La soluzione utilizza lato server tecnologia php abbinata alla libreria GD per il rendering delle immagini. La parte cliente javascript è basata su prototype.
Oggi vorrei condividere con voi un piccolo strumento molto utile se state lavorando alla definizione di wireframe con Visio: si tratta di un piccolo stencil per Visio in italiano con i principali elementi che possono essere utili nella definizione degli elementi presenti nelle pagine.
Il modello, va detto, non è assolutamente tutta farina del mio sacco, ma ho fatto una piccola personalizzazione dello stencil convidiso da Forum One: User Experience & Design Blog.
Se hai dei consigli per migliorarlo e renderlo più utile, non farti problemi a commentare il post! Cercherò di accontentarti!
Se siete alla ricerca di altri tools sull’information architecture, vi consiglio di cercare un po’ nella sezione tools del sito Information Architecture Institute.
Premessa: sono un informatico di sesso maschile, credo una delle peggiori razze esistenti al mondo…
Io ed Enrico abbiamo una grande passione in comune: il grande Aranzulla. L’uomo che si dice nella sua biografia in terza persona:
Salvatore Aranzulla è un diciottenne blogger e divulgatore informatico. Il suo blog è parte integrante dello storico portale italiano Virgilio.it. Nel suo blog, Salvatore denuncia i pericoli, come pirati informatici, virus e truffatori, in cui è facile imbattersi su Internet e offre dei consigli pratici, alla portata di tutti, per prevenire i loro danni e alla peggio porvi rimedio.
E che usa citazioni tratte da sè stesso quali:
L’età non pregiudica le conoscenze, falso colui che non crede nella gioventù (24 Gennaio 2005, Salvatore Aranzulla)
Ciò non bastasse, facendo la solita rassegna stampa mattiniera, su segnalazione del mio collega del Aranzulla Fan Club incappo in questo articolo pubblicato sul Corriere.it.
Sul fenomeno mediatico Video Marta, per carità non si discute, ma dire che la brillante torinese
dispensa pillole di saggezza tecnologiche
tutto quello che avreste voluto sapere sul web ma non avete mai osato studiare.
mi sembra al quanto esagerato…
Posso capire tutto, ma un pochettino di rispetto per chi un po’ di informatica suo malgrado l’ha dovuta studiare mi sembra al quanto doveroso…
Aranzulla ok, ma anche VideoMarta nooooooooooo! emmobastaveramenteperò!
Allora un guru-SEO come Piersante che dovrebbe essere?? premio nobel per la pace???
Chiusura: : sono un informatico di sesso maschile, cercate di capirmi…
I contenuti multimediali rappresentano sempre di più un aspetto importante nell’information retrival nel web. L’avvento dell’Universal Search fa comparire nei risultati delle ricerche di Google delle immagini o dei video.
Per poter raggiungere l’obiettivo di posizionare le immagini nelle SERP si dovrebbe lavorare principalmente su due livelli: la raggiungibilità dei contenuti e la tematizzazione attraverso delle informazioni testuali.
1- Tematizzazione attraverso informazioni testuali:
Sebbene gli algoritmi di pattern matching riescano sempre di più ad interpretare il contenuto delle immagini, esse hanno sempre bisogno di essere descritte ed esplicitate da informazioni testuali per essere comprese fino a fondo dai motori di ricerca.
1.1- Microcontenuti
Per ottenere una buona tematizzazione delle immagini è molto importante utilizzare diversi livelli di microcontenuti:
La didascalia, ovvero l’informazione testuale breve visibile sotto l’immagine. Potrebbe essere utile anche inserirvi informazioni di servizio sulla dimensione dell’immagine, la sua dimensione, ecc.
Title della pagina in cui è immersa l’immagine;
ALT, ovvero il contenuto alternativo all’immagine che ne descrive in maniera sommaria il contenuto (in genere dovrebbe essere più lunga e completa della didascalia)