I vari esponenti del mondo SEO hanno visioni molto discordanti tra loro sul ruolo del SEO a seconda delle proprie esperienze personali: “il SEO deve saper programmare; non è vero, il SEO deve avere conoscenze di marketing”; “ma cosa state dicendo, il SEO deve avere ottime doti di analisi di dati statistici”, ecc….insomma una gran confusione e tutti più o meno in disaccordo.
Mi permetto di dire la mia, anche se non avrò un parere così autorevole e non ho sicuramente l’esperienza di chi si è pronunciato sulla questione.
L’aspetto che bisogna considerare prima di tutto è che nel web ci sono realtà web diverse con esigenze diverse:
- c’è chi dispone di un sito con una buona piattaforma tecnica, ma con poca attenzione alla scrittura per i motori di ricerca e con contenuti organizzati male;
- c’è chi ha siti Flash ( volgarmente detti Flashoni
) dove si deve sudare sangue per riuscire ad ottenere qualcosa di buono;
- c’è chi ha delle policy aziendali restrittive e ti pone dei vincoli e paletti sui contenuti ed interventi da attuare;
- c’è chi ti dà le chiavi del sito e ti dice: “fai quello che vuoi io voglio le conversioni“;
- c’è anche chi magari ha poca conoscenza del web e ha bisogno di una guida per una gestione anche strategica della visibilità nei motori di ricerca;
- c’è chi ha una cattiva reputazione e ha le SERP relative al brand sporcate da contenuti negativi (vedi la SERP di Mosaico Arredamenti)
- ecc. (potrei andare avanti fino a domani mattina
)
Come potete capire, quindi, la prima variabile da considerare sono le aziende e le realtà che gravitano sul web.
Se a questo aggiungiamo il fatto che la visibilità nei motori di ricerca è un aspetto che interseca molte altre discipline del mondo del web ed è davvero difficilissimo trovare una persona competente in tutte le varie discipline e che sia sempre aggiornata e rodata.
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