Vit Andrea

Il blog di Andrea Vit

E-commerce project Manager @ FiloBlu

Mi piace analizzare dati per aiutare le aziende (a vendere) e gli utenti (a comprare)


Addio 2014, il bilancio professionale di un anno lungo un mese

December 29th, 2014 § 2 comments

Devo dire che quest’anno dal punto di vista professionale è passato davvero in fretta: quindi se è vero che il tempo passa in fretta quando ci si diverte, significa che è stato un buon anno, no?

Personalmente mi sento davvero soddisfatto del 2014 e in questo posto ho raccolto un piccolo bilancio personale in cifre dell’anno che sta passando e qualche buon proposito per l’anno prossimo.

Lavoro cambiato: 1

A gennaio mi sono rimesso in discussione lasciando il mondo del web marketing ed il team che avevo costruito in Pagus Media per accettare la sfida di Filoblu.

Ho cambiato città e mestiere per amore del mondo e-commerce (e di qualcun altro :-) )  e per il gusto di imparare ogni giorno e devo dire che ho centrato l’obiettivo.

Avevo visto il mondo dell’e-commerce in altre precedenti esperienze e con altri ruoli, ma fare il project manager di un progetto e-commerce è tutta un’altra cosa perchè mi ha permesso di sporcarmi le mani e mi ha fatto scoprire questo ruolo come una vera e propria sfida.

Eventi interessanti ai quali ho partecipato: 2

Quest’anno non ho avuto l’occasione di partecipare a molti eventi, ma sicuramente mai come in questo caso mi viene da dire pochi ma buoni!

Con il mio collega Luca siamo andati al Magento Live UK 2014, evento davvero interessante e che consiglio tantissimo a chi lavora con piattaforma Magento, che mi ha aiutato a conoscere diversi aspetti della piattaforma e ad incontrare diverse persone che mi hanno dato degli spunti interessanti.

Con un altro mio collega, Stefano, poco prima di Natale ho avuto la fortuna di partecipare al Convegno GT come relatore portando un argomento diverso dal solito per la platea, ovvero la business intelligence per il mondo e-commerce. Oltre allo speech, come già raccontavo in questo post, è stato un evento formativo davvero di livello e ho fatto un’ottima scorpacciata di contenuti sulla web analytics.

convegno-gt-andreavit

Post pubblicati: 12, compreso questo :-(

Arriva qui la nota dolente: ho sempre poco tempo per il blog ed il mio stile un po’ “pippone” nello scrivere mi fa seguire un ritmo di pubblicazione davvero scadente.

Ho lasciato un po’ le tematiche del web marketing per concentrarmi sulla scrittura di qualche post di approfondimento sul mondo dell’e-commerce in special modo sul fashion ed ho iniziato una raccolta di post di guida alla sopravvivenza del Magento Project Manager.

La top 3 dei post che sono piaciuti di più ai miei (pochi ma buoni :-) ) lettori è:

Progetti andati live: 2

Quest’anno per la stagione FW14-15 ho avuto il piacere di mettere live due siti e-commerce del settore fashion, uno del segmento medio abbigliamento uomo ed uno per target medio alto donna.

E’ stato davvero bello veder nascere e crescere questi progetti, vederli live e viverli in tutte le sue sfaccettature: dal primo concept grafico, alla ricezione del primo ordine fino all’identificazione dei margini di miglioramento per aumentare il conversion rate.

Ora ne ho altri che scalpitano e non vedo l’ora di metterli online! :-)

Nozioni imparate nel mondo e-commerce: 2 fantastiliardi

Lavorare come project manager e portare al live un progetto e-commerce è sicuramente un’attività che ti fa capire realmente in profondità che cosa significa creare e gestire un negozio online: si tratta un mondo ad elevata complessità che ti permette di imparare un sacco di cose soprattutto grazie ad un team davvero prezioso e che mi ha dato davvero molto.

filoblu-team

Quindi se quest anno ho imparato 2 fantastiliardi di nozioni, sono sicuro che il prossimo anno ne avrò almeno il doppio da imparare.

Beh come non finire con i buoni propositi per l’anno prossimo?

Mi auguro davvero che il 2015 sia avvincente come lo è stato il 2014, vorrei sicuramente ripetere l’esperienza come relatore che mi ha divertito tantissimo, avere un ritmo di post sostenibile ma più costante (2 al mese potrebbero essere un buon obiettivo) e mettermi sempre più a disposizione del team di Filoblu per costruire qualcosa di grande (dal numero di persone nella foto, direi che qualcosa di grande sta veramente accadendo :-) ).

Che dire…auguro un buon anno a tutti!!!

Magento Project Manager, the survival guide vol 2: la gestione delle promozioni e-commerce

December 23rd, 2014 § 1 comment

Ed eccoci con la seconda puntata della guida di sopravvivenza a Magento per project manager: dopo la precedente puntata dedicata alla definizione dell’architettura dei dati, questo post è dedicato ad una delle funzionalità più importanti per le attività di store management, ovvero la gestione delle promozioni online.

1. Che tipo di promozioni si possono applicare sugli e-commerce Magento?

Le promozioni su Magento sono creabili attraverso le Catalog Price Rules e le Shopping Cart Rules.

La differenza principale è il momento in cui esse vengono applicate e quindi il modo in cui vengono visualizzate dall’utente finale:

  • le catalog price rules , danno la possibilità di definire prezzi speciali scontati a determinati insiemi di prodotti facendoli visualizzare direttamente in pagina categoria ed in scheda prodotto. Tali regole di sconto prezzi speciali possono essere applicate sulla base degli attributi che sono memorizzati sul prodotto, sulla categoria di appartenenza di un prodotto, ecc.

Ad es. “applico il 20% di sconto agli articoli in lana della categoria maglieria”

  magento-catalog-price-rules

  • shopping cart rule: danno la possibilità di applicare delle scontistiche on the fly a carrello e check-out che andranno a ridurre nel modo desiderato il prezzo che il cliente finale dovrà pagare. Le regole si possono basare sia sulla base del comportamento di acquisto (quanti pezzi acquistati, importo totale dei pezzi acquistati, ecc.) che sulla tipologia di prodotti acquistati. Le shopping cart rule comprendono anche la gestione dei coupon code, attraverso i quali un utente può ricevere una scontistica personalizzata.

Ad es. “Free shipping se un utente acquista almeno 100 euro di prodotti della categoria Profumi”

discount-code

Inoltre ci sono altre due possibilità impostabili non come regole ma promozioni attivabili prodotto per prodotto:

  • tier price  permettono di assegnare prezzi diversi a seconda delle quantità acquistate.

Ad es. se un utente acquista 3 paia di calzini e al posto di 10 euro, li pagherai 7 euro al paio!

tier-prices

  • gli special price  che possono essere impostabili con delle regole di attivazione per un determinato periodo di tempo (opzioni “Special Price From Date/Special Price To Date”).

Ad es. il prodotto iPhone6 di colore Nero, soltanto per il giorno 12 dicembre sarà acquistabile a 499 euro

2. A chi posso applicare le regole promozionali?

Magento permette ad un business online di poter personalizzare le politiche commerciali per mercati e target diversi. Tutte le regole promozionali, infatti, possono essere applicate a gruppi di utenti ben definiti con le seguenti caratteristiche:

  • utenti che navigano un particolare website, ovvero particolari mercati o siti web distinti installati in piattaforma;
  • utenti che appartengono ad un particolare customer group, ovvero gruppi di clienti (loggati, non loggati, ecc.);
  • utenti che appartengono a segmenti particolari definiti attraverso la customer segmentation ovvero segmenti di clienti (disponibili soltanto su Magento Enterprise Edition)

Le dimensioni possono essere anche incrociate tra loro, ad esempio posso definire una promozione soltanto per un gruppo di clienti in un determinato set di websites.

3. Come funzionano le regole promozionali?

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Pensieri a caldo dopo il 9 #convegnoGT

December 20th, 2014 § 4 comments

convegno-gt-andreavit

Sono proprio ora di ritorno in treno dal Convegno GT e ho avuto l’opportunità di stare dall’altra parte parlando, con Stefano, di un tema piuttosto di nicchia per la community del GT, ovvero la business intelligence in ambito e-commerce.

Il risultato che mi sono portato a casa?

Sono davvero soddisfattissimo perché ho avuto l’opportunità di portare un tema diverso ad una platea piuttosto ricettiva.

La più grande soddisfazione dopo uno speech è sicuramente quello di incontrare alcune persone che ti dicono “mi hai fatto aprire gli occhi”, quindi significa che l’obiettivo, almeno in parte, è stato raggiunto.

Che cosa mi è piaciuto dell’edizione di quest’anno?

Mi sono piaciute due cose.

1) Networking: Ho avuto modo di incontrare relatori/amici/colleghi di livello davvero eccelso: non capita tutti i giorni di incontrare in uno stesso posto gente del calibro di Enrico, Massimo, Marco, Alessandro, Giorgia, Tommaso, Filippo, Roberto, Riccardo e molti altri che non cito per non fare un elenco sterminato.

In sostanza il digital marketing che si sporca le mani era (quasi) tutto radunato al Michelangelo.

2) Formazione pratica: il digital marketing è sempre in crescita per non parlare dell’e-commerce ed il tempo di formazione è sempre troppo poco rispetto al ritmo delle novità che escono tutti i giorni.

In 2 giorni ho potuto fare una full immersion sui temi di Web Analytics per mettere la testa su alcune attività che avevo nella mia to do list da tropee settimane.

Che cosa non mi è piaciuto dell’evento?

Non mi sono piaciute due cose:

1) La data dell’evento incastrata in un periodo di chiusure di attività aziendali di fine anno e (sfiga vuole) proprio in concomitanza con la festa FiloBlu (con free bar…aaaarggghhhhh), diciamo che però il sacrificio ne è valso la pena!

2) Il suo pay-off, secondo me chiamarlo come convegno nazionale sul search marketing non è corretto.

Giorgio e il suo staff stanno facedno un buon lavoro di riposizionamento dell’evento ed i contenuti del convegno, rispetto ad anni fa, si stanno spostando su temi di marketing digitale un po’ più ampi.

Forse sarebbe il caso di includere anche il “pay-off” nell’operazione di riposizionamento di un’iniziativa che al momento è una delle poche alternative per la formazione pratica del digital marketing in Italia.

Beh che dire, al prossimo evento ;-)

 

Magento Project Manager, the survival guide Vol. 1: gli scope e il modello EAV

November 2nd, 2014 § 4 comments

In questo ultimo anno ho avuto la fortuna di lavorare in modo continuativo sulla piattaforma Magento per la delivery dei progetti e-commerce: è davvero molto potente, permette di far girare più siti multilingua contemporaneamente in un’unica istanza con logiche commerciali localizzate differenti e condividendo un unico catalogo centralizzato…insomma tanta robba :-D

Questo post inaugura una serie di contenuti dove raccoglierò alcuni aspetti strutturali di Magento che possono essere sicuramente utili a colleghi che come sono coinvolti in qualche modo nella gestione ed impostazione di un progetto e-commerce.

 

1- Definisci bene l’architettura di Website, Store e Storeview

Uno degli aspetti fondamentali è quello di conoscere la struttura dell’architettura Magento ed in particolare i diversi livelli di scope con cui è possibile definire la visibilità dei dati e delle funzionalità principali dell’e-commerce.

Entriamo un po’ nel dettaglio. Gli scope in Magento sono 4:

magento-shop-struktur-store-storeview-website CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Video e e-commerce: perchè no? Alcuni dati ed esempi

November 1st, 2014 § 23 comments

La differenza principale dell’esperienza di acquisto online rispetto a quella tradizionale dei negozi è l’assenza fisica del prodotto: la vera sfida di un sito e-commerce è quella di sostituirla per quanto possibile  dando informazioni complete e dettagliate  per l’acquisto, semplici da fruire e che facciano percepire la qualità dei prodotti.

L’impatto è ancora maggiore in Italia dove si registra un’inferiore maturità del mercato e di propensione agli acquisti online rispetto ad altri paesi Europei: lo dicono anche i dati di una ricerca di ContactLab e NetComm, “Le dinamiche del mercato nel contesto internazionale” che evidenziano che il 40% degli utenti italiani ha bisogno di “toccare la merce” rispetto al 12% degli utenti inglesi e tedeschi.

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Vedere bene il prodotto è fondamentale

Le aziende che vendono online, quindi devono avere come primo obiettivo dell’esperienza utenti quello di “far percepire al meglio i prodotti”. Anche se come sottolineato da Federico Gasparotto in un suo post esaustivo sul tema, non è raro trovare grandi aziende (sia “pure player online” che di “tradizione off-line”) che non sfruttano tutte le opportunità che il mondo dell’e-commerce può offrire.

Vedere bene il prodotto è importante per il 92,6% degli utenti, specialmente perché le decisioni di acquisto online sono dettate dalle “prime impressioni”: si impiegano circa 90 secondi per avere un primo giudizio, ed è proprio in questi 90 secondi che occorre attrarre l’attenzione mettendo in mostra belle foto, meglio se con angolature e zoom diversi al fine di migliorare al massimo il conversion rate.

 

 

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Image credits – Voucher Cloud

 

Non solo immagini, perchè non video?

Dal punto di vista visuale non sono solo le foto possono aiutare la migliorare la percezione del prodotto: i video infatti posso svolgere un ruolo davvero molto importante nel processo di acquisto.

Alcuni dati: un terzo degli utenti acquista un prodotto dopo essere stato influezato visto un video, la metà dei compratori online dichiara di avere avuto una migliore conoscenza del prodotto e una maggiore permanenza sul sito dopo aver visto un video.

 

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Image credits – Voucher Cloud

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Ricerca completa – Think with Google

13 esempi di e-commerce che hanno sfruttato i video per migliorare l’esperienza di acquisto

Molti retailer hanno saputo cogliere quest’opportunità utilizzandoli per diversi scopi: si passa dal classico video con il venditore qualificato che descrive nel dettaglio i prodotti, fino ad arrivare a contesti più emozionali come quello del “shoppable video”.

Ecco una carrellata di esempi che mi sono piaciuti di più.

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Consulente SEO, SEM: in questo blog raccolgo appunti sulle mie passioni professionali.