L’interstitial e lo strano caso di Repubblica.it – Il lunedì SEO de “La Repubblica”

November 16th, 2009 § 13 comments § permalink

mastroianni-repubblicaLavorare in open space con un sacco di persone davvero molto brave e preparate, spesso trasforma una semplice giornata di lavoro come occasione per imparare cose nuove e divertirsi un po’.

La mattinata di venerdì il mitico Matteo Caruso mi fa notare una cosa molto strana che succede nel sito di Repubblica: con immenso stupore notiamo che gli interstitial sembrano non essere proprio gestiti in modo ottimale dall’importante quotidiano online.

1. Che cos’è un interstitial?

Partiamo dall’inizio…Un interstitial è un messaggio pubblicitario che appare a pagina intera nel browser e che impedisce per qualche secondo la lettura ed l’interazione con i contenuti desiderati. È uno strumento di branding più invasivo rispetto al banner: spesso sfrutta, infatti, finestre aggiuntive del browser o overlayer che rendono difficile la navigazione.

Nella figura sottostante si può vedere la pagina di advertising mostrata all’utente quando si desidera accedere ad un articolo dall’homepage.

n.b.: va detto che il sistema si serve dei cookie per valutare se l’utente ha già visto in precedenza un interstitial, per evitare di mostrare all’utente la pubblicità per ogni articolo visto ma soltanto alla lettura del primo.

interstitial

2- La situazione attuale di repubblica.it

Come funzionano lato tecnico i contenuti dell’interstitial? CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Raffinamenti di ricerca commerciali di Google: il caso di ricarica online.

September 2nd, 2009 § 5 comments § permalink

Durante il mio quotidiano peregrinare nelle SERP mi trovo ogni tanto in situazione particolari che fanno scattare il parapiglia nell’area SEO dell’openspace di TSW. :-)

Vorrei condividere con voi un caso abbastanza particolare che potrebbe di interesse per qualche SEO all’ascolto.

Il caso è presente in una SERP parecchio strategica nel campo della telefonia, ed in particolare per la vendita del servizio di ricariche on line, ovvero la query “ricarica online”.

SERP-ricariche-online

Come si può vedere in basso nell’immagine, Google suggerisce come “completamento naturale” della ricerca “ricarica online”, la ricerca “ricarica online Wind” ovvero una query indirizzata verso il sito di un noto player del settore.

Si tratta di un raffinamento molto forte che occupa uno spazio dominante nella pagina dei risultati e diverso dal classico che si trova a piè pagina (dove sono presenti tutti i player principali del settore).

ricarica-online-raffinamenti-SERP

Google percepisce che “ricarica online wind” ha un significato diverso da “ricarica on line” e lo suggerisce come naturale ‘evoluzione’ dell’attuale ricerca. O comunque come la più importante evoluzione della ricerca “ricarica on line”.

Quale può essere un altro caso simile? CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

SEO e assicurazioni on-line: il panorama italiano sta cambiando?

July 10th, 2009 § 7 comments § permalink

C’era un tempo in cui le grandi aziende assicurative che facevano SEO nei loro siti si spartivano in modo più o meno equo le pagine dei risultati delle ricerche di Google. Le aziende assicurative che lavoravano bene raggiungevano ottimi risultati e tutto sembrava filare liscio.

Ora però l’entrata dirompente di nuovi player nel settore sta cambiando un po’ le carte in tavola: mi riferisco alla presenza sempre più massiccia dei comparatori di assicurazioni che da qualche mese a questa parte stanno un po’ cambiando la fisionomia delle pagine dei risultati di ricerca di Google.

Il caso emblematico più grande è stato quello di assicurazione.it, che nel giro di qualche mese si è ritagliato uno spazio davvero importante, con un’azione SEO particolarmente aggressiva che lo ha portato ad avere buoni risultati.

SERP assicurazioni

Piano piano ne stanno sorgendo degli altri che potranno avere destini diversi: ultimo il  preventivatore dell’Isvap che IMHO per il momento sembra un po’ arretrato rispetto allo standard attuale sul web.

Dal mio punto di vista, sono convinto che i comparatori nel futuro saranno destinati a dare più di qualche grattacapo alle direzioni web marketing delle aziende assicurative.

Tutta colpa di Google e del suo algoritmo, che amo definire democratico: esso infatti è in grado di mettere al primo posto il sito di un’aziendina sconosciuta formata da un manipolo nerd, ma che lavora bene e fornisce uno strumento assai gradito agli utenti, relegando nei posti più bassi anche siti web di grandi aziende… Ebbene sì con Google, Davide può battere e spesso batte Golia!

L’argomentazione fin qui potrebbe essere al quanto semplicistica e opinabile: è evidente che i siti web delle aziende di assicurazioni abbiano una natura e delle prerogative completamente diverse rispetto a quelli dei comparatori. Tuttavia sono convinto che i comparatori abbiano paradossalmente notevoli vantaggi rispetto alle compagnie assicurative nell’ambito del SEO e nella lotta nelle SERP.

1. Organizzazione e burocrazia aziendale

Nel caso delle compagnie assicurative, c’è un’organizzazione e un organigramma complesso alle spalle: paradossalmente una struttura di azienda più piccola può essere un vantaggio. Organizzazioni ampie e complesse, richiedono approvazioni da molti responsabili per la pubblicazione di qualsiasi nuovo contenuto/elemento nel sito web, dilatando i tempi per interventi di ottimizzazione o pubblicazione di contenuti. Questo va un po’ in controtendenza con il SEO e il web: i tempi morti o l’impossibilità a muoversi agilmente può rappresentare una grande, se non grandissima, limitazione.

Viceversa una medio/piccola azienda web oriented che gestisce un comparatore di prodotti assicurativi, può permettersi il lusso di pubblicare contenuti e modificarli agilmente: garantendo dei tempi di sviluppo veloci e con risultati raggiungibili in tempi inferiori. CONTINUA A LEGGERE IL POST »»

Danone: il caso Actimel e Danacol anche sulle SERP di Google

April 3rd, 2009 § 6 comments § permalink

Nel web si è dibattuto molto sul caso Danacol Actimel di Danone ed in particolare sulla sua azione di buzz marketing.

Gli episodi che hanno interessato di più la blogosfera sono stati:

  • l’azione sul forum Bertuccia ( vedere il Thread di Danone Danacol e Actimel)
  • l’invito fatto ad alcuni blogger all’evento con relativi post di recensione.

Non voglio entrare nel merito della discussione, visto che in numerosi post di blogger autorevoli potete trovare interessanti dibattiti:

Vorrei, invece, soffermarmi su una conseguenza indiretta della vicenda per il brand Danone.

Infatti oltre agli effetti di post e discussioni nella blogosfera su cui si può essere in accordo o in disaccordo, ha anche degli effetti negativi direttamente sul brand Danone per tutti gli utenti che ricercano la parola chiave Danone su Google.

Si può notare, infatti, la ‘fastidiosa‘ presenza nelle pagine dei risultati di ricerca di contenuti che probabilmente non erano attesi all’inizio dell’esperienzadi buzz marketing.

Resterà da vedere se il buon Google farà sparire i risultati ‘scomodi’ conclusa la bolla mediatica e la presenza di contenuti freschi o se gli strascichi della vicenda continueranno a marchiare le SERP.

Splash page e manie visionarie da marketing (non web)

December 4th, 2008 § 5 comments § permalink

È vero…Molto spesso il marketing e la comunicazione delle aziende hanno degli obiettivi e delle necessità molto pressanti e devono raggiungere degli obiettivi difficili e ambiziosi.

Penso, ad esempio, ad eventi particolari come per il lancio di nuovi prodotti o servizi che hanno come obiettivo quello di intercettare quanti più utenti possibili.

In questi casi, molto spesso mi è capitato di imbattermi in situazioni dove la soluzione a tutti questi problemi è

LA SPLASH PAGE COME INTRO AL SITO

Dai, non fingete di non averla mai sentita…

Massì dai, la splash page, sapete quella cosa un po’ 1999 con quei bei link “skip intro”, “clicca qui”, “visita il sito”.

Una bellssima collezione di splash page, molto belle graficamente, ma poco utili agli utenti, le trovate anche su smashing magazine, nel post: Splash Pages: Do We Really Need Them?

Qui ne riporto qualche esempio più illustre:

splash page apple


Altro esempio appena uscito in questi giorni su MSC:

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