo continuativo sulla piattaforma Magento per la delivery dei progetti e-commerce: è davvero molto potente, permette di far girare più siti multilingua contemporaneamente in un’unica istanza con logiche commerciali localizzate differenti e condividendo un unico catalogo centralizzato…insomma tanta robba 😀

Questo post inaugura una serie di contenuti dove raccoglierò alcuni aspetti strutturali di Magento che possono essere sicuramente utili a colleghi che come sono coinvolti in qualche modo nella gestione ed impostazione di un progetto e-commerce.

 

1- Definisci bene l’architettura di Website, Store e Storeview

Uno degli aspetti fondamentali è quello di conoscere la struttura dell’architettura Magento ed in particolare i diversi livelli di scope con cui è possibile definire la visibilità dei dati e delle funzionalità principali dell’e-commerce.

Entriamo un po’ nel dettaglio. Gli scope in Magento sono 4:

magento-shop-struktur-store-storeview-website Continue reading

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01/11/14 E-commerce , Usabilità

Video e e-commerce: perchè no? Alcuni dati ed esempi

La differenza principale dell’esperienza di acquisto online rispetto a quella tradizionale dei negozi è l’assenza fisica del prodotto: la vera sfida di un sito e-commerce è quella di sostituirla per quanto possibile  dando informazioni complete e dettagliate  per l’acquisto, semplici da fruire e che facciano percepire la qualità dei prodotti.

L’impatto è ancora maggiore in Italia dove si registra un’inferiore maturità del mercato e di propensione agli acquisti online rispetto ad altri paesi Europei: lo dicono anche i dati di una ricerca di ContactLab e NetComm, “Le dinamiche del mercato nel contesto internazionale” che evidenziano che il 40% degli utenti italiani ha bisogno di “toccare la merce” rispetto al 12% degli utenti inglesi e tedeschi.

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Vedere bene il prodotto è fondamentale

Le aziende che vendono online, quindi devono avere come primo obiettivo dell’esperienza utenti quello di “far percepire al meglio i prodotti”. Anche se come sottolineato da Federico Gasparotto in un suo post esaustivo sul tema, non è raro trovare grandi aziende (sia “pure player online” che di “tradizione off-line”) che non sfruttano tutte le opportunità che il mondo dell’e-commerce può offrire.

Vedere bene il prodotto è importante per il 92,6% degli utenti, specialmente perché le decisioni di acquisto online sono dettate dalle “prime impressioni”: si impiegano circa 90 secondi per avere un primo giudizio, ed è proprio in questi 90 secondi che occorre attrarre l’attenzione mettendo in mostra belle foto, meglio se con angolature e zoom diversi al fine di migliorare al massimo il conversion rate.

 

 

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Image credits – Voucher Cloud

 

Non solo immagini, perchè non video?

Dal punto di vista visuale non sono solo le foto possono aiutare la migliorare la percezione del prodotto: i video infatti posso svolgere un ruolo davvero molto importante nel processo di acquisto.

Alcuni dati: un terzo degli utenti acquista un prodotto dopo essere stato influezato visto un video, la metà dei compratori online dichiara di avere avuto una migliore conoscenza del prodotto e una maggiore permanenza sul sito dopo aver visto un video.

 

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Image credits – Voucher Cloud

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Ricerca completa – Think with Google

13 esempi di e-commerce che hanno sfruttato i video per migliorare l’esperienza di acquisto

Molti retailer hanno saputo cogliere quest’opportunità utilizzandoli per diversi scopi: si passa dal classico video con il venditore qualificato che descrive nel dettaglio i prodotti, fino ad arrivare a contesti più emozionali come quello del “shoppable video”.

Ecco una carrellata di esempi che mi sono piaciuti di più.

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13/10/14 E-commerce , Web Analytics

Data Layer e Tag Management System per e-commerce: l’architettura dei dati per tracciare la user experience

Lo strumento fondamentale che permette una gestione efficace, efficiente e scalabile del proprio sistema di tracciamento ed analisi della customer experience è senza dubbio il Tag Management System, ovvero un tool che ha come scopo principale quello di gestire in modo centralizzato tutti i tag di tracciamento delle diverse piattaforme di analisi dei dati.

Per far funzionare al meglio un Tag Management System nel mondo dell’e-commerce, non è sufficiente soltanto installare un codice nelle pagine del sito, ma occorre costruire una vera e propria architettura informativa per il tracciamento della customer experience.

L’architettura dovrebbe composta almeno da 4 strati principali:

  1. un unico codice di tracciamento , ovvero quello del Tag Management System;
  2. il DataLayer, lo strato intermedio che espone dati e messaggi al Tag Management System.
  3. il Tag Management System, che comunica utilizzando i dati presenti nel data layer alle diverse piattaforme di tracciamento, occupandosi di gestire le diverse sintassi e attivando i tag necessari nel modo opportuno;
  4. ed infine i sistemi di Web Analytics, che configurati nel modo corretto dal tag management system permettono un’analisi dei dati puntuale e completa.

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1. Cos’è il Data Layer?

Il Data Layer svolge il ruolo di bus esponendo in modo standardizzato le informazioni utili per tracciare la navigazione degli utenti, estraendole dalla piattaforma e-commerce in base al contesto di navigazione.

E’ sicuramente il componente centrale del sistema di tracciamento, più completo e ben strutturato è, migliori ed accurati saranno i dati a disposizione del software di web analytics.

Le informazioni messe a disposizione dal DataLayer verranno poi utilizzate dal Tag Management System, che si occuperà di leggere il Data Layer e di attivare i tag per il tracciamento corretti.

Ad esempio, nel caso in cui si vogliano segmentare gli utenti autenticati e “guest”, è necessario che il Data Layer esponga al Tag Management System la variabile logged con valori a “si” o “no”. In questo modo, nel momento in cui l’utente si autenticherà nel sito questa variabile verrà valorizzata a “sì”. Il Tag Management System, quindi, comunicherà il valore della variabile al software di tracciamento che ne permetterà l’analisi al web analyst. YEO!

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21/07/14 E-commerce , Information Architecture # ,

Ispirare per vendere: una fotografia del fashion e-commerce tra lookbook, contenuti ed effetti WOW

Uno degli obiettivi di comunicazione principale per un e-commerce nel mondo della moda è sicuramente quello di mettere in vetrina il prodotto in modo efficace e coinvolgente.  Nella maggior parte dei casi, infatti, i potenziali clienti non acquistano un prodotto moda online per necessità ma per ottenerne un beneficio, per “sentirsi bene”.

Per vendere il superfluo e il “non necessario”, l’ispirazione e l’emozione possono giocare un ruolo importante nell’esperienza di acquisto.

Se si considera che gran parte degli utenti che acquistano moda online sono indecisi (vedi ricerca Google “How to Move Apparel Shoppers from Undecided to Decided in the Path to Purchase“), oltre ad un attento design delle schede prodotto, un e-commerce deve sostituirsi alla commessa del negozio fisico proponendo gli abbinamenti giusti e dando un’idea di come i singoli prodotti potrebbero essere utilizzati.

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1- La classica “shop by look” si evolve in modo emozionale:

Negli e-commerce di moda la “classica” sezione che ha lo scopo di mostrare abbinamenti e look generalmente si trova generalmente sotto il nome di “look book” o “shop by look“, dove è possibile consultare in modo interattivo le foto dei look completi ed accedere alle schede prodotto che lo compongono.

Negli anni si è passati da un wall fotografico dei look sfogliabili con griglie semplici e simmetriche, a pagine interattive con foto emozionali, spesso ambientate, impreziosite da copy che trasmettono lo spirito del look che l’utente sta visualizzando.

Brunello Cucinelli nel suo e-commerce propone una sezione “shop by look” dal design piacevole con bellissime foto accompagnate da un copy emozionale che trasmette l’attenzione ai dettagli che ha il brand perugino:

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