Posso usare il Carosello in homepage? Il dilemma della User Experience

September 30th, 2013 § 10 comments

Il carosello è ad oggi una soluzione di design piuttosto diffusa nel web:  implementata molto spesso con frecce di navigazione laterale e pallini in pieno Apple Style, permette di inserire grandi moli di informazioni in un’area di spazio su schermo limitata.

Basta fare un giro sul web per scoprire che molti siti del panorama italiano lo utilizzano come elemento principale in pagina, nella tabella qui sotto potete vedere in rosso i siti web che lo utilizzano ed in verde quelli che non lo utilizzano:

Telefonia Viaggi Gioco
Tre.it Booking.com Sisal.it
Vodafone.it Costacrociere.it Pokerstars.it
Wind.it Venere.com Betclic.it
Tim.it Trivago.it Lottomatica.it
Fastweb.it Tripadvisor.it Williamhill.it

Ecco alcuni esempi di utilizzo:

C’è chi desidera inserire in evidenza tutte le promozioni attualmente attive con immagini grandi ed accattivanti (vedi l’esempio di Vodafone);

immagine-di-carosello

Chi vuole inserire delle informazioni istituzionali, promozioni e le diverse attività di co-marketing (vedi l’esempio di genialloyd);

Genialloyd caroselli

Chi vuole emozionare mostrando le diverse località di un sito di viaggi (qui sotto il mega carosello di costacrociere.it)

costacrociere-carosello

Qual’è il motivo principale del suo utilizzo?

Dalla mia personale esperienza ho notato una cosa: il carosello spesso mette d’accordo tutti poichè permette di inserire molte informazioni in più in una porzione di spazio sullo schermo ridotta, risolvendo dei problemi durante la creazione del design dell’homepage.

Pensate ad esempio alla scelta dei contenuti da inserire, dove i diversi stakeholder dell’azienda hanno delle richieste e capita che non ci sia spazio per tutti.

Il carosello diventa, quindi, la soluzione più ovvia nel caso in cui vi sia:

  • difficoltà nel determinare gli obiettivi di ciascuna pagina (una pagina con 3 obiettivi non ha obiettivi);
  • paura di eliminare alcuni contenuti per evitare scontri interni (ricordiamoci che less is more, no?)
  • ossessione di mantenere molti elementi sopra la piega della pagina, di limitare il numero di click per arrivare alla conversione (non abbiate paura dei clic, se sono nel posto giusto);
  • paura dello scroll, (fortunatamente gli utenti hanno imparato a scrollare negli anni :-) )

Quali sono i problemi che affliggono il carosello? CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Nuovo regolamento dei concorsi Facebook: tra opportunità ed engagement drogato

September 17th, 2013 § 1 comment

Oramai è chiaro, le aziende sono affamate di “audience” su Facebook: la crescita degli investimenti in advertising è notevole. I dati di e-marketer mostrano la crescita di Facebook che oramai rappresenta il 5% del mercato globale dell’internet advertising, crescendo di 2 punti in 2 anni.

facebook-adv-emarketer

La crescita è trainata dalla vendita di soluzioni di mobile Adv, che ha permesso a Facebook di guadagnarsi il 15% del mercato nel giro di un anno (personalmente credo che si tratti di un prodotto davvero efficace e potrebbe crescere ancora in futuro).

mobile-adv-emarketer

Molto spesso le attività di Facebook Adv vengono abbinate a concorsi per stimolare gli utenti a seguire una marca e incrementare così l’audience e l’engagement dei propri contenuti nei social network.

Prima…

L’organizzazione dei concorsi aveva come ostacolo principale il sistema di voting (oltre alla burocrazia italiana).L’assegnazione dei premi non poteva essere legata ai meccanismi di interazione classica (ad es. Like), e questo obbligava quindi gli organizzatori ad implementare le meccaniche dei concorsi attraverso delle App Facebook create ad-hoc nelle tab.

In sostanza non si poteva dire: “la foto che fa più like vince un buono sconto” (anche se qualcuno lo faceva :-) )

Ora…

Con il nuovo regolamento si può: il 27 Agosto Facebook ha annunciato le modifiche al regolamento abbattendo il muro delle Facebook Apps e sdoganando i like come sistema di voting di contenuti. CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Analisi competitiva SEO: un template Excel per una comparazione delle performance

October 1st, 2012 § 9 comments

L’analisi delle performance dei competitors nei motori di ricerca è una questione spinosa: è difficile dare una misura esatta di quanto un player performi meglio di un altro non potendo disporre dei dati di traffico di tutti i siti web.

L’unico modo, per quanto approssimativo, di eseguire qualche stima è analizzare i posizionamenti dei competitors pesandoli in base all’importanza delle parola chiave.

In questo post provo a fornire qualche spunto utile per svolgere un’analisi competitiva SEO, concludendo anche con un cadeaux: un template Excel per la gestione e presentazione dei dati.

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Test di usabilità fai da te: le 10 cose che ho imparato da Steve Krug al From The Front

September 27th, 2012 § 2 comments

Giovedì 20 settembre grazie a Pagus Media ho potuto partecipare al workshop “Do-It-Yourself Usability Testing organizzato dalla crew From The Front nella suggestiva cornice del Salone Settecento a Palazzo Isolani, nel cuore del centro di Bologna.

La giornata è stata capitanata da una personalità di spessore mondiale: il mitico Steve Krug, autore di “Don’t Make Me Think” e “Rocket Surgery Made Easy“, colui che ha sempre professato il concetto di usabilità semplice, da fare in casa, senza paranoie e senza paura di sbagliare.

Salone Settecento Palazzo Isolani

 Foto scattata durante il corso da Alessandra Farabegoli, pubblicata nel suo account Twitter CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Trello, tool di project management utile per il web marketing

August 27th, 2012 § 8 comments

1. Il  fallimento dei tool di project management classici

Se penso ai tool classici di project management (come ad esempio Microsoft Project o AtTask) ne ho un’immagine di uno strumento davvero molto complesso con mille funzioni e grandi opportunità.

Permettono infatti di:

  • definire dei progetti ai quali associare delle attività;
  • schedulare attività con una definizione dei tempi assegnandone delle risorse;
  • fare in modo che le persone segnino il loro impegno orario sui diversi task di progetto;
  • definire delle dipendenze tra attività;
  • costruire dei diagrammi di Gantt;
  • fare la contabilità analitica della redditività di progetto (WOW! :-));
  • e molto ma molto altro.

Personalmente sulla carta mi piacciono molto questi software, anche se non sono applicabili su tutti i progetti: funzionano molto bene per progetti caratterizzati da processi lineari e con iter ben consolidati con un inizio o una fine, con attività schedulabili già nelle prime fasi di progetto, dove sono impiegati diversi team di lavoro e dove l’impatto/influenza di attori esterni è medio/basso.

Lo sviluppo di un sito web complesso e strutturato è un caso di progetto con tempi abbastanza consolidati e lineari, dove strumenti di project management tradizionali possono anche funzionare bene.

Ma che cosa succede se al posto di parlare di sviluppo web si parla di promozione dei siti web? Sì insomma di web marketing…tipo SEO, SEM, DEM, ADV, CRO, ecc. (potrei andare avanti per anni gli gli acronimi :-D )

Personalmente ho sempre diffidato molto dall’uso di questi toolsne ho provati diversi ma non sono mai riuscito ad usarli per più di tre volte di fila, magari per incapacità del sottoscritto oppure per lo shock di aver provato ad usare Microsoft Project per gestire progetti SEO qualche anno fa … :-) CONTINUA A LEGGERE IL POST »»