Moltissime aziende che possiedono una catena di negozi per vendere i propri prodotti, inseriscono all’interno del sito una sezione store locator che permette agli utenti di ottenere informazioni sugli orari di apertura, l’indirizzo, il numero di telefono, ecc.
Questa sezione potrebbe trasformarsi in una vera e propria occasione per aumentare la visibilità dei punti vendita nei motori di ricerca, non solo per le ricerche da PC ma anche per le query effettuate da dispositivi mobile.
Inoltre con il Venice Update, Google premia i risultati localizzati non solo per parole chiave (business + località), ma anche per ricerche generiche personalizzate per area geografica. Qui un esempio tratto dall’ottimo post di SEOMOZ sul Venice Update, dove la SERP per la query “Divorce Attorney” localizzata per la location “Chicago” mostra in evidenza dei risultati relativi alla città.

Quindi l’obiettivo del posizionamento è da considerarsi duplice: da un lato bisogna lavorare sulle Mappe di Google per essere rilevanti sugli “One box Universal Search” ma dall’altro è necessario porre grande attenzione ai risultati testuali.
Qui un esempio della catena Walmart per la ricerca “Walmart Mountain View” vengono mostrati:
- (in alto) un “One box Universal Search” delle Mappe con l’indirizzo, numero di telefono ed un link che porta a walmart.com sulla pagina di dettaglio dello store;
- (nella spalla destra) una miniatura della mappa integrata con orari di apertura e recensioni;
- (nei risultati testuali) una pagina dello store locator con la mappa degli store Walmart vicini a Mountain View.

La situazione ideale lato utente è quella di portare l’utente da una ricerca localizzata (ad es. “prada milano“, “negozio limoni parma“, ecc.), verso la pagina interna dello store locator del brand con le informazioni del punto vendita più vicino o in alternativa nella scheda di Google Maps con tutti i dettagli del negozio.
Una buona progettazione in ottica SEO dello store locator e qualche attività su Google Places for Business possono essere un buon modo per ottenerli entrambi.






Una delle informazioni più semplici da ottenere è quella relativa ai dispositivi di browsing attualmente utilizzati dagli utenti del sito. E’ importantissima questa informazioni per capire in che percentuale vengono utilizzati i dispositivi mobile o tablet o per capire la miglior risoluzione dello schermo su cui basare il design.
Analizzare e conoscere i percorsi di navigazione attuali, permette di distinguere tra quali sono i processi critici e che vale la pena di rivedere da quelli che funzionano bene e che si potrebbero modificare in maniera minore. Ad esempio nel restyling di un e-commerce se si scopre che il funnel di conversione negli ultimi 5 step ha un rendimento soddisfacente, probabilmente non ha senso modificarli ma concentrarsi nelle fasi precedenti del processo di acquisto.
Prioritizing Web Usability
Practical Guide to Information Architecture