13 Schede prodotto e-commerce moda che mi sono piaciute

March 17th, 2014 § 6 comments

In questo mese e mezzo ho avuto l’opportunità di gettarmi di nuovo a capofitto nel mondo dell’e-commerce ed ho iniziato una nuova avventura professionale come project manager in FiloBlu.

Durante le giornate di lavoro, tra una navigata ed un’altra, ho raccolto una serie di screenshot con degli esempi di schede prodotto di e-commerce fashion: in questo post li elenco in ordine sparso con un breve dettaglio sull’aspetto che mi è piaciuto di più.

Se dovessi riassumere con degli hashtag il trend del design di questa pagine mi verrebbero in mente: #pulizia, #multicanalità, #partecipazione, #copywriting, #immagini, #fitting, #seo, #video e #crosselling.

Se ne avete degli altri, commentate pure! Buona scrollata :-)

1) Desigual – #multicanalita #immagini #video

Molto utile in ottica di multicanalità la funzionalità di Desigual che permette ai suoi utenti di verificare la disponibilità del prodotto nei punti vendita monomarca.

Desigual-disponibilita-taglia

2) NetAPorter – #copywriting #seo #immagini #video #pulizia

La scheda prodotto di Net A Porter è davvero molto equilibrata: l’uso delle thumbnail sulla sinistra permette un’agevole navigazione locale di foto e video, inoltre i testi descrittivi sono spesso ben curati con grassettature e cross linking contestuale: un tema particolarmente importante anche per il posizionamento organico.

netaporter-thumbnail

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Facebook advertising e microtargeting: una miniera di informazioni tutte da analizzare

January 13th, 2014 § 0 comments

Facebook-Advertising-TargetingUno dei punti di forza del Facebook Advertising è che offre la possibilità di creare campagne con un’elevata targetizzazione: è possibile infatti fornire messaggi pubblicitari diversi a pubblici molto mirati e specifici come ad esempio “uomini dai 25-45 anni a cui piace il tennis che abitano in lombardia”, “donne dai 30-50 anni di Milano che si sono appena trasferite “, “uomini tra i 20-40 anni che si sono appena sposati”.

Facebook-Advertising-Targeting

Image credit

Grazie al targeting avanzato di Facebook ed un tracciamento puntuale del traffico è possibile raccogliere informazioni utili per migliorare un prodotto, l’offerta commerciale di un prodotto, l’usabilità di un ecommerce o di un sito web.

In questo post ho raccolto alcuni spunti in merito all’uso del micro targeting. CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Promuovere un’App nativa con Facebook e monitorarne i risultati in 4 passi

October 14th, 2013 § 6 comments

Gli investimenti in mobile advertising sono in continua crescita, così come è in crescita il numero di aziende che approcciano il mobile, non più come canale di sperimentazione ma come un elemento strategico.

La crescita della vendita di soluzioni di mobile Adv è trainata da Facebook, che si è guadagnato in poco meno di 2 anni il 15% del mercato.

Uno dei prodotti più interessanti è quello dedicato alla promozione delle app native con le campagne Click-to-download: i risultati ottenibili sono eccezionali con dei costi per download davvero molto bassi.

Come si può vedere dallo schema, il processo di gestione di una campagna per App native vede tanti piccoli elementi in gioco, tutti che devono parlare la stessa lingua, quindi il lavoro di configurazione è un po’ più prolisso rispetto alla campagne classiche di Facebook Adv.

schema-setup-campagna-Facebook

Di seguito sono elencati i 4 passi principali per creare campagna Facebook per spingere il download delle App native con modalita click to download.

1) Crea un’applicazione Facebook per promuovere l’App nativa

La prima operazione è quello di creare un App Facebook a partire dal seguente indirizzo: https://developers.facebook.com/apps/

Lo scopo di questa App è di erogare agli utenti le inserzioni desiderate, portando gli utenti direttamente su AppStore e su Google Play, con la possibilità di registrare alcuni dati sul comportamento degli utenti (download dell’App, avvii del’applicazione, ecc.)

Per creare un App è sufficiente inserire le informazioni sull’App da promuovere a seconda del sistema operativo. Nel caso in cui siano disponibili le due versioni di App nativa, una per iOs e una per Android, è possibile inserire sulla stessa App Facebook i dati di emtrambe le App.

I dati da inserire sono:

  • Display Name;
  • L’indirizzo di contatto;
  • [Per iOs] L’ID dell’App su iPhone App Store, facilmente identificabile anche dall’URL sul sito iTunes https://​itunes.apple.com/it/​app/​nomeapp/idnumerico;
  • [Per Android] PackageName, valore che identifica univocamente l’App Android. Tale valore è facilmente reperibile dal file AndriodManifest.xml ed ha la forma topleveldomain.nomedominio.nomeapp;
  • [Per Android] ClassName, che identifica la classe principale dell’App, tipicamente il valore è PackageName.Activity

FacebookApp-Adv-mobile

Concluso l’inserimento dei dati, occorre verificare nelle opzioni avanzate che il tipo di applicazione sia settato come “Native/Desktop” e non web.FacebookApp-Adv-mobile2

2) Costruisci le campagne con targeting e creatività

Una volta che l’App è correttamente settata, è possibile costruire la campagna Facebook dal pannello delle inserzioni, specificando come destinazione della campagna l’Applicazione appena creata:

pannello-creazione-inserzione

La creazione dell’inserzione è molto simile a quella di altri prodotti di ADV Facebook. E’ possibile:

  •  utilizzare fino a 6 immagini diverse di dimensioni 1200 pixel x 627 pixel;
  • specificare il targeting per dispositivo (marca di cellulare e versione minima di sistema operativo), interessi degli utenti, per categorie di utenti (arrivando fino ad intercettare gli utenti che si sono fidanzati soltanto da un anno), per pubblico personalizzato specificando fornendo addirittura indirizzi e-mail degli utenti a cui mostrare gli annunci mobile.

pannello-creativita

3) Imposta il tracking dei dati sulla piattaforma Facebook

Per poter gestire correttamente le campagne è importante capire per ogni inserzione e target quali sono stati i rendimenti. Questo è possibile integrando i dati dell’App Facebook che gestisce l’ADV con quelli di utilizzo dell’App nativa.

Ad esempio si possono ottenere informazioni sul profilo socio demografici di chi ha scaricato l’App:

datiFAcebook

Oppure il costo effettivo per download suddiviso per targeting  o per creatività dell’inserzione:

dati-facebook-costoinstall

 

Per tracciare i dati è necessario installare l’SDK di Facebook (a questi link la pagina per il download per iOs che Android) e configurare i parametri App Secret e AppId in modo tale che l’App Nativa sia legata all’App Facebook.

Qui sotto un breve tutorial di come si installa l’SDK per iOs, mentre a questo link è disponibile il tutorial per Android:

4) Imposta il tracking per Google Analytics

Oltre a capire le installazioni indotte dalle campagne è fondamentale anche capire quanto le App sono utilizzate e qual’è il comportamento degli utenti quando utilizzano le App.

Google Analytics fornisce un prodotto apposito per il tracking delle App che, sebbene abbia delle informazioni inferiori rispetto a quelle disponibili per i siti web, fornisce un insieme di metriche utili anche se basilari.

rendimenti2

Tra le cose interessanti c’è anche il tracking degli acquisti generati da App e-commerce.

rendimenti

Sul fronte del tracking del comportamento degli utenti con Google Analytics c’è un limite: non è possibile segmentare il comportamento degli utenti in base alla campagna di provenienza (che ha indotto il download). In sostanza per delle App e-commerce non è possibile conoscere il numero di acquisti e quanto fatturato ha generato una determinata campagna mirata al download dell’app.

Qui al momento sulla valutazione del rendimento delle campagne, al momento questo strumento può dare delle tendenze generali ma niente di più.

Qui un video che fornisce un’overview maggiormente approfondita sul prodotto.

 

Anche in questo caso per l’implementazione del tracking ci sono degli SDK che permettono l’integrazione tra Google Analytics e gli ambienti di sviluppo per iOs e Android, disponibili qui:

Per un content marketing efficace non scegliere solo piattaforme affittate

October 7th, 2013 § 2 comments

I contenuti si stanno ritagliando un ruolo sempre più centrale per la comunicazione digitale, lo diceva molti anni Google con la frase “Content is the king” e mi sa che non si è sbagliato per niente.

Il content marketing sul digitale per funzionare bene dev’essere più raffinato e complesso: la produzione dei contenuti in rete cresce così come la concorrenza, ci sono nuovi strumenti da mettere in campo ciascuno con le sue regole e limiti in continua evoluzione.

Con un’attività ben strutturata si può arrivare all’apoteosi: fornire i contenuti più interessanti per ogni singola persona nel contesto giusto nel momento giusto, instaurando quasi una relazione one-to-one basata su contenuti, tempi ed interessi.

Content Diversity in Online Marketing

Affittare o comprare la casa dei propri contenuti?

Uno degli aspetti fondamentali da tenere in considerazione (affrontati anche illuminante post di Avinash Six Visual Solutions To Complex Digital Marketing/Analytics Challenges) è che i social network sono una piattaforma affittata dove le regole del gioco, i dati e le informazioni utili che si ottengono sono definite a priori con poca possibilità di personalizzazione e soggette a mutamenti inaspettati. CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Posso usare il Carosello in homepage? Il dilemma della User Experience

September 30th, 2013 § 10 comments

Il carosello è ad oggi una soluzione di design piuttosto diffusa nel web:  implementata molto spesso con frecce di navigazione laterale e pallini in pieno Apple Style, permette di inserire grandi moli di informazioni in un’area di spazio su schermo limitata.

Basta fare un giro sul web per scoprire che molti siti del panorama italiano lo utilizzano come elemento principale in pagina, nella tabella qui sotto potete vedere in rosso i siti web che lo utilizzano ed in verde quelli che non lo utilizzano:

Telefonia Viaggi Gioco
Tre.it Booking.com Sisal.it
Vodafone.it Costacrociere.it Pokerstars.it
Wind.it Venere.com Betclic.it
Tim.it Trivago.it Lottomatica.it
Fastweb.it Tripadvisor.it Williamhill.it

Ecco alcuni esempi di utilizzo:

C’è chi desidera inserire in evidenza tutte le promozioni attualmente attive con immagini grandi ed accattivanti (vedi l’esempio di Vodafone);

immagine-di-carosello

Chi vuole inserire delle informazioni istituzionali, promozioni e le diverse attività di co-marketing (vedi l’esempio di genialloyd);

Genialloyd caroselli

Chi vuole emozionare mostrando le diverse località di un sito di viaggi (qui sotto il mega carosello di costacrociere.it)

costacrociere-carosello

Qual’è il motivo principale del suo utilizzo?

Dalla mia personale esperienza ho notato una cosa: il carosello spesso mette d’accordo tutti poichè permette di inserire molte informazioni in più in una porzione di spazio sullo schermo ridotta, risolvendo dei problemi durante la creazione del design dell’homepage.

Pensate ad esempio alla scelta dei contenuti da inserire, dove i diversi stakeholder dell’azienda hanno delle richieste e capita che non ci sia spazio per tutti.

Il carosello diventa, quindi, la soluzione più ovvia nel caso in cui vi sia:

  • difficoltà nel determinare gli obiettivi di ciascuna pagina (una pagina con 3 obiettivi non ha obiettivi);
  • paura di eliminare alcuni contenuti per evitare scontri interni (ricordiamoci che less is more, no?)
  • ossessione di mantenere molti elementi sopra la piega della pagina, di limitare il numero di click per arrivare alla conversione (non abbiate paura dei clic, se sono nel posto giusto);
  • paura dello scroll, (fortunatamente gli utenti hanno imparato a scrollare negli anni :-) )

Quali sono i problemi che affliggono il carosello? CONTINUA A LEGGERE IL POST »»