Andrea Vit ’s blog: Svarioni SEO, SEM e molto altro ancora!

Uno piccolo “blog-notes” condiviso su SEO, SEM e vaneggi di ogni genere.

Blended Search, un altro post sul blog TSW.

Oggi, dopo un paio di mesi di silenzio sono riuscito nell’impresa di pubblicare un post nel blog aziendale. Parlo di Blended Search, ovvero i risultati mescolati dei motori di ricerca, e di come questa novità abbia cambiato il modo di fare SEO.

Buona lettura! :-)

I permalink e le URL personalizzate di Wordpress.

Se utilizzate Wordpress per pubblicare dei contenuti nel web potreste avere bisogno di impostare il pattern di generazione dei permalink.

Per fare questo tipo di operazione dovete utilizzare il pannello di gestione dei permalink che vi permette di personalizzare la struttura dell’URL attraverso la valorizzazione del campo Custom Structure.

All’interno di questo campo dovrete andare ad inserire un percorso come ad esempio:%category%/%postname%.html, che andrà a settare le URL dei post come: nome categoria + nome del post con estensione html. personalizzare i permalink
Di seguito vengono elencati i valori che si possono impostare:

  • %year%: l’anno del post a 4 cifre
  • %monthnum%: il mese del post a 2 cifre
  • %day%: il giorno del mese a 2 cifre
  • %hour%: l’ora del post a due cifre
  • %minute%: i minuti del post
  • %second%: i secondi del post
  • %postname%: una versione codificata del titolo del post
  • %post_id%: l’id numerico del post
  • %category%: una versione codificata del nome della categoria
  • %author%: una versione codificata del nome dell’autore.

Se ridenominate delle categorie o avere bisogno di un sistema avanzato e più flessibile di gestione delle URL, potete anche utilizzare questa comoda plugin AskApache RewriteRules Viewer per l’editing del file .htaccess direttamente dal pannello di configurazione di Wordpress:
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Redirect con .htaccess dalla directory cgi-bin: un caso particolare

In questo ultimo periodo mi sono imbattuto in un caso particolare per le redirezioni 301 che volevo condividere: lo so che magari è un caso remoto, ma come diceva mia nonna “taa vita no se sa mai” :-).

Situazione iniziale:

Un cliente sta per effettuare la pubblicazione del suo nuovo sito ed bisogna effettuare tutto il piano di migrazione delle URL attraverso l’ormai fantomatico .htaccess.

301-redirect

Immagine tratta da searchengineland.com

Le pagine prodotto del vecchio sito vengono generate attraverso uno script lato server che risiede nella directory cgi-bin.

Quindi, per effettuare le redirezioni dai vecchi ai nuovi contenuti avrei dovuto inserire all’interno dell’.htaccess delle regole ‘RewriteRule’ del tipo:

RewriteRule /cgi-bin/prodotto_1 http://www.miosito.it/nuova/prodotto_1.html

Problema

Sembrerebbe un’operazione di routine ma dopo una serie di test andati ad esito negativo si nota come le regole impostate nella directory cgi-bin non vengano processate da Apache.
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E tu di che SEO sei?

I vari esponenti del mondo SEO hanno visioni molto discordanti tra loro sul ruolo del SEO a seconda delle proprie esperienze personali: “il SEO deve saper programmare; non è vero, il SEO deve avere conoscenze di marketing”; “ma cosa state dicendo, il SEO deve avere ottime doti di analisi di dati statistici”, ecc….insomma una gran confusione e tutti più o meno in disaccordo.

Mi permetto di dire la mia, anche se non avrò un parere così autorevole e non ho sicuramente l’esperienza di chi si è pronunciato sulla questione.

L’aspetto che bisogna considerare prima di tutto è che nel web ci sono realtà web diverse con esigenze diverse:

  • c’è chi dispone di un sito con una buona piattaforma tecnica, ma con poca attenzione alla scrittura per i motori di ricerca e con contenuti organizzati male;
  • c’è chi ha siti Flash ( volgarmente detti Flashoni :-) ) dove si deve sudare sangue per riuscire ad ottenere qualcosa di buono;
  • c’è chi ha delle policy aziendali restrittive e ti pone dei vincoli e paletti sui contenuti ed interventi da attuare;
  • c’è chi ti dà le chiavi del sito e ti dice: “fai quello che vuoi io voglio le conversioni“;
  • c’è anche chi magari ha poca conoscenza del web e ha bisogno di una guida per una gestione anche strategica della visibilità nei motori di ricerca;
  • c’è chi ha una cattiva reputazione e ha le SERP relative al brand sporcate da contenuti negativi (vedi la SERP di Mosaico Arredamenti)
  • ecc. (potrei andare avanti fino a domani mattina :-) )

Come potete capire, quindi, la prima variabile da considerare sono le aziende e le realtà che gravitano sul web.

Se a questo aggiungiamo il fatto che la visibilità nei motori di ricerca è un aspetto che interseca molte altre discipline del mondo del web ed è davvero difficilissimo trovare una persona competente in tutte le varie discipline e che sia sempre aggiornata e rodata.
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Analisi seo in fase di preventivo in svendita?

Quando un’azienda entra in contatto con un’agenzia SEO, spesso la prima attività da fare è un’analisi per poter costruire un progetto ad hoc del cliente.

Questa fase è importante perché aiuta a capire veramente quali sono le attività da svolgere e l’impegno che sarà necessario in termini di risorse e di sforzi.

Perché quest’attività sia realmente efficace deve comprendere almeno un’analisi tecnica del sito, un’analisi dei back-link in ingresso, un’overview dei posizionamenti per le parole chiave strategiche dell’azienda ed un’analisi del quadro competitivo del settore.

Questo tipo di analisi è davvero utile per poter davvero delineare una stima del progetto e rispondere a domande del tipo:

  • quante problematiche tecniche ci sono da risolvere?
  • quanto bisogna lavorare sui contenuti;
  • che tipo di supporto hanno bisogno per migliorare i loro link in ingresso?
  • quanto bisogna sgomitare con i competitor?
  • meglio intergrare la visibilità nei risultati organici con un budget pay-per-click?
  • bisogna intervenire anche a livello di reputazione del brand?
  • ecc.


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