Riprendo dopo un po’ di inattività a scrivere sul mio blog per analizzare un caso che evidenzia in modo lampante come l’algoritmo di Google sia ancora un po’ troppo ingenuo nell’interpretazione del trust dei siti web.
Ma come può succedere, Google non è l’infallibile leader incontrastato del Search?
1- La qualità dei risultati di Google non è infallibile: il caso JCPenney
Leggendo le ultime notizie più ecclatanti sul fronte della “qualità” dei risultati emerge che Google sembra aver perso lo smalto di un tempo, come sottolinea in modo molto deciso TechCruch con il titolo “Search Still sucks” e con questo passaggio con qualche riferimento al passato e ad AltaVista:
“For someone who’d been using AltaVista for years before that it was a very pleasant experience. Anyone who was on the Internet before Google came along knows exactly what I’m talking about. Google just felt right. It got the job done.
It’s been a creeping feeling, growing over the years, but it sort of feels like pre-Google again. Search is a really bad overall experience.”
Tra gli altri anche il New York Times pubblica un articolo/denuncia parlando del sito di JCPenney, posizionato in modo egregio per un numero di parole chiave anche molto diverse tra loro.
La ragione del posizionamento eccelso?
Un’azione di link building di “bassa” lega riassunta in queste parole:
2,015 pages with phrases like “casual dresses,” “evening dresses,” “little black dress” or “cocktail dress.” Click on any of these phrases on any of these 2,015 pages, and you are bounced directly to the main page for dresses on JCPenney.com.
Some of the 2,015 pages are on sites related, at least nominally, to clothing. But most are not. The phrase “black dresses” and a Penney link were tacked to the bottom of a site called nuclear.engineeringaddict.com. “Evening dresses” appeared on a site calledcasino-focus.com. “Cocktail dresses” showed up on bulgariapropertyportal.com. ”Casual dresses” was on a site called elistofbanks.com. “Semi-formal dresses” was pasted, rather incongruously, on usclettermen.org.
2. Un esempio anche in Italia nel settore dei prestiti
Credo che abbiamo tutti avuto modo di osservare, infatti, come anche nel mercato italiano si posizionano siti meno “autorevoli” che “drogano” la loro autorevolezza grazie ad una lauta semina in rete di link “finti”, “non spontanei” o “forzati”.
Vorrei analizzare a titolo esemplificativo un sito appena sparito dalle SERP, che io ed il mio collega Davide abbiamo mantenuto come osservato speciale.
Prestitipersonaliok.net che si posizionava fino a ieri (29/3/2011) in modo egregio per la parola chiave competitiva “prestiti personali”.
Ora invece è (giustamente) sparito dalle SERP per un intervento manuale del buon Google…
Il sito a prima vista sembrerebbe un MFA (Made For AdSense).
Essendo un settore altamente competitivo dove vi sono banche e grossi investimenti in SEO, stupisce vedere un sito così semplice e basico così ben posizionato: francamente mi sarei aspettato di meglio da Google.
Il sito infatti conta un buon numero di contenuti, ma appartentemente non si trova una grandissima utilità del sito per gli utenti che hanno effettuato una ricerca per “prestiti personali”.
Perchè Google lo premiava?
Facciamo una brevissima analisi veloce per capire il livello di ottimizzazione SEO del sito, distinguendola in 4 passi principali:
a- Fattori on site
Buono, ma non da giustificare un posizionamento così forte:
- 188 pagine indicizzate con contenuti che, nel campione analizzato, sono originali e ben ottimizzati lato SEO. C’è solo qualche piccolo margine di ottimizzazione nei link interni compresi nei testi descrittivi di ogni singola pagina, ma tutto sommato un buon lavoro di SEOcopywriting;
- tutte le pagine contengono l’occorrenza del testo “prestiti personali”, poichè vi sono alcuni elementi comuni a tutti i template che contengono la frase;
- i title delle pagine non sembrano sovraottimizzati nei title con 28 pagine su 188 contenenti i termini “prestiti personali”;
- il sito web è costruito con un template WordPress semplice e un ottimo grado di ottimizzazione dei tag H per ciascun template.
b- Dati sul dominio
Dominio nuovo nuovo, ma con keyword exact match che sembra influire molto per keyword composte:
Osservando qualche veloce dato sui domini si osserva che è un dominio datato 2010 http://whois.domaintools.com/prestitipersonaliok.net
che contiene la keyphrase obiettivo, ovvero “prestitipersonali”, che sembra essere un fattore molto importante come confermato anche da Rand Fishkin.
c- Vicini di casa
Siti web identici ottimamente posizionati per altre parole chiave con lo stesso metodo:
Da vicini di casa spesso si scoprono cose simpatiche…In questo caso si segnalano tra i vicini di casa reperiti da Majestic SEO anche altri siti con lo stesso template WordPress, identico stile di copy e performance SEO analoghe (ovvero un ottimo posizionamento fino alla giornata di ieri):
- www.prestitivelocionline.net
- www.prestitisenzabustapaga24.com
d- Link popularity:
Link ingresso prevalentemente da commenti spam
Da una prima analisi dei link ingresso si nota come la stragrande maggioranza dei link in ingresso siano di scarso valore per lo più frutto di attività mirata di comment spam in diversi blog/community, con parole chiave tattiche, dove spicca anche un “pregiato” dominio .gov
http://www.london.gov.uk/climatechange/card/332
Di seguito una carrellata di link di esempio per sbizzarrirvi:
- http://www.myartinfo.com/browse/profile/alexraga
- http://www.myartinfo.com/myartinfo/browse/profile/puterinoor
- http://www.daylightmagazine.org/podcast/april2010
- http://www.blipper.it/evaphone.html
- http://djsound.virgula.uol.com.br/top-list/top-l30-jovem-pan-fm
- http://blogs.discovery.com/storm_chasers/2010/05/south-dakota-tornado-intercepts-dominator-cannon-probe-success.html?cid=6a00d8341bf67c53ef013487bbf2e5970c
- http://www.enotes.com/documents/macbeth-psychoanalytic-freudian-approach-40651
- http://www.yourtango.com/20083332/fight-for-your-life.html
- http://www.appolicious.com/curated-apps/60-lucys-favorite-education-apps
- http://www.avweb.com/blogs/insider/AvWebInsider_CubLove_202142-1.html
- http://www.arlingtonpark.com/blog/polytrack-and-horses-courses
- http://www.womensnet.org.za/criminal-law-sexual-offences-and-related-matters-amendment-act-nop-32-2007
- http://www.alleyinsider.com/companies/gawker_media
- http://hollywood-elsewhere.com/2009/05/kosher_porn.php
- http://www.brooklynvegan.com/archives/2010/03/whats_going_on_900.html
- http://www.london.gov.uk/climatechange/card/332
- http://www.marketingtribune.nl/nieuws/coca-cola-lanceert-internationale-wk-campagne/
- http://www.bsicilia.it/a-messina-e-iniziata-la-rottamazione-dei-ricercatori-seconda-parte.html
- http://www.studiograssi.eu/2008/10/16/trentino-quando-un-territorio-diventa-brand/
- http://www.flashfuck.it/2009/07/15/bitmapdata-manipulation-benchmark/
- http://blog.mysport.ro/lywyu2012/2010/02/05/ziua-regeluiadrian-somlea-cu-ajutorul-lui-hagi-am-reusit-sa-merg-mai-departe/
- http://www.energiapertutti.it/?p=81
- http://www.feedmyapp.com/p/a/geo-challenge-play-the-world/7974
- http://www.techdirt.com/articles/20101013/02424911404/lawyer-tries-to-prevent-yale-from-using-photo-of-joe-dimaggio-marilyn-monroe-on-book-about-the-two.shtml
- http://physicsworld.com/cws/article/news/43996
- http://www.momlogic.com/2010/10/anti-aging_ice_cream_on_the_way.php
- http://blog.greens.org.nz/2010/10/01/the-italian-job-i/
Dall’analisi si può comprendere che probabilmente l’alta considerazione che Google ha di questo sito per la keyword “prestiti personali”, è indotta dal fatto che possiede un gran numero di link con anchor text ottimizzati ma che non hanno un carattere di spontaneità.
3 – Conclusioni e un’immagine ironica:
Dal mio personale punto di vista, un buon motore di ricerca non dovrebbe considerare utili link “finti” per valutare il trust di un sito: dovrebbe essere in grado di comprendere quali sono buoni e quali no…ma è davvero molto molto difficile.
Purtroppo di casi di siti ben posizionati grazie all’uso di tecniche di link building di basso livello ce ne sono davvero moltissimi: potete sbizzarrirvi a trovarne a decine con facilità a conferma che non si tratta di un caso sporadico!
Probabilmente Google pur essendo un servizio di ricerca fondamentale per il mondo di internet non è perfetto: come tutte le cose create dall’uomo, ha qualche falla dove si è infilata una vera e propria industria dove svariate società o persone si guadagnano da vivere alle spalle di Big G e soprattutto degli utenti inconsapevoli.
La strada che Google ha intrapreso verso risultati realmente di qualità e senza “furbi” è ancora lunga e lastricata di insidie; certo è non si può pensare di continuare a governare il mondo della search ancora a lungo con il solo aiuto di interventi manuali, come nel caso di JC Penney e prestitipersonaliok.net…ce ne sono troppi là fuori di siti “furbi” da combattere…serve qualcosa di più…
Se avete 5 minuti, vi consiglio qualche post interessante…
- Are Exact Match Domains Too Powerful? Is Their Time Limited? di Rand Fishkin
- The Dirty Little Secrets of Search del New York Times
- Quando il Made for Adsense fa male alla salute (non solo quella del web) di SEOntology
- Ricerca su Google.com per “dofollow blog list”
- Search Still Sucks di Michael Arrington;
- Blog commenting as Marketing Strategy di Rank Fishkin




Ottimo articolo che accorpa lo sconforto e la rabbia di chi da tanta fiducia a Google.
Personalmente sono sempre stato scettico sulla capacità di interpretazione del valore dei link che G si loda di avere e che test sul campo e casi come questo fanno emergere.
Lo dico da molto e credo che nonostante le grandi migliorie che Google ha apportato alla sua infrastruttura e ai suoi algoritmi la valutazione troppo forzata dei fattori sociali e personali non può far altro che drogare sempre di più le serp e favorire a lungo termine i grandi.
In buona sostanza credo che sia difficile per google capire quando l’anchor di un commento che va verso un dominio con keyphrase sia verso un dominio fatto appositamente per quella key o se sia davvero il nome brand. E’ impensabile che questo elemento possa essere valutato algoritmicamente e va di conseguenza che il mix porti con se una grossa forza sulle serp.
Ancora peggio verso delle serp di qualità sono il like e gli RT, come anche le recensioni…facilmente acquistabili a tonnellate o ancora di più facilmente drogabili grazie alla creazione di apposite nicchie di “Compagni di Merende”
Quindi si parla molto di perdita di valore dei siti di Comunicati e Articoli e anche di Directory perché autoreferenziali e poi si aggiunge valore a qualcosa che oltre ad essere autoreferenziale diventa spesso spammoso…che forse si stia andando indietro ? O sempre di più verso un motore di ricerca che sarà meno motore di ricerca ?
Alla prossima.
Grazie Andrea per l’intervento..credo che il nocciolo della questione sia:
ma siamo sicuri che il numero di link sia la metrica fondamentale per misurare l’autorevolezza di un sito?
Che Google non sia più al passo con i tempi e sia diventato l’AltaVista del 2011?
Ottimo articolo complimenti!
Ti faccio un altro esempio davvero sorprendente di ranking, anziforse il più sorprendente di tutti:
www. we – news . com
questo sito gia a pochissimi giorni dalla sua nascita ( e quando ancora aveva pochissimi articoli) è letteramente ESPLOSO (guarda i dati alexa) quasi come se lo linkasse http://www.apple.com ( e invece, anche indagando, trovi solo link di scarsissima qualità). Sui contenuti e la realizzazione non mi esprimo, fattene un’idea da solo.
Tutt’ora sta avendo una crescita spaventosa ed un posizionamento impressionante per i singoli articoli cosa che davvero non si giustifica (e ne ho visti di siti in vita mia, ci lavoro).
Una curiosità:
questo sito è l’erede di un altro sito: informazione pura . it (dello stesso autore). Anche quel sito, appena nato ha fatto letteralmente BOOOOOOOOOM ed è schizzato nei posizionamenti con una velocità inaudita e senza mai perdere ranking nel tempo, anzi aumentandolo sempre.
Ad un certo punto è stato abbandonato per creare questo nuovo ed IMPROVVISAMENTE e CON LA STESSA INAUDITA VELOCITA ha perso tutto il ranking ed il traffico che aveva. Come un interruttore insomma. Appena spento uno si è acceso l’altro ( guarda i dati alexa ).
Ora come è possibile avere per un sito del genere e soprattutto un tale interruttore?
Dove sta il segreto?
Non mi dire che sono la quantità dei contenuti presenti perchè siti analoghi e realizzati mille volte meglio e da molto più tempo come sociapost . info non hanno nemmeno avuto l’ombra di una crescita del genere ( e ribadisco che il fenomeno è iniziato quando i contenuti erano molto scarsi).
Curioso vero?
A tua avviso come può accadere?
Saluti e grazie!
Probabilmente ha fatto un redirect 301 dal vecchio al nuovo sito
nulla del genere… davvero guardati il caso è davvero INCREDIBILE un fenomeno del genere, mai vista una cosa simile in 15 anni di web
Il boom di traffico non è necessariamente dovuto ad un buon posizionamento.
Bisogna distinguere le due cose altrimenti si crea confusione e si esce dall’argomento che vuol trattare questo articolo.
Quello che mi scandalizza di più di quel sito è che sia presente in google news
@Salvo
In prima istanza perchè non fare una bella analisi puntuale del dominio, un po’ più approfondita di quella sopra? Potresti iniziare a scoprire qualche interessante questione
Buona analisi!
@Francesco
Decisamente no
@Andrea
Google News ha dei principi di inclusione che a distanza di anni stento ancora a comprendere…
allora diciamo meglio: ha avuto sia un boom nel traffico che un posizionamento inaudito, e tutto questo da subito, anche da PRIMA di essere su GNEWS.
p.s. è anche segnalato in dmoz e anche questo è inaudito, ma il boom di traffico e posizionamento è iniziato MOLTO prima della presenza in dmoz. Inizio a sospettare conscenze interne..
ho fatto un’analisi: ho monitorato il traffico, i posizionamenti e i link di entrambi i siti per lunghissimo tempo e proprio per questo trovo il caso davvero assurdo.
Non credo che sia nulla di tutto questo.
Quel sito ha circa 24mila backlinks quindi non credo sia proprio salito dal nulla.
Forse ha molti amici
Che gli mandano molti link…
ti dico 10 giorni dopo la sua registrazione ha iniziato ad avere il boom. Aveva gia 24000 backlink? p.s. dove hai dedotto questo dato?
@Andrea @Salvo
la bacchetta magica non esiste…specie per la SEO: un settore dove con analisi approfondite puoi scoprire tutto, perchè tutto è alla luce del sole
come dice @Andrea Vit gli strumenti per il controllo esistono…basta conoscerli e nel post Andrea ne ha segnalati
beh allora voi che avete queste bacchette riuscite a spiegarmi come ha fatto ad avere a soli 10 giorni dalla sua messa online un posizionamento mostruoso ed almeno 100 persone perennemente online?
secondo me oltre ai redirect (perchè non credo che uno chiude un sito così all’improvviso senza sfruttare tutto quello che ha fatto), incentiva chi scrive per lui a creare link verso i propri post (visto che è un paid to write). Questo semplifica e moltiplica le attività di link building.
per la cronaca il motivo per cui ha chiuso è che nel web stavano proliferando commenti molto negativi riguardanti gestione del primo sito e su quella degli utenti, da qui il cambio dominio per una ripulita di immagine (non è una supposizione). Io di redirect NON ne vedo.
Comunque esistono anche altri siti tipo iprestitisenzabustapaga.it che hanno solo link da commenti sui blog e si posizionano per molte parole chiave. Questo è assurdo. Perchè allora penalizzare solo un sito?
lo spam funziona sempre
Ciao anche io sono interessata capirne di più sul sito che ha indicato salvo nessuno può illuminare noi “profani”? Grazie!
Il settore dei prestiti è dominato dallo spam
per fare una verifica ho cercato prestiti senza busta paga e in prima pagina vedo siti completamente spam
iprestitisenzabustapaga.it è scritto in un italiano imbarazzate e ha link da profili di forum scarsissimi
eprestitionline.com/prestiti-senza-busta-paga ha spam di tutti i tipi tra i backlink
prestitisenzabustapaga.biz stesso discorso
vabbè che c’è di male nel fare un pò di spam? se almeno i contenuti fossero decenti però…
allora chi inserisce siti in migliaia di directory è autorizzato a fare di tutto? esistono migliaia di siti inutili, perchè penalizzarne solo alcuni?
@spammer
su quello ti do ragione.
non è che quelli che comprano centinaia di link o fanno migliaia di scambi incrociati siano meglio.
google ne punisce uno per educarne cento ma la verità è che oggi l’unica strada per posizionare un sito nuovo è lo spam.
certo i grandi esperti discutono su twitter di contenuti virali e cose simili ma sappiamo tutti che in questo momento l’unica strada è lo spam.
Si viene penalizzati? Prima o poi si ma in tanto in quei mesi in cui resisti guadagni e poi rifai da capo.
effettivamente il sito indicato da salvo è moooolto strano e francamente anche io non riesco a capire cosa ci sia dietro. sarebbe interessante un’ analisi di qualcuno un po’ navigato
ciao!
Forse ha successo perche magari é fatto con paint e frontpage e google vaglia l’anzianità?
)
ragazzi, a meno che uno non esagera, lo spam funziona, altrimenti i seo non esisterebbero.
Il discorso di creare buoni link vale solo se lavori per siti istituzionali, ecommerce o siti di aziende le quali hanno mezzi e risorse per creare siti di grande qualità, ma il piccolo blogger può crearsi una base di link solo con directory submission, scambio link e commenti sui blog. Quindi non prendiamoci in giro!!!
Salvo scusa ma come fai a dire che ha così tanti visitatori quel sito? Magari ne ha 10 al giorno
in questo esatto istante (non negli ultimi 5 minuti o 15 minuti) ha 400 utenti online fai tu.
Scusate ma che c’e’ di sorprendente in questo we-news ? E’ un sito di paid-to-write, una redazione giornalistica multi autore, quindi ha tutti i motivi di essere su google news.
Tutto il traffico arriva tramite google news, perchè gli scrittori parlano di cose di cui c’e’ interesse al momento.
ha una remunerazione sugli articoli scritti, quindi più scrivi, più guadagni. Più articoli ci sono, più la long tail si allunga e il traffico aumenta.
Alla fine ha link da 37 domini, quindi niente di eclatante: pura produzione di contenuti e probabilmente la struttura a forma di blog fa il resto.
andrea ad una prima e superficiale analisi sembra cosi.
ma… la cosa curiosa è che il superbotto lo ha fatto a nemmeno 10 giorni dalla messa online, con pochissimi contenuti. stessa cosa è successa per il vecchio sito. guarda questo grafico
http://traffic.alexa.com/graph?&w=400&h=220&o=f&c=1&y=t&b=ffffff&n=666666&r=2y&u=we-news.com&&u=informazionepura.it&
primo sito va online -> boooooom immediato
primo sito abbandonato -> buio immediato, spento l’interruttore
secondo sito va online -> BADABOOOOOOM immediato
è normale? a me non mi sembra normale
sarà un pay to write, ma ci sono altri siti analoghi come mondoinformatico e socialpost (LORO attivi da 4 o 5 ANNI) che sono realizzati (beh guardalo da solo e fai un confronto) che non hanno nemmeno l’ombra dell’ utenza di questo.
e si: anche gli altri sono su google news.
avrà comprato qualche link a pr7 no? anche se io vedo solo aggregatori pero
C’é sotto qualcosa ma da quel che vedo é nascosta molto bene. Non ha link da pr 7
Ha un sacco di links da dmoz, e secondo me utilizza la tecnica di link-are i siti che link-ano we-news.com, altrimenti non si spiega come fa avere tutto questo ranking.
Io aspetto messi interi prima che dmoz inserisce un mio sito la dentro e altri vengono inseriti cosi veloce (ha qualcuno la dentro che ha accetto le sue inscrizioni).
Anche secondo me ha qualche aggancio mooooolto utile
effettivamente visti i dati sembra che usi qualche conoscenza come metodo di posizionamento
in dmoz sono entrati quasi subito (anche questo è davvero SORPRENDENTE vista la qualità realizzativa e visto che erano online da pochissimo tempo) ma comunque DOPO aver avuto il pazzesco ed improvviso picco iniziale, che quindi è del tutto indipendente dalla inclusione in dmoz.
Da notare che nessun altro loro concorrente di settore si trova in dmoz, nemmeno gli “storici” online ormai da anni. Solo loro.
Che si siano dimenticati tutti di fare richiesta di inclusione?
Ho provato anche io di cercare un simile moderatore sul forum gt pero vedo che non ci inc… tanto le persone normale, ecco qui la discuzione http://www.giorgiotave.it/forum/dmoz/164353-cerco-un-moderatore-dmoz.html pero senza alcuna risposta
Questo articolo mi fa riflettere su come ultimamente la ricerca di google sia peggiorata. Tuttavia credo che la questione dei backlink sia un’arma a doppio taglio. E’ certamente vero che un buon numero di backlink possa influire positivamente nell’indicizzazione del sito, tuttavia se la crescita risulta immediata ed esponenziale google interviene automaticamente e ti sega le gambe, anche se il contenuto del sito è ottimo e ben ottimizzato e di colpo sparisci dalla serp.
Per le versioni in lingua inglese è già arrivato Google Panda, anche se con mille polemiche e stravolgimenti incredibili, chissà cosa succederà in Italia e chissà se lo stanno già implementando. Sono in tantissimi in quest’ultima settimana che dicono di essere spariti dalle SERP, anche con siti ben realizzati e con contenuti buoni e originali.
Per DMOZ no comment… sono 2 anni che cerco di inserire diversi siti con inserimenti PERFETTI e per siti di qualità, e non vengono MAI inclusi…
dunque il soggetto in questione ama fare shopping da quel che vedo…
alverde.net/forum/comprare-o-vendere-pubblicita-su-facebook/118916-compro-incremento-reale-della-mia-fan-page-facebook.html
ed in effetti mi sembrava MOLTO strano che avesse 4000 fan.
Mi sa che in italia, anche nel web….
[quote]tuttavia se la crescita risulta immediata ed esponenziale google interviene automaticamente e ti sega le gambe[/quote]
…beh guarda il sito di cui parliamo nei commenti: crescita istantanea e spaventosa eppure.. capita esattamente l’opposto, e con contenuti che puoi giudicare tu stesso!
Di siti simili ne ho visti diversi ed onestamente non son mai riuscito a capire come facciano e questo mi fa rosikare parecchio, perché chi utilizza metodi all’interno delle linee guida di google non può in nessun caso ottenere boom simili.
Spesso è frustrante lavorare nel campo SEO e anche se fai tutto correttamente poi non capisci quale sia l’errore. Capirne le ragioni spesso è impossibile, sono davvero troppi i fattori che possono influire il posizionamento nella SERP e non si fa in tempo a capirli che google già ti cambia l’algoritmo…
Cioè quel coso é in dmoz e su google news?!?!?!?!?
Ottimo post. Dico le stesse cose ormai da anni. Google non è un motore di ricerca così superiore come molti lo dipingono. Anzi, peggiora a vista d’occhio. Chi si stupisce di certi risultati “BOOM”, forse non sa nulla di black hat. Io non penalizzerei troppo i siti che usano “backlink di bassa lega”, perché se Google ritiene importanti solo backlink e nome del dominio, non si scappa: se vuoi posizionare il tuo sito ti devi adeguare. La balla colossale dei contenuti di qualità non si può più sentire, perché di siti monnezza in cima alle serp ce ne sono a pacchi. Se non ti posizioni bene, puoi scrivere tutti i contenuti che vuoi: il tuo sito sarà ignorato. Se segui le linee guida, non vai da nessuna parte, perché TUTTI GLI ALTRI fanno spam. Concordo con spammer, non prendiamoci in giro, di link naturali ne vedo davvero pochini in giro.
Per quanto riguarda la qualità dei risultati, io sono uno di quelli che rimpiange i tempi di Altavista. Conosco tutti gli operatori usati dai motori e con Altavista trovavo qualsiasi cosa. Una volta anche con Google trovavo qualsiasi cosa, ma oggi, proprio grazie alle serp drogate, i risultati forniti da Google fanno davvero pena. Ormai funzionano solo le query tra doppi apici (spesso nemmeno quelle).
Dopo Panda e tutte gli altri pseudo-aggiornamenti, i fattori che contano per Google sono sempre gli stessi. Che tristezza dover intervenire manualmente… possibile che non si rendano conto che stanno peggiorando sempre di più? Lasciamo perdere DMOZ poi…
Non concordo con l’autore, quando scrive “un buon motore di ricerca non dovrebbe considerare utili link “finti” per valutare il trust di un sito: dovrebbe essere in grado di comprendere quali sono buoni e quali no”. O meglio, concordo in piccola parte. Innanzitutto non esistono link “finti”. I link sono link, e sebbene di poco valore, soddisfano a pieno la dinamica della grande rete basata sull’hypertext. Un link è un invito a cliccarci, un suggerimento di una pagina web, un tramite che mette in comunicazione pagine anche molto distanti tra loro, di domini differenti e possibilmente anche di paesi. Se qualcuno clicca sul mio link ha la possibilità di visitare la mia pagina web. Se il link è un backlink, ancora meglio, perché si fornisce al potenziale “clicker” un indizio (la parola sotto forma di link) sui contenuti della pagina cui punta il link. Quindi dove sta il problema? Ovvio che se io piazzo 100 link a destra e manca promuovendo la mia pagina web mentre tu, SEO di un altro sito, ne stai fermo a non far nulla e a bofonchiare, io avrò pubblicizzato il mio sito più del tuo, almeno io ho messo in essere un collegamento in rete tra due pagine web, tu invece non hai fatto alcunché. Se pensate a qual’è la logica della rete capirete subito che il link building è essenziale ed imprescindibile, sia che si tratti di link di alto valore (proveniente da pagine con alto pr) sia che si tratti di link di basso valore (ma che pur rimane un link a tutti gli effetti).
Spero di essermi spiegato.
Un saluto a tutti
[...] questo scenario, guadagnare link di qualità lasciando da parte certe tecniche di link building border line è davvero uno dei temi [...]
Letto articolo e tutti i 40 e passa commenti. Ancora dopo un anno è tutto attuale e molto interessante. Perchè il blog ci sarà sempre nonostante il social